26012020Dom
Aggiornato ilDom, 26 Gen 2020 9pm

Michele Conia revoca le sue dimissioni da sindaco. Il leader di Rinascita, rinfrancato dall’affetto della comunità e dalla possibilità tecnica di risalire la china debitoria dell’ente, ha deciso di rimanere alla guida del comune. Si chiude, quindi, una decina di giorni di turbolenze in seno all’amministrazione cinquefrondese, e si rivolve con un happy ending. Il sindaco, tuttavia, ha deciso di azzerare la giunta, revocando le deleghe del suo esecutivo. Dopo quasi tre anni di amministrazione potrebbe esserci un nuovo assetto nel governo della città, per agevolare proprio l’obiettivo che ad inizio mandato Rinascita e Conia si erano posti. Il primo cittadino ha comunicato che a seguito «dell’ennesima riunione durata più di quattro ore con i dirigenti ed il segretario comunale, ho revocato le dimissioni. Ho proceduto con atto formale e regolarmente protocollato a revocare tutte le deleghe da me assegnate a tutti al fine di procedere ad una verifica di maggioranza e nominare una giunta che voglia portare a termine il mandato seguendo gli impegni che abbiamo preso con il nostro programma elettorale». Decisivi, dunque, la moral suasion del popolo cinquefrondese a far tornare Conia sui suoi passi, ma soprattutto la possibilità che la parte tecnico-amministrativa si impegni in uno sforzo massimo per risolvere la delicatissima situazione finanziaria dell’ente. Altro fattore non di poco conto è che se Conia avesse lasciato, il comune avrebbe subito un commissariamento fino almeno a primavera 2019. Superata l’impasse burocratica, la questione diventa squisitamente politica: chi siederà in giunta?

Da Facebook arriva il primo commento a caldo, forse il più atteso. Giuseppe Longo, vicesindaco ed esponente del PD con ottimi uffici a livello provinciale, non ha preso la cosa benissimo. «Via whatsapp, Conia mi revoca da vicesindaco – si sfoga Longo - dopo una settimana di inutili allarmismi e di ricercata confusione politica, ricevo stamattina un messaggio WhatsApp con cui il sindaco mi comunica che "non ci sono più le condizioni" per cui io rimanga suo vice. La mia colpa pare sia stata quella di aver ribadito la "legittima libertà di avere posizioni e visioni diverse" da quelle del sindaco. Insomma, dopo lunghi anni di impegno e sacrifici il sindaco mi preferisce semplice consigliere comunale? Mi sono impegnato poco, molto, non abbastanza, troppo? Non è dato saperlo, non sono questi i temi per cui subisco la revoca. Semplicemente, non avrei dovuto avere opinioni e vedute diverse dalle sue, a quanto pare. Inevitabilmente, però, mi chiedo e vi chiedo...se, alla fine della fiera, il problema risulto essere io, non sarebbe bastata una amichevole e informale convocazione, durante la quale avremmo chiarito le nostre posizioni, prendendo io stesso atto della sua scelta?! Anche per rispetto a quella "amicizia dai tempi dell'infanzia" di cui mi parla il sindaco, in chiusura del suo messaggino». L’ex vicesindaco distilla parole d’amarezza, si sente quasi un parafulmine. La crisi amministrativa, che sembra quasi risolta, però apre una fenditura per così dire Metropolitana. Antonino Castorina, uno dei consiglieri di punta della Metrocity, peraltro dirigente di primo piano dei democratici reggini, non ha nascosto il disappunto. Ha esternato, con una nota stampa, il suo dispiacere per la defenestrazione di Longo. Proprio questa sortita di “politica estera” non ha fatto piacere a Conia, che ha rimbrottato Castorina, invitandolo ad un contegno più in linea con il suo ruolo istituzionale.

