19022018Lun
Aggiornato ilDom, 18 Feb 2018 11pm

Il dispositivo di controllo straordinario del territorio, previsto dal piano di azione nazionale e transnazionale “Focus ‘ndrangheta”, stabilito in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica prosegue anche in Provincia. Nel dettaglio sono stati svolti servizi interforze da parte di personale della Polizia di Stato, in servizio presso il Commissariato di P.S. di Polistena, dell’Arma dei Carabinieri, Gruppo Forestale di Reggio Calabria - Nucleo investigativo polizia ambientale agroalimentare e forestale, della Guardia di Finanza, con la collaborazione della Polizia Metropolitana e dell’Ispettorato del Lavoro, nei territori di Polistena, Maropati, Melicucco, Cinquefrondi, Galatro e Feroleto della Chiesa. Nel corso della settimana appena trascorsa l’attività si è concentrata su di un agriturismo di Galatro il cui proprietario è stato sanzionato con 5.100 europerché non in possesso dei requisiti soggettivi ed oggettivi necessari ad essere definito agriturismo e per mancanza dei documenti inerenti le procedure di autocontrollo. Successivamente il personaleinterforze ha sanzionato nr. 2 esercizi commerciali con una multa complessiva di euro 1.200 per aver apposto diverse insegne stradali senza la prescritta autorizzazione dell’ente proprietario della strada. I controlli interforze hanno consentito inoltre di sequestrare un’azienda di “Allevamento Ovicaprini” di Cinquefrondi per inquinamento ambientale in quanto l’intero sistema di raccolta e smaltimento delle acque reflue dell’allevamento era collegato ad un sistema di scarico che sversavadirettamente e liberamente su un terreno facente funzione di corpo ricettore senza alcun sistema di filtraggio e/o depurazione e/o decantazione sull’appezzamento di terreno adiacente la stalla stessa. Il titolare, inoltre, è stato sanzionato per un totale di euro 5.000 in quanto non in possesso della documentazione attestante le procedure di autocontrollo HACCP e per omessa trascrizione ed aggiornamento dei registri aziendali di carico e scarico e per non aver aggiornato i dati del registratore di cassa. Nell’ambito dei suddetti servizi sono stati controllate 199 persone e 119 autovetture, sono state effettuate nr. 2 perquisizioni sul posto e nr. 1 perquisizione ai sensi del 41 TULPS e sono state elevate nr. 11 sanzioni amministrative al Codice della Strada per euro 4490. Inoltre sono stati controllati 28 soggetti agli arresti domiciliari. Il dispositivo di sicurezza proseguirà anche nei prossimi giorni.

Nella nottata di ieri i Carabinieri della Stazione di Polistena hanno tratto in arresto MAMMOLA Angelo, 44enne.

In particolare, nel corso di un normale servizio di pattuglia, i militari dell’Armahanno notato l’uomo – con precedenti di polizia in materia di stupefacenti – a bordo di un furgoncino nel centro di Polistena e hanno deciso di sottoporlo a controllo.

All’esito della perquisizione personale e veicolare, il MAMMOLA veniva sorpreso in possesso di 6 confezioni termo-sigillate contenenti in totale 3.5 kg di marjuana, sottoposti a sequestro.

Dopo gli adempimenti di rito, MAMMOLA Angelo veniva tradotto presso la casa circondariale di Palmi in attesa del rito direttissimo.

 Il dispositivo di controllo straordinario del territorio, previsto dal piano di azione nazionale e transnazionale “Focus ‘ndrangheta”, stabilito in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica prosegue anche in Provincia. Nel dettaglio personale della Polizia di Stato in servizio presso il Commissariato di P.S. di Polistena (RC), in collaborazione con personale della Polizia Stradale della Sezione di Reggio Calabria, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, della Polizia Metropolitana e dell’Ispettorato del Lavoro, ha effettuato mirati servizi nel territorio di Polistena, Melicucco, Cinquefrondi e Galatro. Sono stati sottoposti a controllo amministrativo numerose attività commerciali di rivendita auto nuove ed usate, supermercati,caseifici e bar. Varie sono state le sanzioni amministrative contestate che vanno dall’omissione delregistro di rifiuti pericolosi all’apposizione di insegne non autorizzate. In totale sono state elevate contravvenzioni per un importo superiore a 21.000 euro. Nell’ambito dei suddetti servizi sono stati controllate 134 persone e 95 autovetture, sono state elevate 5 sanzioni al Codice della Strada per un totale di 661 euro e sono state effettuate 4 perquisizioni sul posto. Inoltre sono stati controllati 12soggetti agli arresti domiciliari. Il dispositivo di sicurezza dispiegato dal Questore della Provincia di Reggio Calabria, Raffaele Grassi, proseguirà anche nei prossimi giorni in città ed in provincia.

