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Aggiornato ilGio, 09 Apr 2020 3pm

Il convegno  che si è tenuto a Barritteri di Seminara, promosso dall'associazione Presenza di Palmi e fortemente voluto dal suo presidente, don Silvio Mesiti, ha avuto come finalità principale quella di stimolare una riflessione sul tema del maltrattamento e l'abuso sui minori e sulle difficoltà di una corretta valutazione e diagnosi. 

Nonostante il proliferarsi di norme volte a modificare gli scenari di intervento clinico, sociale e giudiziario e sebbene esistano protocolli condivisi, la realtà operativa appare ancora caratterizzata da incertezze, inadeguatezze ed errori sia nella prassi di intervento giudiziario, sia nelle procedure di prevenzione, intervento e cura. 

Obiettivo del convegno è stato fornire indicatori di riconoscimento dell'abuso per chi, nell'attività quotidiana, incontra contesti in cui i minori si possono trovare in una situazione di pregiudizio.

I lavori sono stati aperti dalla dr.ssa Simona Carone, psicologa e psicoterapeuta che giá da qualche anno collabora con l'Associazione, che ha sottolineato la volontà e gli scopi della giornata. 

Il presidente dell’associazione don Mesiti, noto parroco di Palmi da sempre punto di riferimento di importanti iniziative di volontariato e cappellano del carcere, si è soffermato sull'importanza dei bambini come finestra sul mondo che vanno difesi e protetti da ogni forma di incuria e barbarie.

Importanti sono stati i contributi dei vari relatori che si sono susseguiti. L'avvocato Antonino Napoli, vicepresidente e responsabile legale dell'Osservatorio Nazionale sui diritti dei minori, ha illustrato con perizia ed in modo esaustivo la complessità del fenomeno della pedofilia e della pedopornografia all'interno della cornice giuridica nazionale ed internazionale soffermandosi sulle lobbies pedofile e sulla necessità di alcuni interventi legislativi invitando i nostri legislatori a “comprendere che l'attenzione verso questi turpi delitti non può essere contingente ai riflessi mediatici di gravissimi fatti di cronaca, che destano sconcerto, ed al bisogno di rispondere e rassicurare l’opinione pubblica né dettata da opportunismi politici e di immagine”. “Il compito principale di un legislatore, ha continuato Napoli, che non desideri essere tacciato di connivenza e complicità, è quello di creare meccanismi preventivi efficaci che consentano di prevenire la commissione dei delitti di pedofilia e pedopornografia”.

Il dr. Sebastiano Finocchiaro, magistrato presso il Tribunale dei Minorenni di Reggio Calabria, ha illustrato gli ambiti di tutela previsti dal Tribunale dei Minori in situazioni di abuso e maltrattamento sia in ambito civile che penale.

I due primi interventi hanno creato la cornice giuridica alle successive relazioni della dr.ssa Paola Maione e della dr.ssa Fabiana Notarnicola. La prima supervisore e la seconda consulente psicologa presso il Centro Aiuto al Bambino Maltrattato e alla Famiglia di Roma. 

Le due psicologhe, dopo aver illustrato il modello di intervento del Centro Aiuto, un servizio di II livello nato nel 1998 che offre consulenza e l'eventuale presa in carico di casi di abuso e maltrattamenti particolarmente complessi, si sono soffermate sulla definizione e tipi di maltrattamento e di abuso, sulle caratteristiche dell'abusante e del minore abusato, sulle  fasi di rilevazione e rivelazione dell'abuso, e sul lavoro clinico con i minori vittime illustrando un caso clinico che ha commosso e scosso l'intero uditorio. 

L'evento, che è stato accreditato dall’Ordine degli psicologi, ha previsto il rilascio di 10 crediti E.C.M., ha visto tra gli altri la partecipazione di medici di diverse specializzazioni, psicologi, assistenti sociali, avvocati ed insegnanti.