Alla fine, quindi, Conia ha giocato bene il suo capitale politico, ricevendo ampie rassicurazioni dal gruppo di Rinascita, ma soprattutto dai cittadini. Dall’altra parte, però, la sfida del sindaco al Pd potrebbe avere l’effetto di aumentare una guerra a sinistra che ormai a Cinquefrondi è al limite del paradosso: il circolo dei democratici, con Michele Galimi leader, è saldamente all’opposizione, ma fino ad oggi la giunta comunale poteva contare sul vicesindaco Longo che del Pd è una risorsa preziosa a livello provinciale. In attesa del varo della nuova giunta, quindi, bisognerà capire come Longo, che di certo ha esperienza, consenso e personalità, vorrà muoversi su un campo divenuto assai minato.

Domenico Mammola

Conia non tratta con i partiti, ma parla alla sua gente. Le dimissioni da sindaco sono ancora sul tavolo, ma si aprirebbe uno spiraglio sull’eventualità di ritirarle. Ieri sera, nell’aula consiliare cinquefrondese, e soprattutto in diretta streaming, Michele Conia ha portato avanti un autentico “one man show”, spiegando a cuore aperto i motivi per i quali ha deciso di dimettersi da sindaco di Cinquefrondi. Il sindaco di Rinascita ha parlato a braccio per quasi due ore, è entrato in tutte le pieghe della situazione amministrativa e politica della sua città, ha persino puntato il dito contro qualcuno della sua maggioranza, che però è rimasto innominato. Prima del vero show down, Conia ha puntualizzato alcuni cardini essenziali della sua azione da primo cittadino. Ha chiarito che si è assunto la responsabilità di mostrare anche la faccia “cattiva”, allorquando si dovuto sobbarcare l’onere della salvezza dell’ente dal dissesto. Sui ruoli dell’acqua ha chiarito che la gestione “allegra” dei tributi ha mali antichi, che con un lavoro di mediazione ai fianchi di Sorical e dell’agenzia della riscossione ha potuto tagliare il debito. Così come per la questione dell’aumento del costo per la gestione dei rifiuti. Conia ha colpito durissimo la regione Calabria, rea di aver alzato la tariffa in maniera immediata e senza preavviso a quei comuni che ancora non hanno raggiunto un target di differenziata stabilito. Il sindaco ha deciso di mollare anche perché il bilancio comunale è stato azzerato in quelle voci che permettevano alla giunta di aiutare singoli cittadini in difficoltà e associazioni culturali e sportive. È stato un attacco durissimo a tutto il Pd di governo: dall’esecutivo nazionale, a quello regionale, fino alla città Metropolitana.

Ma è sulla parte politica che il lungo monologo del sindaco ha raggiunto l’acme. Egli ha proposto una metafora vivida: «io non abbandono la nave che affonda. Anche se essa è in difficoltà io resto, ma solo nell’interesse dei passeggeri, che hanno pagato un biglietto, dando fiducia all’equipaggio e condividendo una rotta ben precisa». Il problema politico è proprio la rotta. «Se qualcuno dei marinai ha deciso di cambiare la rotta, ha deciso di preparare una scialuppa, io non sono colpevole, io devo richiamare alla nascita di questo progetto, votato dai cittadini, che hanno pagato il biglietto su questa nave per andare in una direzione chiara». Conia colpisce al cuore l’Innominato, gli ricorda che Rinascita non è un partito che si allea, ricorda a tutti – finanche a Nino De Gaetano tra il pubblico – che non ha scelto di passare nel PD perché aveva idee diverse. Ha censurato pesantemente l’Innominato quando gli ha ricordato che un sindaco non va lasciato solo quando deputati (del PD) lo hanno attaccato su questioni come la stabilizzazione degli Lsu/Lpu, o quando lo hanno definito «il peggior sindaco della storia di Cinquefrondi». Conia ha, poi, alzato il tiro: «Io non caccio nessuno, ma c’è qualcuno che deve capire cosa vuole, che deve chiarire se su quella nave ci vuole stare e se vuole andare nella stessa direzione che hanno stabilito i passeggeri ed i marinai». Conia, ieri sera, ha avuto l’innegabile merito di consegnarsi all’abbraccio sincero e sentito della sua gente, a parlare da sindaco senza casacca, e senza il filtro della mediazione dei partiti. Come però egli stesso ha ammesso, quando ha ricordato che fa politica da quando ha 16 anni, ha giocato bene a stanare i suoi avversari interni. E sono interni perché ha provveduto a ringraziare per il confronto sincero i suoi due oppositori ufficiali: Marco Cascarano del centrodestra e Michele Galimi del Pd. Ha, quindi, aperto il suo pantheon citando Di Vittorio, Gramsci e Berlinguer, ed ha mandato un messaggio chiarissimo a tutto il centrosinistra. «State attenti, perché delegittimando me si colpisce un sindaco della sinistra. Ed ecco perché poi la gente non capisce e vota altrove». Se Conia ha voluto tastare il polso alla “sua” Cinquefrondi, di sicuro ieri sera ne è uscito vincitore. Ora la palla passa dentro la sua maggioranza, e nel castellaccio dell’Innominato, che dovrà fare un passo in avanti, o magari indietro. Le dimissioni di Conia, dopo ieri, sono appese ad un filo, quello della sua maggioranza.