 

 

 

L’Amministrazione Comunale di Polistena anche quest’anno organizza un appuntamento ormai irrinunciabile per tutti gli appassionati di jazz e di buona musica: la rassegna Polistena Autunno in JAZZ 2017, che torna ad arricchire la programmazione musicale della nostra Città, dando continuità ad una delle manifestazioni più importanti e ormai consolidate all’interno dell’offerta culturale di tutto il comprensorio.

La rassegna ha visto infatti alternarsi, negli anni, alcuni tra i più grandi artisti del Jazz italiano ed internazionale: solo per citare i più recenti, Fabrizio Bosso & “The Jazz Convention”, che l’anno scorso ha acceso gli animi degli appassionati provenienti da tutta la Calabria, o quello del sassofonista Francesco Bearzatti & Tinissima Quartet, che ha presentato a Polistena il suo progetto, dedicato a Woody Guthrie, in prima nazionale.

La rassegna 2017, che si svolgerà il 25 e 26 novembre presso l’Auditorium comunale, prevede anche per questa edizione un programma di altissimo livello: la prima sera si esibirà il TRIO formato da Domenico Ammendola, Andrea Brissa e Francesco Scopelliti, tre giovani musicisti calabresi che per l’occasione presenteranno il loro album d’esordio, “Play”. Un progetto ideato dal clarinettista Domenico Ammendola e che ha visto la partecipazione straordinaria di Achille Succi, uno dei più apprezzati sassofonisti della scena jazzistica italiana.

A chiudere, domenica 26, l’edizione 2017 del “Polistena Autunno in Jazz”, sarà un gruppo straordinario, il KENNY WERNER TRIO, formazione guidata dal pianista, compositore e didatta statunitense, attivo sulla scena jazzistica mondiale da oltre quarant’anni. Nel corso della sua lunghissima carriera, Kenny Werner ha avuto modo di collaborare con “giganti” come Charles Mingus, Dizzy Gillespie, Elvin Jones, Lee Konitz e molti altri, mentre le sue composizioni sono state eseguite dalle più importanti orchestre in tutto il mondo. Per l’occasione, si esibirà con Ari Hoenig alla batteria, noto per la sua ricerca sulle possibilità espressive del suo strumento, e Johannes Weidenmueller al contrabbasso, che ha suonato, tra gli altri, con artisti del calibro di Hank Jones, Brad Meldhau, Wynton Marsalis. Vale la pena di sottolineare che il concerto di Polistena sarà l’UNICA DATA IN CALABRIA.

L’Amministrazione Comunale ha inoltre abbinato i concerti dell’Autunno in jazz a due importanti ricorrenze, la Giornata Mondiale contro la violenza sulle Donne che ricade proprio sabato 25 novembre. Per l’occasione e per dire STOP AL FEMMINICIDIO, sarà organizzato dalla Croce Rossa Italiana – Comitato di Taurianova, un momento di sensibilizzazione sul tema della violenza sulle donne, dalle ore 16 in Piazza della Repubblica. “MUSICA È LIBERAZIONE”: questo è lo slogan dell’Autunno in jazz che ispira attraverso la musica i sentimenti di liberazione da ogni forma di violenza.

Il fil rouge che lega gli eventi tra loro, e li completa nella giornata del 26 novembre, sarà la cerimonia di intitolazione della Via Vittime della Strada in C/da Pantano alle ore 11, in collaborazione con AIFVS – Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada, che come è noto, celebra proprio la terza domenica del mese di novembre la Giornata internazionale dedicata a tutte le vittime della strada.

Il concerto della band di Kenny Werner sarà svolto in loro memoria.

L’ingresso ai concerti, che si terranno a partire dalle ore 21 all’Auditorium Comunale, sarà gratuito consentendo, così, a tutti i cittadini di avvicinarsi a questa elevata forma d’arte.

Nella giornata di ieri intorno alle 14.30 , in Polistena (RC), nei pressi ed all’interno dell’autofficina dei fratelli MANAGÒ, un uomo esplodeva complessivamente nr. 7 (sette) colpi di pistola, attingendo MANAGÒ Graziano, di anni 55 da Polistena (RC), già noto alle FF.OO., ed il fratello MANAGÒ Elio Antonio, di anni 44 da Polistena (RC), incensurato.

In seguito entrambi venivano soccorsi e ricoverati all’Ospedale di Polistena (RC), in prognosi riservata, non in pericolo di vita, poiché affetti da ferite da colpi d’arma da fuoco rispettivamente il primo alla gamba sinistra ed al braccio destro ed il secondo al braccio ed alla zona sotto ascellare sinistra.

