16022020Dom
Aggiornato ilSab, 15 Feb 2020 6pm

Il Gip del Tribunale penale di Reggio Calabria (dott. Santoro) ha accolto la articolata istanza dell'avvocato Mimmo Infantino, difensore del minorenne S.S. (Calciatore tesserato con la Nuova Gioiese), per l'effetto dichiarando la propria incompetenza a convalidare la misura restrittiva dall'obbligo di presentazione che era stata disposta dal Questore unitamente al Daspo, a seguito degli episodi avvenuti nella gara contro la Cittanovese. Il difensore, in particolare, eccepiva la violazione della procedura afferente la convalida ad opera delle Autorità competenti a giudicare i casi in cui interessati alla misura restrittiva siano soggetti minorenni. Ciò conduceva alla dichiarazione di non convalida della misura originariamente disposta a carico del minore in considerazione dei principi enunciati dalla Corte Costituzionale e puntualmente richiamati dal giudice.

Informazione, tutela, dibattito: sono gli obiettivi del forum “Capire l’HHT. La legge è uguale per tutti…anche per i rari”, che si svolgerà sabato mattina alle 11 nell’auditorium “N. Green” dell’Istituto d’istruzione superiore “Severi-Guerrisi” di Gioia Tauro. Organizzato dalla referente regionale per la Calabria dell’“HHT Onlus” Emanuela Schiavone, in collaborazione con il dirigente scolastico del “Severi” Giuseppe Gelardi e la vicepreside Concetta Tripodi, il convegno ruoterà attorno alla sindrome di Rendu-Osler-Weber, malattia genetica rara meglio nota come HHT. La patologia, di cui è affetta anche la giovane gioiese Emanuela Schiavone, oltre che rara è anche poco conosciuta, ed è per questo che è stato ideato l’incontro informativo di sabato, rivolto soprattutto ai giovani studenti ma anche a tutti coloro che vogliano partecipare per apprendere informazioni su una patologia che, se resta sconosciuta per molto tempo a chi ne è affetto, può rivelarsi molto grave. Il forum sarà aperto dai saluti del dirigente scolastico Gelardi e del sindaco Giuseppe Pedà, e proseguirà con una serie di interventi, brevi ed incisivi, pensati appositamente per tenere viva l’attenzione dell’uditorio, moderati dal dott. Sante De Franco, associato alla missione dell’“HHT Onlus”. L’avv. Anna De Luca si occuperà di relazionare su “Diritto alla salute e malattie rare”, ovvero sugli aspetti giuridici della tutela del malato di HHT, proponendo semplici pillole di diritto per far comprendere l’importanza della tutela di cui necessitano i malati, in particolar modo i rari. Il prof. Carlo Sabbà, direttore dell’U.O.C di Medicina interna universitaria “C.Frugoni” del Policlinico di Bari, e la dott.ssa Patrizia Suppressa, dirigente medico del Centro di Assistenza e Ricerca Sovraziendale per le malattie rare, saranno presenti in videoconferenza per rispondere alle domande dei ragazzi e di tutto il pubblico. L’avv. Emanuela Schiavone fornirà un quadro scorrevole ma completo della malattia: abc della patologia, campanelli d’allarme, prevenzione e controlli da eseguire. La referente regionale presenterà anche la missione e gli obiettivi dell’“HHT Onlus”, per lanciare un messaggio preciso: si è rari ma non soli, l’associazionismo è importante per i malati, perché si sentano uniti e forti nel raggiungimento dei comuni obiettivi. Il dott. Pietro Schirripa, direttore sanitario dell’Avis provinciale di Reggio Calabria, discuterà di donazione del sangue, un gesto di impagabile altruismo e di grande importanza per i malati di HHT, spesso costretti a frequenti trasfusioni.