Dopo il grande successo -è proprio il caso di dirlo- ottenuto con l’allestimento teatrale dell’Edipo Re di Sofocle, messo in scena con rara bravura dalla Compagnia amatoriale Great Talent l’estate scorsa, in una cornice scenografica molto suggestiva, realizzata davanti al porticato dell’edificio scolastico in Piazza Martiri d’Ungheria a Palmi, che per decenni ha ospitato il Liceo Classico, è  pronta per essere portata in scena “La Locandiera” di Carlo Goldoni che sarà presentata al pubblico degli appassionati di teatro il prossimo 9 e 10 maggio 2015 alle ore 20.30 alla Casa della Cultura Leonida Repaci di Palmi. Si tratta di una rappresentazione dal gusto tipicamente classico, appartenente al filone della “Commedia di carattere” lanciata dal più celebre commediografo veneziano Carlo Goldoni nel 1750,  e per la quale ci sono voluti i canonici nove mesi di duro lavoro per poterne “partorire” la messa in scena. La pièce teatrale è quanto mai appassionante e coinvolgente, oltre che di involontaria attualità.

 

La locandiera è una delle opere di Goldoni che hanno goduto di maggior fortuna di critica e di pubblico e una di quelle che meglio riassume le caratteristiche del teatro goldoniano. Si nota innanzitutto la riuscita caratterizzazione dei personaggi che, in maniera opposta a quanto succede con le “maschere” fisse della Commedia dell’arte, sono definiti ciascuno in modo individuale e peculiare. A svettare su tutti è ovviamente la figura di Mirandolina (Cristina Casa): intelligente e determinata, bella e consapevole di sé, la “Locandiera” ha come primo interesse il profitto della sua attività e quindi sa sia disimpegnarsi con stile dai mediocri tentativi di seduzione del Conte d’Albafiorita (Gianni Parrello) e del Marchese di Forlipopoli (Franco Baldo) e sia tener testa all’orgoglio borioso del Cavaliere di Ripafratta (Giuseppe Filippone), facendolo infine capitolare. È l’intraprendenza e il senso del dovere, la dote della nuova classe borghese, che nella Venezia di metà Settecento è in piena ascesa; tutt’altra cosa rispetto all’inutilità e al parassitismo della vecchia classe aristocratica, improduttiva ed arroccata sul superato concetto del prestigio e del rispetto del titolo. Il dinamismo di Mirandolina è anche la dote che mette in scacco la misoginia e il carattere superbo del Cavaliere. Molto divertente è l’intervento di Dejanira (Francesca Maria Cipri) ed Ortensia (Maria Sofia Ciappina) due attrici comiche che si fingono dame per accattivarsi l’attenzione degli ospiti della locanda. Molto garbata è l’interpretazione dei servitori Lisetta (Claudia Anastasio), il Servitore del Conte (Vincenzo Gelonese), il Servitore del Cavaliere (Francesco Sciglitano). La conclusione della commedia è nel segno dell’ordine: Mirandolina, pur vincente, ammette d’aver esagerato e rientra nei ranghi con il matrimonio con Fabrizio (Mimmo Latino), come le era stato consigliato dal padre morente. Questo del resto è in linea con la finalità etica che, con un pizzico d’ironia, Goldoni indica nella prefazione intitolata:  L’autore a chi legge - la storia de La locandiera deve mettere in guardia gli uomini dalle illusioni e dagli amari tranelli che le donne sanno, con somma astuzia, architettare.

Nella conferenza stampa che si è tenuta presso la Casa della Cultura “Leonida Repaci” di Palmi - al termine di una sessione di prove generali effettuate con costumi e musiche - è stato possibile incontrare tutti i componenti della compagnia teatrale che è strutturata con gli specifici ruoli e con le componenti tipiche delle compagnie professionali. Sono circa vent’anni che l’associazione Great Talent di Palmi, svolge l’attività teatrale con finalità ludiche ed amatoriali, tuttavia, tra le fila degli artisti che compongono il cast ci sono attori di provata esperienza, che hanno partecipato a produzioni teatrali e fiction televisive che sono andate in onda sulle reti nazionali. Alcuni di loro hanno frequentato l’Accademia d’Arte Drammatica di Palmi ed altri hanno mosso i primi passi sul palcoscenico, con il “Teatro Universitario Palmese” al Liceo Ginnasio di Palmi.