Domenico Mammola

Il sindaco di Cinquefrondi Michele Conia con ordinanza ha previsto il divieto all'utilizzo dell'acqua per uso potabile "per effettuare verifiche alla rete idrica nelle prossime ore e fino alla tarda mattinata di doman" aggiungedo che " si verificheranno interruzioni nell'erogazione dell'acqua e nella giornata di domani 14 0ttobre le scuole di ogni ordine e grado presenti nel territorio di Cinquefrondi resteranno chiuse per ordinanza del sindaco."

Di seguito il contenuto integrale dell'Ordinanza.

IL SINDACO

VISTO che nel pomeriggio del 13.10.2015 sono pervenuti i risultati delle analisi Chimico batteriologiche effettuate sull’acqua potabile da parte dell’ASP di Reggio Calabria

VISTA la segnalazione dal Servizio di Igiene degli Alimenti e della Nutrizione dell’ASP, relativa gli esiti delle analisi sui campioni di acqua prelevata presso la rete delle fontane pubbliche comunali, che hanno rilevato la presenza di batteri, seppure in numero limitato, determinando comunque un giudizio di non conformità dell’acqua potabile erogata dall’acquedotto.

VISTA la necessità di adottare tutte le misure necessarie alla tutela della salute pubblica e la pubblica incolumità adottando apposita ordinanza di divieto di utilizzare l’acqua erogata dal Comune a titolo precauzionale, nell’intento di salvaguardare la salute pubblica.
CHE tale situazione comporta l’adozione di provvedimenti a tutela della salute pubblica  al fine di evitare conseguenze igienico sanitarie per la popolazione;

VISTO l’art. 50 comma 5 del D.LGS 267/200 secondo il quale compete al Sindaco quale rappresentante della comunità locale adottare ordinanze con tingibili e urgenti

Ritenuta pertanto la necessità ai sensi di quanto disposto dall’art. 50 comma 5 del D.Lgs. 267/200 di ordinare il divieto di utilizzo dell’acqua per usi potabili e per l’incorporazione negli alimenti e come bevanda su tutto il territorio comunale.

VISTO il D.lgs 267/2000 e ss.mm.

ORDINA

In virtù e in forza l’art. 50 comma 5 del D.LGS 267/2000 il divieto all’utilizzo dell’acqua per usi potabili e per l’incorporazione negli alimenti e come bevanda su tutto il territorio comunale

DISPONE

Che la presente ordinanza sia adeguatamente portata a conoscenza della cittadinanza pubblicata sul sito on-line del Comune di Cinquefrondi, e diffusa sugli altri mezzi di comunicazione.