RAFFAELLA CARUSO

Le fiamme gialle del gruppo della guardia di finanza di Gioia Tauro, insieme ai funzionari dell'agenzia delle dogane e dei monopoli di Gioia Tauro, hanno individuato un container, proveniente dalla Cina, contenente giocattoli contraffatti. L'operazione, condotta dalla procura della repubblica di Palmi, ha consentito, dopo una serie di incroci documentali e successivi meticolosi controlli eseguiti su numerosi container in transito presso il porto di Gioia Tauro, l'individuazione di un carico illecito imbarcato nel porto cinese di Shantou. La merce, secondo la documentazione doganale esibita, era destinata formalmente in Albania e risultava costituita da 'giocattoli'. Tuttavia i finanzieri ed i funzionari doganali, nel corso dell'ispezione, si sono ritrovati di fronte ad un numero considerevole di prodotti che apparivano riportare un marchio non veritiero. Pertanto, si e' proceduto ad accertamenti peritali, da parte dei tecnici della societa' titolare del marchio, i quali hanno confermato l'intuizione dei finanzieri e dei funzionari doganali, ossia che i prodotti erano contraffatti. Complessivamente, sono stati sottoposti a sequestro oltre 2000 articoli. Il sequestro e' stato effettuato su merce di largo consumo e destinata, ove immessa sul mercato, prevalentemente a soggetti minori e, quindi, piu' a rischio.(AGI)

Ieri 19 febbraio 2016, in Gioia Tauro (Reggio Calabria), i Carabinieri hanno tratto in arresto in flagranza di reato R. S., di anni 25, cittadino ucraino, per resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato, poiché per futili motivi aveva danneggiato poco prima nr. 6 autovetture parcheggiate, mediante l’uso di una spranga. Su disposizione della competente Autorità Giudiziaria, il reo è stato posto agli arresti domiciliari in attesa del rito direttissimo.

Nella giornata di ieri, a Gioia Tauro, nell’ambito dei servizi straordinari previsti dal “Focus ‘ndrangheta”, la Polizia di Stato, ha operato una serie di perquisizioni domiciliari finalizzate alla repressione, in particolare, dei reati di detenzione illegale di armi e in materia di stupefacenti. Durante le operazioni, che hanno visto l’impiego di uomini del Commissariato di P.S. di Gioia Tauro e del Reparto Prevenzione Crimine “Calabria Meridionale” di Siderno, sono stati arrestati due soggetti.

Il primo, Saverino Vincenzo, 33enne, con precedenti di polizia per violazione della normativa in materia di armi e guida in stato di ebbrezza, è responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, poiché trovato in possesso di cocaina e marijuana e di un bilancino di precisione, contenuti in uno zaino di cui lo stesso tentava di disfarsi, lanciandolo dal balcone di casa.

Il secondo, Ascone Vincenzo, 21enne, incensurato, responsabile di detenzione illegale di arma da fuoco e ricettazione, trovato in possesso di un fucile da caccia, risultato rubato a Rozzano (MI) nel 2011.

Ancora controlli da parte delle Forze dell’Ordine nella Piana per combattere il caporalato ed il lavoro nero. In particolare nei giorni scorsi un’operazione interforze di Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, Corpo forestale e Polizia provinciale ha ispezionato sette aziende situate a Gioia Tauro (località Pontevecchio), Taurianova (località San Bartolo), San Ferdinando (agro di Granatara), Laureana di Borrello (contrada Campo Malo), sono stati controllati 50 lavoratori (23 extracomunitari, 23 comunitari, 4 italiani). Effettuate altresì 14 perquisizioni personali, 2 domiciliari. Ammontano a 92.000 euro le sanzioni amministrative per le violazioni della normativa sull’impiego della manodopera riscontrate.

Emanuela Schiavone è un giovane avvocato di Gioia Tauro che nel settembre del 2014, a 26 anni, scopre di essere affetta da HHT, una malattia genetica rara conosciuta anche come sindrome di Rendu-Osler-Weber. Momenti impossibili da dimenticare: i malesseri che avvertiva ormai da tempo andavano crescendo sempre di più, fino a quando la nebbia davanti agli occhi si fece più fitta, la stanchezza insistente e il respiro affannoso. Era il 9 settembre quando Emanuela decise di recarsi all’ospedale “Santa Maria degli Ungheresi” di Polistena. In seguito agli esami alle quali si sottopose la diagnosi fu quella di malattia di Rendu-Osler-Weber. Da quel momento una strada tortuosa e avvilente ebbe inizio: trasferimento all’ospedale “Riuniti” di Reggio Calabria, un intervento chirurgico cerebrale, quindi un nuovo traferimento all’ospedale “M. SS. Annunziata” di Taranto e qui un intervento chirurgico polmonare. Emanuela supera quei difficili momenti, sostenuta dalla famiglia e dagli amici, ma l’HHT sarà sua compagna per tutta la vita. Il coraggio e la determinazione con cui ha affrontato quei terribili mesi hanno convinto il direttivo dell’HHT Onlus, l’associazione che tutela gli ammalati di HHT, a nominare Emanuela Schiavone referente regionale per la Calabria, sicuri che la sua voglia di vivere e la sua energia daranno un contributo significativo alla missione della fondazione. Anche la Calabria adesso ha dunque un punto di riferimento per l’HHT Onlus. Per presentare la fondazione e promuovere le sue attività, il 22 dicembre scorso è stata organizzata a Gioia Tauro una manifestazione curata dalla scuola di ballo “Armada Nueva”, con i maestri Zeraida Amante e Gigi La Forgia. Di seguito Emanuela Schiavone ci parla dell’esperienza che ha vissuto e delle attività della HHT Onlus.