Riportiamo le dichiarazioni rilasciate dal regista Gianni Parrello: il Teatro è l’arte della ricostruzione dei contesti e delle identità, è il gioco dei ruoli e delle parti, dove gli attori si divertono ad assumere caratteri diversi a seconda del genere teatrale proposto; il cambiamento delle ambientazioni, delle epoche e dei personaggi è di per sé un momento di svago, di ricreazione e di evasione. Sono anni, che alterniamo una rappresentazione drammatica ad una comica, perché abbiamo scelto di variare sempre il genere teatrale che presentiamo al nostro pubblico, e per noi stessi, per metterci in discussione ogni volta, con una prova impegnativa e diversa; così facendo realizziamo un percorso virtuoso che rivisita e attraversa i vari generi teatrali, offrendo la possibilità agli interpreti ed al pubblico di conoscere ed apprezzare la varietà della recitazione. Dopo l’Edipo Re di Sofocle, abbiamo scelto di rappresentare la Locandiera di Goldoni un’opera che grazie all’ambientazione, ai costumi ed alle musiche, attrarre e coinvolge pienamente lo spettatore, trascinandolo fin dentro la scena e facendolo diventare un tutt’uno con il cast teatrale, realizzando in tal modo l’essenza del Teatro, che consiste nell’originalità e nella estemporaneità dell’azione scenica, che ogni volta è nuova, unica ed irripetibile.   

Il programma della manifestazione, prevede due rappresentazioni per la cittadinanza che avranno luogo sabato 9 e domenica 10 maggio alla Casa della Cultura Leonida Repaci con inizio alle ore 20.30 ed una rappresentazione riservata agli studenti che avrà luogo sabato 9 maggio alle ore 9.00 .

 

Il Cast:  Il Cavaliere di Ripafratta: Giuseppe Filippone; Il Marchese di Forlipopoli: Franco Baldo; Il Conte d'Albafiorita: Gianni Parrello; Mirandolina, locandiera: Cristina Casa; Ortensia, comica                                             Sofia Maria Ciappina; Dejanira, comica: Maria Francesca Cipri; Fabrizio, cameriere di locanda:                  Mimmo Latino; Lisetta, camereira di locanda: Claudia Anastasio; Servitore, del Cavaliere:                                   Francesco Sciglitano; Servitore, del Conte: Vincenzo Gelonese . Regia: Gianni Parrello; Collaboratori di regia: Lilli Sgro e Mauro Del Sordo; Direzione artistica: Memmo Saltalamacchia; Assistenti di scena:  Rosa Maria Militano e Donatella Cipri; Scenografia: Maurizio Colosi; Consulenza musicale: Rosanna Cannizzaro e Saverio Caminiti; Progetto Audio: Carmelo Parrello; Videoproduzione: Enzo Barone; Fotografia: Domenico Zoccali; Costumi: Concetta Zirino e Biagio Crea; Trucco e Parrucco: Elisa Melara e Rocco Melara; Maestranze: Antonio e Giuseppe Anastasio, Saverio Ceravolo; Amministrazione: Luisa Anastasio, Maurizio Colosi; Logistica:  Giuliano Sciglitano, Valerio Marrapese, Paolo Lucio Albanese, Filippo Rinaldi.

 

 

Con una nota stampa Enzo Infantino del Laboratorio Politico Culturale Progresso e Libertà di Palmi pone l'accento, attaccando l'amministrazione comunale guidata dal sindaco Barone, sul problema - segnalato da parte di famiglie palmesi - del disagio legato al mancato servizio di assistenza specialistica a favore dei minori diversamente abili.

Secondo Infantono infatti "Il servizio di assistenza  specialistica scolastica  a Palmi,  avviato  anni  orsono con notevole  anticipo rispetto ai Comuni limitrofi, è regolato  dalla circolare del MIUR.n 3390 del 2001, previo accordo Stato/Regioni. Essa prevede l’obbligatorietà dell’ente locale a fornire il servizio di assistenza specialistica ai portatori di disabilità nelle scuole di competenza ai sensi della Legge 104/92.

Il Comune di Palmi passa, stranamente, da Comune di riferimento a Comune che non riesce a fornire quello che la legge prevede in base all’art. 3 comma 3 della medesima Legge 104/92; questa stabilisce con chiarezza che, la dove il numero di ore da assegnare all’assistenza ai bambini disabili siano decurtate dal provveditorato agli studi, le ore mancanti devono essere colmate per legge dall’ Ente locale.