Dispone altresì che la stessa sia trasmessa a tutti gli edifici scolastici presenti sul territorio comunale.

L'amministrazione comunale di Rinascita per Cinquefrondi ha a cuore la cura dell'ambiente e sin dai primi interventi ha tentato di dare centralità a questo settore strettamente connesso alla salute delle persone ed alla qualità della vita, oltre che per l'impatto culturale che riveste e per le implicazioni economiche che lo connotano.

Abbiamo intenzione, così come in tanti altri settori nevralgici per l'azione amministrativa, di non stare a guardare mantenendo l'esistente ma di operare in profondità per proiettare in un futuro nuovo e, si spera, maggiormente godibile la nostra comunità, seppure numerose sono le situazioni cui si dovrà mettere mano nei prossimi tempi.

Le prime attenzioni sono state rivolte al settore della raccolta dei rifiuti ed al sistema della differenziata per il quale, in stretta collaborazione con la ditta affidataria del servizio, stiamo già discutendo delle possibilità in essere per implementare la percentuale di conferimento e dell'attuazione del sistema di premialità, già da noi previsto in bilancio, per i cittadini che differenziano bene i rifiuti. E, proprio per l'alto valore educativo che riveste tale pratica e nella rinnovata attenzione verso il settore dell'istruzione, doteremo presto tutte le aule delle nostre scuole di contenitori per la raccolta differenziata Ecobox, in modo da favorire l'apprendimento educativo sin dalla giovane età.

É stato inoltre intendimento dell'amministrazione comunale l'adesione alla manifestazione ambientale “Puliamo il mondo 2015” di Legambiente che si svolgerà con i ragazzi ed il corpo docente delle classi terze della scuola secondaria di I grado nella mattinata di sabato 26 settembre presso il nostro centro storico ove, con il kit di attrezzi fornito, si intenderà lanciare il messaggio che tenere pulito l'ambiente è un gesto d'amore che valorizza ciò che abbiamo e che la bellezza è la chiave per investire sul nostro futuro.

Sono, infine, in fase di ultimazione i lavori per l'installazione dell'impianto fotovoltaico e gli interventi di relamping presso la nuova sede municipale che non solo sono ad impatto economico zero per i cittadini, trattandosi di finanziamento ministeriale per circa € 180.000,00 a fondo perduto, ma che nel prossimo futuro rappresenteranno un notevole risparmio di spesa dei consumi con benifici diffusi per la comunità.

Un attenzione rinnovata, quindi, da parte di chi si è assunto la responsabilità di guidare la nostra cittadina in modo da avere le carte in regola per potere chiedere ai cittadini collaborazione e, pertanto, essere nelle condizioni di consegnare agli stessi nonché ai visitatori una cittadina più pulita, vivibile, che guarda al risparmio delle risorse come aspetto economico immediato ma dal forte impatto culturale per il futuro.

Per l'Amministrazione Comunale

Il Sindaco

Avv. Michele Conia

Nota stampa del sindaco di Cinquefrondi Michele Conia

Esprimo grande soddisfazione per il nostro concittadino, Domenico Napoli, il quale ha avuto un altro importante riconoscimento per la sua arte, aggiudicandosi il premio speciale al III Concorso Letterario Nazionale, svoltosi lo scorso 5 settembre ad Ottaviano (Na), con la sua poesia “Benedetta tra le donne”. Un altro tassello culturale che arricchisce la nostra splendida città. Questo traguardo inorgoglisce me, come primo cittadino, e certamente l'intera comunità che rappresento. Esprimo a Domenico tutta la mia soddisfazione per l'ennesimo risultato raggiunto, sperando che questo possa essere per Cinquefrondi un inizio per la rinascita culturale che, come amministratore, ma soprattutto come cittadino, auspico da molto tempo. Nostra intenzione è valorizzare i nostri giovani e creare sempre più spazi di confronto culturale e sociale. Crediamo che giovani come Domenico possano essere da stimolo e da esempio per ricostruire un immagine positiva di Cinquefrondi.