Nella maggior parte dei casi l’HHT è una malattia silente, si presenta cioè con patologie asintomatiche, almeno fino ad un certo momento della vita, come è successo a te. Ma ci sono dei segnali che fungono da campanello d’allarme? Qual è l’avvertimento che vuoi lanciare a chi ti sta leggendo?

In realtà non si tratta di una malattia del tutto asintomatica, ma più che altro di una patologia quasi del tutto  misconosciuta. L'HHT colpisce 1 persona ogni 5000 senza distinzione di sesso, quindi, statisticamente, in Italia si dovrebbero avere circa 12 mila persone affette da questa patologia, ma al momento sono seguiti meno di 1200 pazienti. Il sintomo più evidente di questa patologia è l'epistassi, che insieme al sanguinamento gastrointestinale è responsabile della grave anemizzazione nei pazienti. Le manifestazioni asintomatiche riguardano le complicanze più gravi, date dalle malformazioni artero-venose cerebrali e polmonari che, se non diagnosticate in tempo, costituiscono un grave pericolo per la vita stessa dei pazienti (come il mio caso). Non lancio un avvertimento, a chi mi legge, ma più che altro un consiglio: la diagnosi, clinica e genetica! La diagnosi clinica si basa su quattro manifestazioni: epistassi spontanee e ricorrenti, teleangectasia (si presenta come un puntino rosso sulla pelle), familiarità (il carattere ereditario della malattia comporta che certamente altri familiari ne siano affetti), malformazioni artero-venose agli organi interni (cervello, polmoni, fegato e apparato gastro-intestinale). Le linee guida internazionali incoraggiano tutti i pazienti a sottoporsi, almeno una volta nella vita, ad uno screening completo presso un Centro d'Eccellenza per l'HHT:solo così si possono evitare le conseguenze più tragiche.

Sono passati diversi mesi da quando hai scoperto di essere affetta da HHT. Com’è cambiata la tua vita da allora? Cosa ti ha lasciato l’esperienza del terribile calvario che è iniziato il 9 settembre del 2014, e che ancora stai vivendo?

Cosa dire! Sono nelle indiscutibili condizioni di dire che giorno per giorno accetto l’idea di dover guardare face to face il Sig. RenduOsler, di doverlo considerare parte  di me.

Il primo scontro frontale sono state le difficoltà locali dell’immediata assistenza per questa patologia rara, sconosciuta ai più, e se a questo aggiungiamo la provenienza calabra il quadro si commenta da solo. La mia vita è cambiata, nonostante tutto, nel coraggio, nella tenacia e nella consapevolezza di dover percorrere la strada a testa alta ed a passi saldi, la consapevolezza che questa è la vita, un innumerevole susseguirsi naturale d’istanti, di circostanze,  quella via, incommensurabile,  che passa attraverso la sofferenza, il dolore, il godimento, il sollievo, un coacervo disordinato di momenti che può lodevolmente ospitare solo esseri umani forti di morale e di psiche!Mi ha lasciato questo: la forza di volontà di andare avanti, di affrontare le difficoltà con la voglia di superarle senza mai piegare la testa, senza mai lasciarmi sopraffare da alcun dolore né da alcuna depressione.

 

Che cos’è l’HHT Onlus? Quali sono le sue attività?