E’ a dir poco sorprendente che Palmi rimanga indifferente alla legge di tutela (104/92), ma soprattutto insensibile alle problematiche, sia dei diretti beneficiari e delle loro famiglie sia nei confronti delle scuole che operano in questo senso con enorme difficoltà.

Se a questo si aggiunge che, viceversa, tanti Comuni della piana avviano tale  servizio con regolarità ed in linea con l’apertura dell’ anno scolastico, ci si chiede cosa succede a Palmi, dove da qualche anno il servizio parte con notevole ritardo (a volte quasi alla fine dell’ anno!) o, ancora peggio,  quasi come per raggiungere il paradosso,  non “PARTE PER NULLA” .

Anche se forse, l’intenzione  c’era, giacché l’Amministrazione Comunale con apposita delibera aveva dato avvio all’iter per l’avvio del servizio, ma dopo qualche mese la gara non è stata espletata e, addirittura, si è arrivati  al suo completo annullamento nei mesi successivi.

Non conosciamo le ragioni per le quali l’Amministrazione Comunale ha deciso di non procedere all’espletamento della gara. E’ il caso di quest’anno, in barba ai diritti dei bambini diversamente abili e della legge di tutela, delle scuole e dei bisogni delle famiglie e l’accordo Stato Regioni.

Ci auguriamo che non si sia trattato di una mancanza di fondi perché altrimenti la Giunta Comunale dovrebbe spiegare come mai per alcune attività, di dubbia utilità,  riesce a trovare i soldi e per questo importante servizio, no.  Una cosa è certa, potessero urlare i Bambini Urlerebbero” VERGOGNA”."

Si è svolta venerdì 30 aprile, presso la piazza Libertà di Palmi, la manifestazione d’inaugurazione del “Monumento dedicato ai caduti sul lavoro” ad opera dello scultore Cosimo Allera.
In una ridente mattinata primaverile, la cerimonia solenne si è tenuta alla presenza di Autorità Civili, Militari ed Ecclesiastiche e di un folto pubblico intervenuto.     
Il complesso scultoreo, in acciaio, collocato su un masso granitico lavorato, è stato commissionato dalla Società Operaia di Mutuo Soccorso della stessa città e posizionato ed ambientato sotto la direzione dell’Architetto Rocco Garipoli.  
L’opera, che occupa una superficie del settore sud-est della piazza, è stata realizzata dallo scultore gioieseCosimo Allera, autore di numerose e pluripremiate opere disseminate su tutto il territorio nazionale ed internazionale.
“il “Monumento dedicato ai caduti sul lavoro -ha affermato Saverio Saffioti, presidente della Società Operaia di Mutuo Soccorso – nasce in un momento così delicato della nostra storia, in cui è proprio la mancanza di lavoro ed i rischi ad esso riconducibili ad esercitare una terribile pressione sociale”.
Alla manifestazione hanno portato il loro intervento : don Silvio Misiti, parroco della Chiesa Matrice; Giovanni Barone, sindaco della Città; Mons. Francesco Milito, vescovo della diocesi di Oppido Mamertina Palmi; e il giovane scrittore Antonio Roselli che ha presentato l’opera.
Antonio Roselli, nella sua disamina dell’opera, ha dichiarato: “La classe operaia  viene resa simbolicamente dalla fisionomia di questa scultura che , sebbene dedicata ai caduti sul lavoro, ha un embrione di significato immenso, un messaggio di speranza rivolto a tutte le generazioni in cerca di un lavoro sicuro  .   
L’armonia nella resa anatomica e nella perfezione proporzionale del corpo, tipica della scultura classica- riacesca, viene superata da una struttura corporea che è in sé stessa un assemblaggio di brandelli di pelle e muscoli”.

Sarà presentato il sette maggio prossimo, a Palmi, l’ottavo libro dello scrittore Oreste Kessel Pace.

La manifestazione, a cura dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Palmi, si svolgerà nella Sala Consiliare del Municipio con i saluti del primo cittadino e assessore alla cultura dottor Giovanni Barone, del vice presidente della Provincia di Reggio Calabria avvocato Giuseppe Saletta e del presidente della proloco di Palmi, Rocco Deodato.