Michele Conia è il nuovo sindaco di Cinquefrondi (Reggio Calabria). Il candidato sostenuto dalla lista Rinascita per Cinquefrondi ha infatti ottenuto 42,25 % dei voti utili, sufficienti a divenire primo cittadino essendo Cinquefrondi comune sotto i 15 mila abitanti dove quindi il ballottaggio non è previsto. Il sindaco uscente Marco Cascarano di Uniti per il Popolo si è fermato al 29,38%, distanziando di pochissimo l’altro aspirante alla carica di primo cittadino, Michele Galimi del Partito Democratico che ha ottenuto il 28,35 % dei voti. A breve elenco completo dei voti ottenuti da ciascun canidatato alla carica di consigliere comunale.

Il percorso di Rinascita per Cinquefrondi è lungo tanti anni, saturi di impegno politico, di passione militante, di coinvolgimento popolare, della ricerca di strade innovative ma praticabili per far rinascere la nostra comunità, quella dei Cinquefrondesi.

Rinascita ha fatto riassaporare la forza che solamente la coesione e l'unità d'intenti può rilasciare in una comunità per dare il segno di un cambiamento possibile e, soprattutto, auspicato per Cinquefrondi: i membri di Rinascita hanno studiato i documenti amministrativi senza tralasciare la società, tentando di farla rivivere in tutte le fasce sociali da quelle povere ed emarginate a quelle economicamente e socialmente emancipate, con l'esclusivo interesse di creare l'inclusione in una società che tende, invece, a disgregare.

Non si sono mai fermati, perennemente alla ricerca per un progetto che divenga ancora più maturo, più stimolante ed incisivo per la Cinquefrondi da costruire e rilanciare.

Le prossime elezioni amministrative sono un passaggio, importante e, forse, decisivo per continuare su questa strada.

In questi anni Michele Conia è stato il leader naturale di questo movimento, una guida sicura e scrupolosa di ogni passaggio politico e soprattutto umano, una persona con qualità morali indiscutibili, vicina tanto agli anziani, portatori di valori eterni, quanto alle forze più giovani nell'intendimento che solo facendo leva su quest'ultimi si possano avviare le vere rivoluzioni: insomma, una delle migliori espressioni che Rinascita per Cinquefrondi ha saputo valorizzare in questi lunghi ed intensi anni.

Per tutti questi motivi noi sottoscritti uomini e donne, giovani ed adulti, militanti e simpatizzanti del progetto denominato Rinascita per Cinquefrondi, ma anche semplici cittadini, ci rispecchiamo nei valori e nei princìpi che Rinascita per Cinquefrondi ha saputo seminare in questi anni, sostenendola anche in questo passaggio decisivo delle prossime elezioni comunali e, per la particolare carica umana e politica di chi ha conosciuto la gavetta e da questa ne ha tratto tesoro, proponiamo come passaggio naturale assegnare la prestigiosa candidatura a Sindaco della città di Cinquefrondi a Michele Conia, il quale ha saputo guidare con grande umiltà e grande spirito di sacrificio il Progetto riuscendo ad esserne voce e sintesi di ogni componente.

Siamo certi che con Michele Conia Sindaco di Cinquefrondi possa Rinascere e tornare viva la speranza.

 