Un gruppo di pazienti provenienti da diverse regioni d'Italia ha dato vita alla HHT Onlus che si fa portavoce delle esigenze di tutte le persone coinvolte direttamente o indirettamente dalle conseguenze dell'HHT: pazienti, famigliari e medici impegnati nel trattamento e la diagnosi della patologia. La missione associativa, avviata nel 2004, è perseguita con grande dedizione e con ottimi risultati, il nostro entusiasmo e la nostra fiducia sono grandi quanto i progressi che negli ultimi anni già sono stati compiuti. L’impegno è volto alla diffusione capillare della conoscenza della malattia e alla ricerca di una cura. L’associazione si impegna a raggiungere degli obiettivi specifici: abbattere i tempi di diagnosi (una diagnosi precoce consente ad un paziente affetto da HHT di iniziare procedure di prevenzione e screening che possono salvargli la vita);  vincere la solitudine, perché essere rari non deve significare essere soli; creare dei servizi per l'HHT in ogni Regione, oltre ai tre straordinari Centri d’eccellenza per l'HHT, che sono quelli di Bari, Crema e Pavia, perché i pazienti hanno bisogno di terapie ed esami di “follow up” anche sul proprio territorio; trovare una cura, perché sappiamo che è possibile, la HHT Onlus insieme a tutti i suoi associati, i medici ed i partner internazionali è impegnata ogni giorno nel sostegno di questa missione, che è la più importante.

 

Un paio di mesi fa sei stata nominata referente regionale per l’HHT Onlus. Qual è la tua missione? Chiunque sia interessato, come può contattarti?

La dottoressa Maria Aguglia, Presidente dell'Associazione HHT ONLUS, considerata la mia dichiarata disponibilità, mi ha conferito l'incarico di Coordinatrice Regionale della Calabria certa che il  contributo mio e del mio team sarà di aiuto alla Mission Associativa. Per un malato di HHT brancolare nel buio è la regola! Il primo incoraggiamento che l’associazione fornisce è anche il suo motto: siamo rari ma non siamo soli. Scopo primario è quello di creare un punto di riferimento affidabile e costruttivo, e dal punto di vista informativo e da quello morale/psicologico. L’obiettivo è quello di riuscire a rendere patrimonio comune l’HHT: i sintomi, le conseguenze, i risultati. Per concretizzare i  propositi fattivi sarò fiancheggiata da un gruppo di persone: l’avv. Anna De Luca, il Dott. Sante De Franco, ogni singolo membro della mia famiglia, dotati d’infinita  forza d’animo e di tanta caparbietà, bastoni inossidabili che hanno sorretto i miei passi  durante la salita e continuano a farlo quotidianamente, e, mi auguro, di tutti coloro che riusciremo a coinvolgere con le nostre iniziative, ovvero medici, enti pubblici. Per informazioni è possibile contattarmi con una mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. .

RAFFAELLA CARUSO

I Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria, nell’ambito di un servizio straordinario di controllo del territorio espletato in tutta la piana di Gioia Tauro, con il concorso dello Squadrone Eliportato Cacciatori e di 2 unità cinofile del G.O.C. di Vibo Valentia, in contrada Ciambra di Gioia Tauro, hanno tratto in arresto in flagranza di reato 8 persone e ne è stata denunciata un’altra in stato di libertà per detenzione illegale di armi clandestine, ricettazione e furto aggravato.

Nello specifico:

-      è stato tratto in arresto AMATO Damiano, di anni 27, già noto alle FF.OO., nei sotterranei della cui abitazione i militari hanno rivenuto, celati in tubi di pvc e guaine in plastica murati, un fucile automatico, a canne mozze, cal.12 marca Benelli con matricola abrasa, un fucile a due canne affiancate cal.16, senza marca e con matricola abrasa, 19 munizioni cal.16 a pallini marca R.C. e una canna mozzata cal. 16 con matricola abrasa;

-      sono state tratte in arresto:

·        BEVILACQUA Cosimo, di anni 47;

·        BEVILACQUA Leonardo, di anni 31;

·        BEVILACQUA Alessandro, di anni 32;

·        AMATO Riccardo, di anni 22;

·        BEVILACQUA Mimma, di anni 37

già noti alle FF.OO.;

·        BEVILACQUA Eleonora, di anni 30;

·        AMATO Cinzia, di anni 26;

che in modo fraudolento, bypassando il contatore, tramite allaccio abusivo alla rete pubblica, con violenza sulle cose, alteravano palesemente il consumo di energia elettrica delle proprie abitazioni e relative pertinenze;

È stato infine denunciato in stato di libertà per furto di energia elettrica A.A., di anni 31.