Con la moderatrice d’eccezione, la dottoressa Adriana Repaci, già pittrice e operatore culturale, si ascolteranno gli interventi del professore Saverio Verduci (storico e ricercatore), del dottor Pino Rotta (docente e direttore della rivista Helios Magazine) e della dottoressa Maria Rosa Garipoli (capo area cultura del comune di Palmi).

Durante la manifestazione, si godrà del recital di alcune delle poesie a cura degli attori Lilli Sgrò, Giovanni Parrello e Maurizio Colosi accompagnati dai musicisti Rosario Arena (violino) e Maria Chiara Arena (violoncello) della associazione Ars Musica del maestro Emanuela Saccà.

Le riprese video saranno a cura del dottore Vincenzo Barone ed il tavolo dei relatori ospiterà le sculture del maestro Cosimo Allera.

Il libro MYTHOS, venduto non solo in tutta Italia ma anche in Albania, Grecia e Inghilterra e stato già oggetto di recital per la giornata mondiale della Poesia nella dimora della poetessa Ermelinda Oliva e in altri siti calabresi. Si tratta della prima silloge di Oreste Kessel Pace (www.kessel.it) conosciuto per la sua narrativa storica (S. Rocco, S. Elia Juniore, Scilla, Artemide, Rhegion, etc) e per i suoi studi sulle Civiltà Antiche del Mediterraneo.

Il volume, interamente progettato e pubblicato da O. Kessel P. è un’opera che custodisce poesie come la pluripremiata “Canto a Demetra” ma anche come “Ade”, “Aiace”, “Liparo”, “Ulisse”, “Glauco”, “Eolo”, “Stesicoro”, “Persefone” e molte altre.

Il libro si è aggiudicato il riconoscimento letterario Rhegium Julii.

Ma Kessel ha ricevuto i più importanti riconoscimenti letterari della Regione Calabria e premi nazionali, presenta i suoi libri al Salone Internazionale del libro di Torino e gli sono stati conferiti ben tre premi alla Carriera.

In MYTHOS l’autore incontra alcuni personaggi sacri della storia e della mitologia mediterranea di ogni epoca, condividendo e coinvolgendoli in alcune esperienze di vita, momenti terribili, amorevoli, strazianti, favolosi per esprimere pensieri che appartengono a qualsiasi essere umano o divino.

 

Nella cornice del Grand Hotel Salerno, da giovedì 16 a domenica 19 Aprile u.s., si è tenuto il Medicon 2015 con il Foum Internazionale sulla Pace che ha visto la partecipazione di oltre 16 Nazioni del bacino del Mediterraneo oltre ad una delegazione proveniente dal Centro Africa. A conclusione dei lavori sono stati consegnati due riconoscimenti rispettivamente per il miglior Progetto Per La Pace Internazionale ed il Miglior Service Internazionale.

L’ambizioso premio sulla Pace è stato attribuito al Rotaract Club di Palmi che ha concorso, assieme a ben 32 nazioni, con il progetto “Restaurando”, avente ad oggetto un’opera di restauro del Monumento Tre Croci sito presso il Monte S. Elia di Palmi. A “Place For Peace” è un progetto, ha dichiarato il Presidente Incoming del Club Avv. Marco Gagliostro, “che tende a lanciare un univoco messaggio di pace e di rispetto reciproco tra i popoli e le loro diverse religioni. Hanno dato il proprio messaggio e supporto all’iniziativa ben 32 rotaract club di 30 diverse nazioni che, oltre all’indicazione di un luogo per la pace delle loro rispettive città, hanno inoltrato un messaggio reciproco per la pace. Noi, visto il restauro conservativo dello scorso anno del Monumento delle Tre Croci e considerato il suo profondo valore religioso e culturale, abbiamo scelto questo luogo come simbolo del progetto. Tutti questi messaggi sono stati inseriti in un univoco testo che sarà riconsegnato ad ognuno dei club e da apporre sul luogo prescelto. Inoltre, a conclusione del percorso intrapreso, saranno posti rapporti di amicizia e gemellaggio tra le città che hanno contribuito al raggiungimento di questo importante premio”.