L’immediata attività d’indagine consentiva ai Carabinieri della Compagnia di Taurianova di ricostruire puntualmente l’accaduto ed individuare il responsabile identificato in CONDOLUCI Serafino, di anni 55 da Polistena (RC), fattorino, già noto alle FF.OO.,che veniva rintracciato poco distante nella zona industriale di quel comune mentre tentava di allontanarsi a bordo della propria autovettura e sottoposto a fermo di indiziato di delitto per i reati di tentato omicidio e porto e ricettazione di arma da fuoco.

Il movente del gesto è riconducibile a reiterati litigi pregressi per questioni di vicinato, l’ultimo dei quali avvenuto  nella mattinata odierna.

L’arrestato, al termine delle formalità di rito, è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Palmi (RC).

Ancora controlli nella provincia di Reggio Calabria ed in particolare nella Piana nell’ambito del piano Focus ‘ndrangheta, elaborato in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, dove, personale in servizio presso i Commissariati di P.S. dell’Area Tirrenica hanno effettuato a Polistena, Cinquefrondi e Melicucco, 13 perquisizioni domiciliari finalizzati anche alla ricerca di armi, hanno controllato 19 persone e 6 autovetture. Sono state controllate 7 persone sottoposte al regime degli arresti domiciliari. Nell’ambito di una perquisizione si è proceduto al ritiro cautelare di armi e munizioni.

Il piano di sicurezza, dispiegato dal Questore della Provincia di Reggio Calabria Raffaele Grassi, proseguirà nell’intera provincia di Reggio Calabria anche per i prossimi giorni.

Nota stampa del Comando provinciale dei Carabinieri di Reggio Calabria

L'11 luglio 2016, in Polistena (RC), i Carabinieri della locale Stazione hanno tratto in arresto GULLONE Francesca, di anni 54 da Polistena, già nota alle FF.OO., per il reato di furto aggravato poiché, a seguito di controllo, unitamente a personale dell’Azienda E.n.e.l. presso l’abitazione di residenza della predetta, veniva accertata la presenza di un collegamento abusivo alla rete elettrica, che ne consentiva l’illecito consumo.

La Polizia di Stato, nell’ambito di servizi d’intensificazione delle attività di prevenzione e repressione dei reati predatori, nonché dei reati di spaccio di sostanza stupefacente, disposti dal Questore della Provincia di Reggio Calabria, durante il pomeriggio di ieri, ha arrestato, nella flagranza del reato di detenzione illegale di sostanza stupefacente, un giovane 22enne. Gli Agenti del Commissariato di P.S. Polistena (RC), durante un posto di controllo lungo la via S.S.536 Polistena-Taurianova, notavano una Fiat Panda che, a circa 50 metri dal posto di controllo, svoltava repentinamente in una traversa, probabilmente al fine di sottrarsi allo stesso. Dopo un breve inseguimento, il personale della Polizia di Stato fermava il conducente che, sceso dall’auto, cercava di disfarsi di una busta contenente 500 grammi di sostanza stupefacente del tipo marijuana. L’Autorità Giudiziaria competente ha disposto per il giovane la misura degli arresti domiciliari.

Si è concluso con la condanna di entrambi gli imputati ad un anno e due mesi, con pena sospesa, il processo che si è celebrato presso il Tribunale di Palmi, davanti al giudice monocratico dottoressa Antonella Crea, che ha visto imputati i dottori Pietro Interdonato e Francesco Romeo, in servizio presso la divisione di ostetricia e ginecologia dell’ospedale Santa Maria degli Ungheresi di Polistena, di lesioni colpose procurate al piccolo A. D. S. in occasione della sua nascita

Il processo ha vissuto il momento più intenso drammatico quando i genitori, in sede di esame, hanno dovuto ripercorrere le tragiche ore trascorse tra la notte del 30 e la mattina del 31 agosto 2010, quando venne alla luce loro bambino A.

Il dibattimento è stato caratterizzato anche da un serrato confronto tra il perito nominato da Tribunale, professore Maurizio Bresadola, ed i consulenti della difesa, professori Domenico Arduini ed Antonino Nicolò, e quelli dei coniugi De Salvo-Laruffa, professore Enrico Marinelli e dott.ssa Teresa Politanò.

Il professore Bresadola, corroborato dal consulente delle parti civili prof. Marinelli, in udienza ha sostenuto che il feto, quando la madre si è recata all’ospedale, era già in sofferenza cronica. Tuttavia - ha evidenziato - “la sofferenza cronica non comporta un danno celebrale poiché ove la sig.ra Laruffa avesse partorito alle ore 2:30, e non alle 8:30 com’è poi avvenuto, il bambino sarebbe nato più delicato, un bambino molto magro, di basso peso, ma sano.