Loria Flavio - cons. comunale, Avvocato;  Longo Giuseppe - cons. provinciale, Avvocato; Carrera Luigi - già sindaco di Cinquefrondi; Cordiano Fausto - già vice-sindaco di Cinquefrondi; Cimino Antonio – Avvocato; Giovinazzo Rosanna – Docente;  Manferoce Ornella – Medico;  Cimino Rosanna – Insegnante;  Raso Lucia – Dentista; Sorbara Romina – Avvocato; Creazzo Nelly – docente;  Rao Francesco – Attivista;  Lomaglio Daniela – Insegnante;  Manferoce Michele –Assistente amministrativo;  Lucà Rocco – Avvocato;  Condoluci Alessio – Imprenditore;  Giordano Gabriele – Avvocato;  Cannatà Antonio – Impiegato;  Fonte Rocco – Ingegnere;  Fidale Roberto – Avvocato;  Mazza Salvatore - Architetto;  Papasidero Paola – Archeologa;  Ciminello Fabiola - Insegnante di danza;  Auddino Maria Antonietta – docente;  De Mujà Antonio – Impiegato;  Scarfò Salvatore – Insegnante;  Varrà Antonio – Insegnante; Manferoce Lucia – Insegnante;  Napoli Angelo – Geometra;  Manfrida Roberta – Impiegata;  Gallo Raffaele - Artigiano; Gutamo Alessandra – Personal trainer;  Luciano Giuseppe - Operatore Sociale;  Raso Sandro – Commerciante;  Napoli Domenico – Logopedista;  Papalia Vincenzo – Elettricista;   Zangari Antonio – Agronomo;  Polisena Demis - Lavoratore MCT;  Ammazzagatti Alessandra – Artista;  Ciminello Valeria – Studentessa;  Milano Antonietta – Pensionata;  Viscomi Giuseppe – Libero professionista;  Martina Fabiola – Studentessa;  Candido Massimiliano – Artigiano;  Fazari Angela – Impiegata;   Spanò Vanessa – Impiegata;  Fonte Angelo – Commerciante;  Montalto Alessandra – Studentessa;  Romeo Claudio – Muratore;  Valentino Francesco – Infermiere;  Angelici Giampiero - Addetto RCSOFT;  Galluzzo Alberto – Disoccupato;  Iamundo Laura – Attivista;  Silipo Clea – Massaggiatrice; Furiglio Rocco - Impiegato Ministero della Difesa;  Fazzari Maria Rosa – Commerciante;  Timarchi Anna – Studentessa;  Mazza Angelo – Studente;  Luciano Michele – Meccanico;  Albanese Giuseppe - Imprenditore agricolo;   Bulzomì Raffaele – Impiegato;  Falleti Antonino – Operatore sociale;  Raso Michele – pensionato;   Ciminello Maria Teresa – casalinga;  Giardino Michele – Commerciante;  Ciccia Biagio – Imbianchino;  Misiti  Francesco- Edicolante;  Prudente Daniele – Impiegato; Dattolo Simona – Assistente Sociale;  Macrì Gessica – Casalinga;  La Rosa Stella - Aiuto cuoco;  Galluzzo Pamela – Casalinga;  Loria Danilo – Giornalista;  Valentino Gabriella – Docente;  Sorbara Antonio – Pensionato;  Spanò Sandro – Operaio;  Sorbara Pina – Parrucchiera;  Raso Giuseppe – Marmista;  Lucente Maria - Bracciante agricola;  Porretta Giada – Commessa;  Bulzomì Stefano – Impiegato;  Longo Rossella – Casalinga;  Primerano Antonio- Pensionato;  Scarfò Giuseppe – Disoccupato;  Bellocco Raffaella – Casalinga; Guerrisi Raffaele – Biologo;  Ciccia Agostino - Dipendente bancario;  Pronestì Rita – Pensionata;    Primerano Marco – Commerciante;  Cuzzillo Rossella – Casalinga;  Petullà Angela – Casalinga;  Valerioti Salvatore – Imbianchino;  Pronestì Tullio – Impiegato; Scarfò Giulio – Artigiano;  Galatà Franca – Pensionata;  Napoli Claudio – Muratore;  Cotroneo Raffaele – Impiegato; Antonio Romeo- Impiegato;  D’Agostino Maria Annunziata – Segretaria;  Polisena Ornelia – Casalinga;  Raso Ada – Casalinga;  Raso Graziella – Casalinga;  Conia Denise – Studentessa;  Manduci Giuseppe – Barista;   Nasso Michele – Studente;  Guerrisi Grazia - Bracciante Agricola;  Macrì Gessica – Casalinga;  Dattolo Vincenzo – Dirigente;  Burzese Lucia – Salumiere; Scali Elisa– casalinga; Cattolico Carmela  Casalinga;  Galatà Mattia – geometra;  Belziti Daniela - studentessa.