Il presidente dal Rotaract club Palmi, Avv. Annamaria Napoli, orgogliosa del riconoscimento conseguito, ha dichiarato “ancora una volta possiamo essere fieri del nostro operato. Abbiamo dato dimostrazione non solo di essere attivamente e fattivamente presenti sul territorio attraverso il compimento di attività volte a migliorare la città in cui operiamo ma, da ultimo, siamo stati in grado di abbattere i confini locali ed addirittura nazionali, ed acquisire visibilità su tutto il bacino del mediterraneo. Il premio conseguito è uno stimolo, per tutti noi, a proseguire su questo florido e proficuo percorso intrapreso”.  A breve verrà organizzata una manifestazione ufficiale per la consegna del prestigioso premio alla Città tutta.

''Ho pensato: mi sta ammazzando''. Queste le parole del  pubblico ministero dott. Giovanni Musarò con la quale ha raccontato alla Commissione parlamentare antimafia, durante un'audizione, l'aggressione subita da parte del superboss della ndrangheta Domenico Gallico nel carcere di Viterbo il 7 novembre 2012. Aggressione subita dopo che Gallico stesso aveva richiesto di essere interrogato in carcere dal magistrato della Procura Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, e nella quale il boss ruppe il naso allo stesso e lo riempì di pugni e calci. '''Sono stati secondi infernali, un'esperienza che non auguro a nessuno - ha raccontato il pm -, mi avrà dato una cinquantina di pugni e sessanta calci. Mi ha massacrato, ho avuto paura''.

A salvarlo fu il giovane avvocato che era stato chiamato per assistere Gallico, ''prima ha provato inutilmente a fermarlo, poi, non riuscendoci, ha chiesto aiuto agli agenti di Polizia Penitenziaria. A lui devo la vita. Quattro agenti lo hanno tirato via mentre mi picchiava. Quando ho trovato la forza di guardarlo era steso supino a terra, con un agente della penitenziaria seduto sul suo sterno e diceva soffoco''.

Ai componenti della Commissione Antimafia, presieduta da Rosy Bindi, che gli hanno chiesto se secondo lui il boss volesse ucciderlo, il magistrato ha risposto: ''non credo mi volesse fare un massaggio. E' un uomo che ha compiuto numerosi omicidi: se ti mette le mani addosso ci mette un secondo a spezzarti il collo''. Era stato Gallico a chiedere di essere interrogato in carcere. ''A me - ha raccontato Musarò, che all'epoca era in servizio alla Dda di Reggio Calabria e con altri magistrati aveva inferto colpi durissimi alle famiglie della Piana di Gioia Tauro - sembrò subito una richiesta molto strana. Scrissi alla casa circondariale di Viterbo chiedendo di essere assistito da due agenti di Polizia Penitenziaria, temevo di subire un'aggressione''. Ma il superboss fu fatto entrare nella saletta solo e senza manette.

Contro il pm Musarò, come ha spiegato lui stesso davanti alla Commissione parlamentare antimafia, il boss Domenico Gallico aveva accumulato molto risentimento. Era stata infatti da poco sequestrata la villa dei Gallico, ''una sorta di santuario della 'ndrangheta'', era stata arrestata praticamente tutta la famiglia Gallico, compresa la madre ottantenne, un fratello di Domenico Gallico aveva tentato il suicidio in carcere, ed era stato salvato in extremis (era il giugno del 2010) e soprattutto il procedimento davanti alla Corte d'Assise a Palmi, dove Gallico aveva tentato di costruire, con l'aiuto di un avvocato, prove false e che pensava sarebbe 'diventato un palcoscenico, in cui riaffermare il suo carisma, si rivelò invece un boomerang, facendogli perdere potere, carisma e prestigi''.