Il piccolo A., invece, è nato con un’ecefalopatia ipossico ischemica neonatale che ha causato la tetraparesi spastico-distonica che impedisce al bambino di camminare, di alimentarsi, se non con cibi semi liquidi, di vedere, di parlare, di afferrare gli oggetti. A. inoltre, ha un gravissimo ritardo mentale e soffre di epilessia. L’unica cosa che fa è accennare un sorriso alle persone che conosce perché le riconosce dalla voce.

Il professore Bresadola ha, altresì, rilevato che la prescrizione di una spasmex, nel momento in cui la signora nella notte del 30 agosto, intorno alle ventidue e trenta circa, ha telefonato al dott. Romeo, lamentando dei forti dolori, dovuti alla preeclampsia, era un trattamento inidoneo e che lo stesso avrebbe dovuto consigliare il parto non presso l’ospedale di Polistena, struttura di primo livello, ma presso un ospedale di secondo livello.

Il dottore Romeo, ad avviso del perito, avrebbe inoltre sottovalutato il ritardo della crescita intrauteriana del feto.

Conclusa l’istruttoria dibattimentale il Pubblico Ministero, dott. Vallauro, dopo aver esaminato le prove emerse nel processo e ritenuto configurabile una responsabilità medica nella causazione del danno da parte di entrambi i medici, il dottor Pietro Interdonato per la gestione della fase relativa al periodo tra il ricovero presso l’ospedale di Polistena e l’effettuazione, da parte del dottor Romeo del parto cesareo ed il dottor  Francesco Romeo per periodo in cui ha seguito la signora La Ruffa durante la gravidanza, aveva chiesto la condanna ad 1 anno e 6 mesi per il dott. Pietro Interdonato e 1 anno per il dott. Francesco Romeo.

La parte civile, rappresentata dall’avvocato Antonino Napoli,  all’inizio del suo intervento ha sostenuto che seppur “Il riconoscimento di responsabilità degli imputati non potrà guarire il piccolo A., perché la patologia è irreversibile, la sentenza avrà la funzione sociale di evitare che condotte simili si possano ripetere” e che “la sentenza in questo processo non dovrà avere solo il compito di stabilire che i dottori Romeo ed Interdonato hanno agito con negligenza, imprudenza ed imperizia ma che simili condotte non possono essere accettate e che compito della giurisdizione è anche quella di vigilare sull’operato dei medici che sono gli affidatari e garanti del bene primario della salute del paziente” . L’avvocato Napoli dopo aver esposto le sue argomentazioni ha concluso affermando che “A. ed i suoi genitori sono stati vittime della malasanità. I medici hanno sbagliato la diagnosi ed il protocollo relativo alla gestione della gravidanza della signora Laruffa”, ed ha chiesto, pertanto, la condanna di entrambi i medici alla pena ritenuta di giustizia ed al risarcimento dei danni nei confronti delle costituite parti civili.

Dopo l’intervento degli avvocati Antonio Stragi e Vincenzo Borgese, nell’interesse del dottore Pietro Interdonato ed Antonio Romeo, in difesa del dottore Francesco Romeo, che hanno chiesto l’assoluzione dei loro assistiti, il giudice, dottoressa Antonella Crea, ha ritenuto i dottori Pietro Interdonato e Francesco Romeo responsabili del reato di lesioni personali colpose e li ha condannati entrambi alla pena di anni uno e mesi due di reclusione, con pena sospesa, oltre al risarcimento dei danni, da liquidarsi in separata sede civile, riconoscendo alle parti civili Rosanna Laruffa e De Salvo Francesco, in proprio e nella qualità di genitori del piccolo A., una provvisionale di € 70.000, riservando la motivazione della sentenza a 90 giorni.  

Nota stampa del comando provinciale dei Carabinieri di Reggio Calabria

Il 4 aprile scorso, in Polistena (Reggio Calabria), i Carabinieri hanno eseguito l’arresto in flagranza di TROPEA Rosario, di anni 51 da Polistena, già noto alle Forze dell'Ordine, per i reati di resistenza ed oltraggio a pubblico ufficiale, poiché, durante il transito della pattuglia, inveniva immotivatamente con frasi ingiuriose e minacciose contro i militari dell’Arma, opponendo viva resistenza al successivo controllo e ferendo lievemente gli operanti con spinte e morsi. Nel corso della successiva perquisizione, veniva altresì trovato in possesso di un coltello a serramanico di genere proibito e di poco meno di un grammo di sostanza stupefacente del tipo “hashish”.

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