02042020Gio
Aggiornato ilGio, 02 Apr 2020 11am

Ennesima tragedia familiare, questa volta teatro dell’orrore è Rapallo in provincia di Genova. Dove un uomo di 38 anni ha ucciso la moglie a coltellate, poi si è suicidato trascinando con sé il figlio di un anno. L’uomo, Alessio Loddo,  dopo aver ucciso a coltellate la moglie Gisella Mazzoni,  si è gettato dal balcone dell’abitazione della famiglia con in braccio il figlio di solo un anno. Secondo le prime indiscrezioni sembrerebbe che la coppia si stesse separando.

Ancora un suicidio a Reggio Calabria, dopo quello avvenuto il 30 novembre scorso. Questa mattina intorno alle sette un giovane di 24 anni, del quale non è stato ancora reso noto il nome, si è lanciato nel vuoto dal quarto piano dove si trovava la sua abitazione. Il suicidio è avvenuto nella zona sud della città nel quartiere Gebbione. Secondo una prima ricostruzione sulla dinamica il giovane nel suo lancio è andato ad impattare con un balcone sito al secondo piano prima di proseguire e terminare il suo tragico volo sull’asfalto.

Andrea Loris Stival era un bimbo di otto anni, di Santa Croce Camerina. Uno dei tanti bimbi e ragazzini che oggi perdono la vita o scompaiono  per mano di gente che il più delle volte rimane sconosciuta, senza che purtroppo si arrivi ad una conclusione e svolta dei casi. Era il 29 novembre quando la madre dava l’allarme della scomparsa del figlio. Veronica Panarello, 26enne, infatti riferisce di essere andata all’uscita di scuola per prendere il figlio e non averlo trovato. Riferisce inoltre di averlo accompagnato intorno alle 08:20 davanti l’istituto ed essere ritornata a casa. Il corpo del piccolo Loris verrà ritrovato dopo qualche ora dal cacciatore Orazio Fidone,  attivatosi volontariamente nelle ricerche con altri uomini. La madre disperata e messasi subito a disposizione nelle indagini, da una versione dei fatti che non corrisponde però a quanto accaduto. Infatti le parole della madre e la sua ricostruzione vengono subito smentite dalle telecamere di videosorveglianza . Nei giorni successivi al ritrovamento del corpo sono state seguite diverse piste , tra cui anche quella della pedofilia, scartata quasi immediatamente. Quello che di certo viene fuori dalle indagini, è che il piccolo è stato strangolato con delle fascette da elettricista e il corpicino gettato nei pressi di un vecchio mulino abbandonato. Passano i giorni dall’omicidio di Loris, giorni in cui vengono esaminati filmati, ascoltati testimoni, giorni in cui emergono anche aspetti del passato della madre del piccolo. Uno tra i tanti, quello più rilevante, è il tentato suicidio di Veronica Panarello. Lei però rimane sulle sue posizioni dichiarandosi innocente e continuando a confermare la prima versione ,nonostante i filmati abbiano smentito categoricamente la sua ricostruzione. Ieri otto dicembre, nove giorni dopo  la scomparsa e il ritrovamento del cadavere di Loris, Veronica Panarello è stata trasportata e scortata in Procura. E’ accusata di Omicidio volontario, aggravato dal legame di parentela, e occultamento di cadavere. Dopo 6 ore di interrogatorio la procura di Ragusa ha emesso un provvedimento di fermo nei confronti della 26enne “per gravi indizi di colpevolezza”. Per magistrati e investigatori di polizia e carabinieri ci sono pochi dubbi: sarebbe stata lei a strangolare con una fascetta da elettricista stretta attorno al collo il figlio di 8 anni. E sarebbe stata sempre lei a gettare il cadavere nel canalone in contrada Mulino Vecchio.  Al momento, dunque, gli inquirenti escludono il coinvolgimento di un complice: Veronica avrebbe agito da sola. Intanto però la madre continua a dichiararsi innocente e ripetere di non aver ucciso lei il suo bambino.