Quando Musarò, dopo la richiesta di Gallico di essere interrogato, decise di andare al carcere di Mammagialla, a Viterbo per ascoltarlo, scrisse alla Casa Circondariale chiedendo di essere assistito da due agenti di Polizia Penitenziaria: ‘temevo di subire un'aggressione'. Ma quando il superboss fu fatto entrare nella saletta per il colloquio ('troppo piccola' ha precisato Musarò) entrò solo, senza manette e nessuna scorta. Il detenuto si avvicinò al magistrato: ''venne verso di me e mi disse: dottore, che piacere, finalmente ci conosciamo dal vivo. Posso avere l'onore di darle la mano?''. Mentre Musarò si stava alzando per porgergli la mano, il boss ha finto di voler ricambiare il gesto ma lo ha colpito con violenza, rompendogli il naso e poi massacrandolo con calci e pugni.

''Poco dopo - ha raccontato il magistrato - un agente mi disse: è stato un attimo, ci ha preso alla sprovvista... Io risposti: una leggerezza può capitare, ma non vi sognate di scrivere nel rapporto che qui c'era qualcuno di voi: nella saletta c'eravamo solo io, Gallico e l'avvocato''. Le telecamere hanno testimoniato la versione del magistrato. ''La mia impressione - ha concluso Musarò rispondendo ai parlamentari - è che sia trattato di una negligenza, ma non ci sia stato un atto preordinato. Io credo che Gallico abbia chiesto agli agenti di parlare un attimo solo come me e poichè è visto come un personaggio leggendario, di grande carisma, gli è stato concesso. Io mi sono fatto negli anni questa convinzione''.

Questa mattina, durante un incontro a Palazzo San Nicola, sede del Comune di Palmi, si è discusso di Città Metropolitana. L’iniziativa, sorta su input dell’Assessore al ramo Giuseppe Saletta e del Consigliere Provinciale delegato Demetrio Cara, ha come obiettivo l’avvio di una indagine conoscitiva sull’area reggina e, in particolare, sul territorio pianigiano.

Il progetto “Città Metropolitana: un percorso collaborativo per modernità ed efficienza”, realizzato in sinergia con l’Associazione Dynamica-mente, intende interrogare cittadini ed Istituzioni rispetto alle prospettive concrete poste dalla nascita della Città Metropolitana, per cogliere la percezione su questo delicato passaggio normativo e politico-amministrativo.

Dopo la fase di consultazione si passerà allo step di analisi e confronto, grazie all’ausilio di esperti stakeholders del settore che implementeranno lo studio statistico, fornendo uno strumento rispetto al grado di conoscenza, alla pro-attività rispetto ai processi istituzionali ed alla coscienza collettiva nel novero della Città Metropolitana. Le conclusioni progettuali saranno affidate ai lavori di un simposio finale che si terrà a Reggio Calabria.

Hanno partecipato all’incontro il Sindaco Giovanni Barone, l’Assessore Natale Pace ed il Presidente del Consiglio Gaetano Muscari.

L’Assessore Saletta, a margine della riunione, ha dichiarato: “Palmi è senza dubbio la Città più importante dell’intera provincia, subito dietro il capoluogo. È per questo che guardiamo con attenzione alla nascita della Città Metropolitana che non può vederci né distanti né esclusi dalle dinamiche decisionali in ordine all’organizzazione della stessa. L’indagine conoscitiva avviata mediante la diffusione di un questionario destinato non solo ai nostri studenti, ma anche agli ordini professionali ed a molti cittadini è uno dei passi prodromici alla necessaria cognizione del tema. Già in questi tre anni, anche grazie all’imprescindibile ausilio del Consigliere Antonio Papalia, la Città è stata protagonista di incontri e dibattiti che hanno coinvolto tutte le aree metropolitane previste dall’ordinamento. Proseguiamo, dunque, nel percorso avviato, rivendicando il ruolo che a Palmi compete di diritto: quello di protagonista”.

 

Ancora una volta il personale militare della CP di Gioia Tauro, nel corso di un’operazione di polizia marittima, ha svolto un’attività a tutela delle risorse ittiche, dei consumatori e dei pescatori professionisti.
Con l’ausilio del gommone G.C. B75, infatti gli uomini della Capitaneria di Porto hanno posto sotto sequestro amministrativo nei pressi della foce del fiume Mesima del Comune di S. Ferdinando (RC), a carico d’ignoti, una rete da posta di tipo sciabica, lunga circa 150 mt. Nella stessa erano ammagliati circa 10 esemplari di pesce “Palamita” che sono stati considerati idonei al consumo dopo il controllo di rito da parte del Veterinario dell’ASP di Palmi (RC) e devoluti in beneficenza ad alcune associazioni di volontariato locali.

