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Salvini a Rosarno: “Prima gli Italiani” o pacificazione nazionale?

Pubblicato in ROSARNO POLITICA
17 Marzo 2018
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Come Giulio Cesare, passando il Rubicone, anche Matteo Salvini, attraversando il Mesima, ha pensato che il dado è tratto. Passare da una forza nordista, ad una nazionale, spalmata su tutto l’italico territorio è stato il capolavoro del leader del Carroccio. Alle 18 di questo pomeriggio il Matteo con la felpa verde, vestirà i panni di capo dell’Unità della nazione a Rosarno, in quella Calabria e in quel Sud che troppo spesso la Lega di Bossi ha bistrattato, se non insultato.

Salvini riparte da Rosarno, da quella Calabria che gli ha donato lo scranno di Senatore della Repubblica. Ad attenderlo il gotha locale leghista, con i massimi esponenti medmei in prima fila. In primis l’uomo che ha creduto fortemente nel leghismo anche quando tutti pensavano fosse follia: Vincenzo Gioffrè, candidato alla Camera alle scorse politiche. Con lui le new entry nel partito che sventoleranno le insegne del guerriero di Legnano in Consiglio Comunale: Vincenzo Cusato e Giusi Zungri.

Rosarno e San Ferdinando sono stati i comuni in cui la Lega ha raccolto una percentuale molto alta di consensi lo scorso 4 marzo. Ma Rosarno, proprio perché tra i centri più grandi della provincia, ha un valore molto diverso. Se Cusato, Gioffrè e la Zungri si fregano le mani per una visita di un leader politico di primo piano, la parte più complessa toccherà proprio a Salvini. Egli, infatti, oltre a ringraziare gli elettori, spiegherà anche come avrebbe intenzione di gestire la questione dei migranti, se avesse responsabilità di governo. Proprio il focus immigrazione è il dossier più caldo nel territorio rosarnese, ormai da oltre un lustro la presenza dei campi migranti e della tendopoli sta monopolizzando il dibattito pubblico. Il leader della Lega sa, anche perché sicuramente consigliato dai suoi colonnelli rosarnesi, che si muoverà sulle uova, visto che qualunque frase dirà sarà pesata, filtrata e potrebbe accendere il fuoco della protesta, oppure aprire la via verso una pacificazione.

Di sicuro lo slogan “Prima gli italiani”, che a queste latitudini significa “Prima i rosarnesi” ha avuto grande eco e grandi sottoscrizioni. Ma questa sera Salvini dovrà spiegare il “come”. Sarebbe a dire dovrà dire ai rosarnesi come, in concreto, realizzerà la sua proposta politica se dovesse prendere la via di palazzo Chigi. E, intanto, Gioffrè, Cusato e la Zungri hanno lanciato un’OPA molto grande sulle prossime regionali e comunali, passando all’incasso per una scommessa elettorale, per ora, vinta alla grande.

Domenico Mammola

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