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Aggiornato ilGio, 02 Apr 2020 11am

Martedi sera un ragazzo 16enne si è lanciato dal tetto della propria casa, a Fabriano in provincia di Ancora, dopo una lite avvenuta con i genitori. Il ragazzo dopo il volo di 7 metri è stato immediatamente trasportato in ospedale, dove è rimasto per due giorni lottando tra la vita e la morte. Purtroppo il ragazzo non ce l'ha fatta e ieri è deceduto nel reparto di rianimazione dell'ospedale dove era ricoverato. L’insano gesto sarebbe avvenuto al termine di un litigio con la famiglia per motivi scolastici. I genitori del giovane hanno autorizzato la donazione degli organi.

I cadaveri di due persone sono stati trovati la scorsa notte in un appartamento di Reggio Calabria. Si tratta di un uomo e una donna di nazionalità romena. L'ipotesi è che sia un caso di omicidio-suicidio: la donna sarebbe stata strangolata e l'uomo si sarebbe impiccato subito dopo. La certezza delle cause della morte sarà in ogni caso data dall'autopsia che sarà eseguita sui corpi.

Sono stati i vicini di casa a segnalare che dall'appartamento si diffondeva un cattivo odore. Sul posto sono intervenuti i carabinieri che stanno lavorando alla ricostruzione dell'accaduto.

Una tragedia si è verificata ieri pomeriggio a Petilia Policastro, in provincia di Crotone. Un ragazzo 23enne, C.C., si è suicidato lanciandosi dal Ponte Cropa, sulla strada che conduce nel centro del paese. Il giovane avrebbe lasciato la sua macchina, in strada, prima di compiere il tragico gesto. Si è lanciato nel vuoto, da una altezza di 20 metri. L’impatto al suolo gli è stato fatale, il giovane è morto sul colpo. Intervenuti i carabinieri della locale compagnia, i vigili del fuoco e il 118, che non  ha potuto far altro che constatarne il decesso. Restano sconosciuti i motivi del gesto. Il corpo è stato recuperato e consegnato alla famiglia.

Una tragedia che forse si sarebbe potuta evitare, quella accaduta a Phoenix in Arizona, dove un uomo 43enne, ha ucciso la moglie, decapitandola, i suoi due cani, ed ha tentato poi il suicidio, segandosi un braccio e cavandosi un occhio dalle orbite. L'uomo in passato era stato arrestato perché aveva già tentato di uccidere alcuni membri della sua famiglia. A scoprire quanto successo un vicino di casa, che entrando nell'abitazione della coppia, ha trovato l'uomo in una pozza di sangue nudo senza un occhio e un braccio, a vegliare sul cadavere della donna. Immediata la chiamata del vicino, che ha denunciato l’accaduto alla polizia, la quale fermato l’omicida, che avrebbe confessato quanto fatto. Nella casa, piena di sangue, sono stati trovati diversi coltelli, anche se non è chiaro quale sia stato utilizzato per il delitto. La moglie dell’omicida si chiamava Trina Heisch, aveva 49 anni e, da quanto si è appreso, aveva conosciuto il compagno durante un periodo in una clinica psichiatrica, le generalità dell'uomo invece non sono state rese note.





Un uomo 55enne, Andrea Zingone  si è tolto la vita gettandosi dal quinto piano del palazzo dove abitava dopo avere ucciso a coltellate la madre Fermina Gagliardi, di 79 anni. La tragedia è avvenuta a Catanzaro in un palazzo al centro. A scoprire il corpo  della donna a terra in una pozza di sangue, sono stati i Carabinieri intervenuti dopo la segnalazione di un cadavere in cortile. Il corpo della donna è stato rinvenuto in un bagno, mentre nel secondo bagno di casa è stato rinvenuto un coltello da cucina sporco di sangue ed utilizzato per commettere l’omicidio.

Un uomo di 66 anni si è suicidato a Genova, lanciandosi dalla finestra del palazzo in cui viveva, pochi attimi primi dello sfratto. L'uomo era un ex carrozziere che aveva smesso di lavorare 20 anni fa, quando la madre che viveva con lui morì. Da quanto appreso, al 66enne avevano già staccato le utenze di luce e gas. Proprio per questo forse, ha deciso di compiere il tragico gesto. Dal primo piano, dove abitava, il 66enne salito all'ultimo, ha aperto la finestra del vano scale e si è lanciato. Subito dopo il suicidio è arrivato l'ufficiale giudiziario con la notifica dello sfratto.

Rosarno, uomo tenta suicidio

Pubblicato in ROSARNO CRONACA
13 Luglio 2015

Un uomo di circa 55 anni, originario della Romania, questo pomeriggio intorno alle ore 14:30, ha tentato di togliersi la vita, a Rosarno in via Convento, nei pressi di un esercizio commerciale. Ad accorgersi di quanto stava accadendo ed allertare immediatamente i soccorsi è stato un signore che ha assistito al tentativo di suicidio ed è riuscito fortunatamente a bloccare il tragico gesto. Il 50enne in evidente stato di ebbrezza, ha provato in un primo momento a farsi investire da un'auto, non riuscendoci, si è rialzato, legando poi una fascetta di plastica ad una ringhiera per impiccarsi. Intervenuti sul posto i Carabinieri della caserma di Rosarno che hanno bloccato l'uomo, ed i sanitari del 118 che hanno prestato soccorso.

   

Giuseppe Panuccio di 53 anni di Reggio Calabria si è suicidato impiccandosi nel carcere di Arghillà. L’uomo, ergastolano con sentenza definitiva del novembre 2012, si trovava detenuto in quanto autore della “strage del Quiper” commessa a Reggio Calabria il 30 marzo del 2008. Panuccio nel parcheggio del supermercato sparò ed uccise il fratello, la cognata e ferì la nipotina di soli quattro anni, che morì dopo due giorni di agonia in ospedale. Il corpo del detenuto, che già aveva tentato il suicidio tre anni fa, e si trovava in isolamento, è stato ritrovato dagli agenti della polizia penitenziaria giovedì sera intorno alle 22.30. Secondo le prime indiscrezioni sembrerebbe che Giuseppe Panuccio  prima del suicidio avrebbe lasciato una lettera, attualmente al vaglio degli inquirenti.  

Una coppia di coniugi 60enni ha deciso di suicidarsi tenendosi per mano sul letto della loro camera in un appartamento in provincia di Brescia. I carabinieri li hanno trovati entrambi con una pistola in mano. Il marito è morto, mentre la donna è stata rinvenuta in condizioni disperate. Le motivazioni del gesto sarebbero state scritte in alcune lettere lasciate ai parenti, in cui si spiegano i problemi economici : l'uomo aveva perso il lavoro da poco e aveva anche ricevuto lo sfratto. La coppia non aveva figli.

Un uomo di circa cinquant’anni ha tentato il suicidio inella tarda serata di ieri primo luglio a Gioia Tauro (Reggio Calabria). Sembrerebbe infatti, secondo le prime indiscrezioni raccolte, che lo stesso abbia provato a togliersi la vita sparandosi alla testa mentre si trovava all’interno della sua abitazione situata nel quartiere Fiume della cittadina della Piana. L’uomo, che è sposato ed ha tre figli, è stato immediatamente soccorso e trasportato d’urgenza in un primo momento presso l’Ospedale di Gioia Tauro. Dopo essere stato operato alla testa l'uomo ora lotta disperatamente tra la vita e la morte.

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