Nelle giornate successive, presso il Mercato Ittico coperto di Palmi, si è effettuato un sequestro di quasi un quintale di varie specie ittiche.Il prodotto ittico era “depositato” in precarie condizioni igienico-sanitarie ed in locali non idonei. Nello specifico i militari della Guardia Costiera di Gioia Tauro hanno sequestrato: 50 kg di pesce Sciabola e vari kg. di Alici, di Pagelli, di Cefali e di Novellame di sarda. Il prodotto ittico, una volta ispezionato dal Veterinario di turno dell’ASP 5 di Palmi, che ne ha constatato la non idoneità al consumo umano, è stato interamente distrutto.

Oggi pomeriggio, la Giunta Comunale ha adottato la delibera con la quale vengono apportate le modifiche al Piano Strutturale Comunale a seguito delle Osservazioni della Regione, delle Osservazioni della Amministrazione Provinciale, delle Osservazioni dei Cittadini e dei correttivi a seguito di ulteriori valutazioni interne dei progettisti.

            Prosegue speditamente, dunque, l’iter che porterà a brevissimo alla esecutività del PSC. La deliberazione di Giunta è infatti propedeutica a quella del Consiglio comunale, che sarà convocato presumibilmente per fine mese, previo deposito di tutti gli atti a disposizione dei Consiglieri comunali.

            In concreto sono state accolte tutte le osservazioni, le proposte e i suggerimenti contenuti nei documenti dei Dipartimenti urbanistici regionale e provinciale e per tale accoglimento i tecnici sono intervenuti con modifiche ad alcune tavole e con la predisposizione di nuove tavole meno particolareggiate e attraverso le quali diviene più facilmente leggibile il Piano e le scelte urbanistiche in esso contenute. Per lo stesso motivo sono state apportate le necessarie modifiche al Regolamento Edilizio Unificato.

            In tal senso, spicca la modifica che porta l’indice volumetrico per abitante a 26 mc/ab e l’aumento del lotto minimo per interventi nella Città Turistica. Sono modifiche sostanziali, chieste da Regione e Provincia, alla luce del nuovo Quadro Regionale Territoriale che va ricordato non è ancora esecutivo, ma è stato adottato. Si è ritenuto però che l’osservazione dei tecnici regionali e provinciali fosse fortemente giustificata e valida (come tutte le altre, d’altronde) e pertanto si è provveduto alle necessarie variazioni. L’Amministrazione comunale ribadisce la totale condivisione degli interventi dei dipartimenti regionali e provinciali che certamente hanno contribuito alla stesura di un PSC più adeguato alle normative e più chiaramente leggibile e per questo ringrazia i tecnici regionali e provinciali per gli importanti contributi.

            Le altre modifiche attengono alle Osservazioni pervenute da parte di cittadini e associazioni nei termini previsti dalla legge urbanistica regionale. Una parte delle 91 richieste sono state accolte, per le altre o non vi erano le condizioni normative o intervenivano su scelte di fondo del Piano e accoglierle avrebbe comportano lo stravolgimento dello stesso e dei parametri che lo regolano. Rimane però aperta la possibilità di futuri interventi con lo strumento delle varianti in caso di una reale modifica delle condizioni urbanistiche.

            Sono stati inoltre confermati, come parti integranti del PSC il Piano Comunale Spiaggia, il Piano Regolatore dell’Area Portuale e il Piano di Protezione Civile aggiornato anche con lo studio di Microzonazione Sismica (solo sette Piani in Calabria sono dotati di tale importantissimo studio.

            Come detto la deliberazione verrà proposta al prossimo Consiglio Comunale proponendo anche la ripubblicazione del PSC modificato per i 60 giorni successivi, nei quali Regione e Provincia esprimeranno il loro definitivo parere e, anche se non ve ne era l’obbligo, sarà data ai cittadini di avanzare ulteriori osservazioni e non solo sulle modifiche apportate. Su questo, naturalmente, e sulla proposta di delibera complessiva, deciderà il Consiglio Comunale.

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