Ai rassegnati, a chi pensa che non cambi mai nulla e che siamo tutti uguali. Quanti stereotipi in una sola frase. E soprattutto quanta rabbia e quanta indignazione dovrebbe invece suscitare una frase del genere.

Ed il paradosso è che proprio chi si rassegna non permette alcun cambiamento e ci rende tutti uguali. Facile lamentarsi, delegare, troppo semplice l’attivismo da tastiera: ARMIAMOCI E PARTITE! Il verbo cambiare presuppone un’azione, un movimento e chi ha paura di agire resta fermo. E chi resta fermo, si convince che rassegnarsi ed arrendersi allo stato di cose presenti sia il destino di ognuno, decidendo, egoisticamente spesso, anche per chi invece non vuole farlo. Questa letargica accettazione moltiplicata e tramandata ci rende sì tutti uguali. Essere diversi può sembrare un azzardo, un rischio e “chi me lo fa fare” sembra più rassicurante. Pura e comoda ipocrisia. La vita ci offre ogni giorno, attraverso le scelte che facciamo, la possibilità di cambiare ciò che pensiamo non sia giusto. Solo noi abbiamo il potere di scegliere cosa e quando cambiare. “E’ nel momento delle decisioni che si plasma il tuo destino” e di conseguenza aggiungerei , il destino di tutti. Ciò che invece spesso non riusciamo a trovare è proprio la motivazione, già… perché ognuno poi cerca il proprio tornaconto personale, ma spesso non c’è, o almeno non ha effetto immediato. Il cambiamento vero è un investimento che ognuno dovrebbe fare per sé stesso e per gli altri affinchè sia generale e assoluto. Per questo motivo è inaccetabile sentire spesso nella nostra comunità frasi del tipo “tanto non cambierà mai niente, sono/siete tutti uguali”.

Quando invece nella nostra Cinquefrondi ci sono donne e uomini pronti a partecipare e ad offrire le loro esperienze, o persone come quelle che liberamente e volontariamente hanno deciso di aderire a Rinascita per Cinquefrondi che da cinque anni lottano ogni giorno per cambiare questo stato di rassegnazione, con il loro esempio, sempre vivo, sempre attivo, sempre partecipativo. Si può cambiare, se ognuno di noi mette la propria individualità al servizio della propria comunità. Essere diversi per cambiare e cambiare per essere diversi, questo è il futuro...e il FUTURO COMINCIA ADESSO!

Michele Conia

 

 I consiglieri comunali del Gruppo Consiliare “Rinascita per Cinquefrondi” Michele Conia e Flavio Saverio Loria, hanno presentato una interrogazione a risposta scritta al sindaco di Cinquefrondi Marco Cascarano, in merito alla situazione della raccolta differenziata dei rifiuti effettuata nella cittadina della piana.

I due consiglieri hanno depositato l’interrogazione che di seguito integralmente riportiamo

“il servizio per la gestione dei rifiuti riveste un'importanza vitale per la salvaguardia dell'ambiente e del decoro del paese, oltre a rappresentare un indicatore sostanziale del senso civico di una comunità;

la modalità di raccolta del rifiuto differenziato c.d. “porta a porta”, servizio da incentivare ulteriormente, rappresenta una molla utile alla corretta educazione dei cittadini incontrando peraltro il consenso, già esplicitato nelle sedi opportune, da parte di questo gruppo consiliare;

CONSIDERATO CHE

come riportato negli ultimi tempi dagli organi d'informazione locali, la situazione debitoria del comune di Cinquefrondi per questo settore non può non rappresentare un motivo di preoccupazione per i cittadini già gravati da una tassazione via via crescente;