 

Drago Kamenik, preside di un liceo di Maribor (Slovenia), sposato con due figli, si è tolto la vita, dopo esser stato ripreso a fare sesso orale in classe con una professoressa di matematica, Manja Mertelj, 45anni. A scoprire e diffondere le immagini dellla tresca, sono stati alcuni studenti dell'isituto che hanno confessato di aver sentito dei rumori e dei versi inequivocabili. I ragazzi infatti, come dichiarato dagli stessi, sapevano che in quella classe qualcuno stava facendo sesso e cosi sono andati a curiosare trovandosi davanti, non due semplici studenti come aveno creduto, bensì il preside e la professoressa di matematica impegnati in un rapporto orale.
Il dirigente dell'istituto, in un primo momento si è difeso sostenendo che i ragazzi avrebbero fatto un fotomontaggio, ma quando gli studenti hanno detto di avere ulteriori prove si è tolto la vita.

Una triste storia arriva dall'Inghilterra dove un ragazzo 19enne, Phil James, il 7 settembre scorso il ragazzo si è lasciato investire da un treno sui binari della stazione di Stone, non lontano da casa sua. A distanza di due mesi nello stesso punto, la sua fidanzata Becky Tait 20enne, ha fatto lo stesso. Il corpo privo di vita della ragazza è stato infatti ritrovato nello posto. Secondo gli inquirenti non ci sono dubbi che si sia trattato di un suicidio. La ragazza a differenza di Phil, morto dopo due giorni di agonia, ha invece perso la vita pochi minuti dopo esser stata investita. Secondo gli amici non avrebbe accettato la morte del ragazzo, al punto di arrivare a compiere un gesto così estremo.

 

 

 

 

Angela Lepore, la studentessa universitaria di 28 anni, di Ariano Irpino (in provincia di Avellino) iscritta all'Università di Urbino, che è stata trovata esanime in camera nella mattinata di lunedì dalla compagna con cui divideva l'appartamento, sembrerebbe essere morta soffocata. La coinquilina che ha dato l'allarme, l'avrebbe ritrovata distesa sul letto e con un sacchetto di plastica infilato sulla testa. A nulla sono valsi i tentativi di soccorrerla, quando l'ambulanza è arrivata era già troppo tardi. Secondo un primo esame medico la morte sarebbe sopraggiunta per asfissia e i carabinieri escludono responsabilità di terze persone per quanto avvenuto. Sembra che  Angela avesse tentato di togliersi la vita anche in passato, assumendo degli ansiolitici, mentre in un'altra occasione era stata ricoverata in ospedale per una crisi di panico. Dalle informazioni raccolte, chi la conosceva racconta che era entrata in depressione dopo l'improvvisa scomparsa della madre in seguito a un aneurisma, circa 3 anni fa. Sarà l'autopsia disposta per la mattinata odierna dalla Procura di Urbino a dire l'ultima parola, ma non ci sarebbero dubbi sul fatto che la giovane si sia tolta la vita.

Non si conoscono ancora i motivi del suicidio e come spesso accade in queste circostanze forse non si conosceranno mai. Un giovane di 27 anni è stato trovato morto  impiccato a Villa San Giovanni (Reggio Calabria). Il corpo senza vita del ragazzo, uno studente universitario della facoltà di ingegneria di Reggio Calabria, è stato trovato ieri dal padre adottivo, il quale sul luogo della tragedia ha rinvenuto altresì un biglietto d’addio indirizzato alla sua famiglia. Sui fattori scatenanti che hanno portato al tragico gesto sta indagando la Polizia, anche se secondo i primi racconti di amici e familiari, al momento sembra che il giovane suicida non avesse particolari problemi, nonostante un triste passato a causa della prematura scomparsa dei genitori naturali.