Le armi e le munizioni rinvenute, efficienti ed in ottimo stato di manutenzione, sono state sequestrate per i successivi accertamenti tecnico-balistici.

Martedì 26 gennaio si è tenuta nell’auditorium della scuola Primaria Paritaria “Giovanni XXIII” la presentazione del progetto “Lo sport è…”. Un’idea, destinata agli alunni della primaria e dell’infanzia che frequentano l’istituto, che ha lo scopo, come ha spiegato la stessa responsabile del progetto l’insegnante Antonella Crea,  di <<avvicinare i bambini alla pratica dell’attività motoria e dello sport inteso come aggregazione e rispetto delle regole>>. Un progetto,quello ideato dalla Crea, insieme alla coordinatrice Giusy Andronaco, che sarà articolato in sei incontri e che vedrà gli allievi impegnati a cimentarsi in diversi attività sportive accompagnati da tecnici ed esperti delle varie discipline, alcuni dei quali erano presenti già alla presentazione. Tra questi il presidente della Nuova Gioiese Rosario Schiavone, il quale ha parlato dello sport come <<palestra di vita>> ed ha ribadito la disponibilità della sua squadra a partecipare all’iniziativa. Presente anche la pluri-campionessa gioiese di corsa campestre Palma De Leo, premiata atleta dell’anno, che ha raccontato la sua storia ed ha ricordato ai piccoli protagonisti di “Lo sport è…” come sia importante, per raggiungere importanti risultati nello sport, la costanza e l’impegno. Infine il presidente della Sud-Trek Lino Cangemi, dopo aver ringraziato l’istituto “Giovanni XXIII” perché ha permesso l’ingresso della sua associazione nella scuola, ha spiegato ai bambini la bellezza del trekking, una disciplina sportiva che permette di riscoprire le bellezze della natura e riscoprire l’importanza dello “stare insieme” ha affermato che <<nel nostro sport si vince quando tutti arriviamo alla meta che ci siamo prefissati>>. Egli, poi, si è soffermato sull’iniziativa “Diversi Sentieri”, che la Sud-Trek porta avanti da circa cinque anni, e destinata, così come detto da Cangemi, ai <<nostri amici con problemi di disabilità>>.

Soddisfatto del progetto il preside Luciano Ardissone il quale nel ringraziare tutte le associazioni sportive gioiesi per aver aderito al progetto, anche quelle di Basket e Pallavolo che avrebbero dovuto essere rappresentate rispettivamente da Francesco De Lorenzo e Giacomo Franco i quali però non hanno potuto essere presenti, ha affermato <<quello di scuola e sport deve essere un binomio inscindibile. La scuola ha il doppio compito di formare ed educare e lo sport in questo gioca un ruolo fondamentale in quanto aiuta a crescere e fortifica i ragazzi>>.

Nota stampa del Comando Provinciale dei Carabinieri di Reggio Calabria

25 Gennaio 2016, I Carabinieri coadiuvati da personale della Polstato, hanno tratto in arresto AMATO Marco, di anni 41 da Gioia Tauro, in atto sottoposto alla misura della sorveglianza speciale di P.S. con obbligo di soggiorno nel comune di residenza, e BEVILACQUA Damiano, di anni 27 da Gioia Tauro, anch’egli già noto alle FF.OO., per i reati di inosservanza degli obblighi imposti dalla misura della sorveglianza speciale di P.S. con obbligo di soggiorno nel comune di residenza e concorso in resistenza a P.U., poiché, a bordo di una fiat punto, non si fermavano all’alt imposto dai militari dell’Arma, dandosi precipitosamente alla fuga ed innescando un inseguimento ad alta velocità per diversi km per le vie del centro cittadino. Una volta raggiunti, a seguito di sapiente manovra di accerchiamento operata con numerose pattuglie, tra cui anche alcune della P.S., fatte convergere in loco, il BEVILACQUA tentava un’ulteriore fuga a piedi ma veniva bloccato dopo circa 500 mt. All’esito delle verifiche l’ AMATO risultava senza patente a bordo di un’autovettura di proprietà di altra persona e sprovvista di RCA obbligatoria e di revisione, mentre la successiva perquisizione veicolare e personale, effettuata dai militari operanti, consentiva di rinvenire, a bordo del predetto veicolo, diversi grimaldelli ed attrezzi atti allo scasso.

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