VISTI

i preannunciati rincari, a partire dal prossimo anno, da parte della Regione Calabria  per il servizio di conferimento in discarica dell'indifferenziata che comporterà un incremento di spesa anche per le nostre casse comunali;

i costi maggiori rispetto al passato come stabiliti nel contratto stipulato il 01/12/2013 con la ditta Camassambiente per il servizio di trasporto e raccolta rifiuti “porta a porta”, che inevitabilmente si caricheranno sulle utenze;

le ulteriori somme (circa € 20/30.000,00 annui) dovute per lo smaltimento dei rifiuti ingombranti e per la cernita di quelli differenziati ad opera della ditta Radi di Palmi, indispensabili per il completo espletamento del servizio come attualmente organizzato;

i piani di rientro per i debiti pregressi solo su questo settore, ammontanti a circa € 500.000,00 dall'insediamento di questa amministrazione, e per i quali esistono dei ritardi accumulatisi nel tempo per i quali non conosciamo né le ragioni né se esiste un piano d'intervento in atto;

la situazione debitoria esistente per l'anno 2012 per un importo di oltre € 150.000,00, per la quale è stato inviato il ruolo ad Equitalia per la riscossione coatta con ulteriori oneri a nostro carico;

EVIDENZIATO CHE

la Regione Calabria, stante la grave difficoltà finanziaria in cui versa con particolare ripercussione nella gestione del settore dei rifiuti, sta provvedendo ad intimare i comuni morosi, quali il nostro, ad effettuare i pagamenti dovuti arrivando sinanche alla prossima nomina di commissari ad acta;

VISTO, INOLTRE, CHE

con la Delibera di Giunta n.85/2014 è stato avviato l'iter necessario per l'attivazione del servizio di spazzamento meccanico e/o manuale delle piazze e vie cittadine senza ulteriori specificazioni circa modalità ed inevitabili costi da aggiungersi;

si giungerà, rebus sic stantibus, ad un inevitabile aumento delle tariffe per lo smaltimento dei rifiuti nel prossimo piano tariffario collegato al bilancio di previsione 2014 da approvarsi entro il 30 settembre;

RITENUTO CHE

la situazione debitoria per come sopra esposta merita un approfondimento nell'esclusivo interesse del servizio e dei contribuenti e che trattasi di debiti relativi al servizio smaltimento rifiuti accumulati esclusivamente da questa amministrazione comunale.

Tanto premesso e considerato i sottoscritti Consiglieri Comunali

CHIEDONO

a Codesta Spett.le Amministrazione, nella persona del Signor Sindaco, con ogni consentita urgenza di conoscere:

nei dettagli la situazione debitoria ad oggi relativa al servizio dello smaltimento dei rifiuti degli anni propri di questa amministrazione comunale (2010-2014);

se sono stati predisposti degli atti, o, comunque, se intende predisporne per il futuro, utili ad alleggerire la pesante situazione che compromette le disponibilità di spesa del nostro comune e che, soprattutto, insiste sulle tasche dei cinquefrondesi;

se si intendono attuare, nei limiti consentiti, meccanismi di incentivazione diretta per favorire le utenze virtuose nel conferimento dei rifiuti differenziati;

l'indirizzo politico di questa amministrazione sull'avviando servizio di spazzamento meccanico e/o manuale delle strade pubbliche di cui alla D.G. n.85/2014, essendo demandato al responsabile del settore, per come riportato nel corpo della delibera “l'avvio delle procedure secondo le normative vigenti” senza null'altro specificare;

se, infine, tale servizio da istituirsi “nell'immediato” si tramuterà in un ulteriore aggravio di spesa che, inevitabilmente, graverà sulle casse comunali e, pertanto, su tutte le utenze indistintamente, ovvero se si intendono avviare azioni atte al contenimento di ulteriori costi stante la situazione debitoria determinatasi."

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