Aveva annunciato la volontà di porre fine alle sue sofferenze e di voler lasciare questo mondo con dignità, attraverso un video aveva informato il suo malessere e la sua decisione. Brittany Maynard 29enne, malata terminale di cancro al cervello si è spenta come aveva annunciato. Solo qualche giorno fa , la notizia secondo cui la ragazza aveva dichiarato di volere aspettare ancora un po,' poichè aveva riferito di sentirsi ancora bene. La giovane 29 enne se n'è andata circondata dall'affetto dei suoi cari proprio come aveva desiderato. Brittany aveva saputo di essere malata a gennaio. I medici le avevano dato sei mesi di vita, così aveva scelto di evitare le cure che avrebbero rovinato la fine della sua esistenza. Per questo aveva scelto di porre fine alla sua malattia ed andar via "con dignità", dopo aver saputo quello che sarebbe accaduto al suo corpo negli ultimi periodi. Ha preso i farmaci letali nel letto della sua nuova casa di Portland, circondata dal marito Dan Diaz, la madre Debbie Ziegler, e il padrino Gary Holmes. Sui social network , ha lasciato quest’ultimo messaggio: “Addio a tutti i miei cari amici e alla mia famiglia, che amo. Oggi è il giorno che ho scelto per morire con dignità, davanti alla mia malattia terminale, questo terribile cancro che ha portato via così tanto da me, ma che avrebbe preso ancora di più. Il mondo è un bel posto, il viaggio è stato il mio maestro più grande, i miei amici più stretti e miei parenti sono le persone più generose e altruiste. Ho anche un cerchio di supporto intorno al mio letto, mentre scrivo... Addio mondo. Spargete buona energia. Siate generosi, pagate in anticipo per restituire ad altri il bene che ricevete”.

Macabro ritrovamento oggi in un’abitazione di viale Carlo Felice, nel quartiere San Giovanni a Roma. In una casa infatti sono stati rivenuti i corpi senza vita di una donna e di due dei suoi figli. La donna trovata senza vita si chiamava Khadia Fatkhani, 42 anni,marocchina. Nella stessa casa è stata trovata anche una terza bambina, l’unica ancora viva al momento del ritrovamento. La piccola è stata immediatamente soccorsa e trasportata in ambulanza in ospedale dove ora è ricoverata in gravissime condizioni. Sui corpi dei bimbi morti, di 3 e 9 anni, sono state trovate diverse ferite di arma da taglio così come su quello dell’unica sopravissuta, 5 anni. La morte di madre e figli risalirebbe alle prime luci dell'alba. La polizia è intervenuta nello stabile di via Carlo Felice verso le 14, dopo una segnalazione al 113. Il marito della donna, 43 anni, era ricoverato dalla scorsa notte all’ospedale San Giovanni per una ferita all’addome. Lui stesso si era recato al nosocomio spiegando di essere stato ferito nel corso di un"tentativo di rapina". Secondo alcune ipotesi, all’origine della tragedia potrebbe esserci una lite tra marito e moglie. La donna, dopo avere litigato col marito e averlo ferito, avrebbe poi scatenato la sua rabbia sui figli colpendoli ripetutamente con una mannaia e successivamente si sarebbe suicidata, impiccandosi. A scoprire i corpi è stato un amico di famiglia allertato dal marito preoccupato perchè non riusciva a contattare la moglie.

 

Nella nottata appena trascorsa i Carabinieri della Stazione di Cittanova hanno arrestato in flagranza di reato M.D., 43enne cittadino romeno, poiché responsabile di tentate lesioni aggravate e minacce aggravate nei confronti di due connazionali, nonché di resistenza a Pubblico Ufficiale. Alle 22.30 circa, i Carabinieri, assistiti anche da personale del locale Commissariato di P.S., sono intervenuti presso l’abitazione del citato romeno che versava in evidente stato di alterazione psicofisica, dovuta anche all’assunzione di alcolici, e che minacciava pericolosamente di suicidarsi gettandosi dal balcone.Il rumeno, inoltre, brandendo tra le mani un coltello da cucina ed un mattarello, minacciava di colpire se stesso e chiunque gli si avvicinasse allo scopo di dissuaderlo dagli intenti autolesivi.

Ultime Notizie

 

I Più Letti della Settimana

Bingo sites http://gbetting.co.uk/bingo with sign up bonuses