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Aggiornato ilDom, 18 Feb 2018 11pm

Una giovane mamma di 36 anni, si è tolta la vita ieri mattina a Cosenza, lanciandosi dal sesto piano di un appartamento in cui viveva insieme al compagno e al figlio neonato. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Questura di Cosenza e i sanitari del 118 che non hanno potuto far altro che constatare il decesso. Non sono chiari al momento i motivi dell'estremo gesto della trentaseienne. 

Un uomo, del quale non sono state rese note le generalità, è stato trovato morto nel primo pomeriggio di oggi nei pressi della villa comunale a Gioia Tauro. Secondo le prime indiscrezioni sembrerebbe che lo stesso si sia impiccato. Sul posto, in attesa della polizia scientifica per il riconoscimento dell’uomo, sono giunti immediatamente i carabinieri e la polizia che hanno provveduto a recintare la zona. Seguono aggiornamenti.

Una giovane donna è stata salvata dal suicidio nei giorni scorsi, dagli uomini del Nucleo Volanti della Questura di Reggio Calabria che sono prontamente intervenuti impedendole, così, di compiere l’insano gesto. Gli uomini della Polizia di Stato, allertati telefonicamente al 113 dalla madre della ragazza, prontamente intervenivano trovando la giovane barricata in casa, con in mano un grosso coltello da cucina, con cui minacciava di suicidarsi. La scena si è subito prospettata ai poliziotti in tutta la sua drammaticità: la ragazza stringeva un grosso coltello da cucina comprimendo la lama sul petto e, tremante, urlava agli Agenti di fare allontanare la madre, a suo dire, motivo del disperato tentativo di farla finita.

L’opera di persuasione degli Agenti intervenuti, ha consentito di tranquillizzare la ragazza nonché, approfittando di un momento di sua distrazione, di toglierle di mano il coltello.

Un pensionato di 81 anni ha accoltellato la sua convivente e poi si e' gettato dal balcone di casa, morendo sul colpo. Il fatto e' avvenuto nel centro storico di Saracena, nel Cosentino. L'uomo avrebbe litigato con la donna, di 68 anni, ferendola in maniera lieve. Poi la sua decisione di farla finita.
La donna e' stata ricoverata nell'ospedale di Castrovillari e le sue condizioni destano particolari preoccupazioni. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 e i carabinieri, che hanno avviato indagini sull'accaduto. (AGI)

Una tragedia è avvenuta questa notte nella Piana, precisamente a Melicuccà, dove un ragazzo 17enne, per motivi ignoti, si è tolto la vita, lasciando nello sconforto parenti ed amici. Ancora una giovane vita spezzata nel fiore degli anni. Sconusciuti al momento le cause del tragico gesto. La redazione Zmedia porge alla famiglia le più sentite condoglianze.

Un suicidio è stato sventato presso il carcere di Reggio Calabria. A far si che l’estremo gesto di un detenuto di nazionalità nigeriana, il quale ha tentato d'impiccarsi, non si tramutasse in tragedia sono stati gli agenti di polizia penitenziaria con il loro pronto intervento. A darne notizia é il sindacato Sappe con un comunicato a firma del segretario generale aggiunto, Giovanni Battista Durante, e del segretario nazionale, Damiano Bellucci.

    "Lo stesso detenuto - aggiungono i due dirigenti del Sappe - aveva tentato d'uccidersi poco tempo fa, non riuscendoci grazie, anche in quel caso, all'intervento delle guardie penitenziarie".

    "Il detenuto nigeriano - riferisce ancora il Sappe - é ospitato nella sezione psichiatrica del carcere reggino. Una sezione aperta circa dieci anni fa che all'inizio funzionava benissimo, ma nella quale adesso, a causa delle carenze dovute alla mancanza di personale di polizia penitenziaria e di altre figure professionali come infermieri, psichiatri e psicologi, è diventato davvero difficile gestire i reclusi".

Tragico episodio, quello accaduto ieri pomeriggio a Tropea, dove il parroco Don Aldo Lamanna, sacerdote originario di Polistena, è morto cadendo da una rupe. La vittima dopo un volo di 30 metri, si è schiantata al suolo, morendo sul colpo. Le forze dell'ordine indagano per capire se si sia trattato di un terribile incidente o di un gesto estremo, non escludono il suicidio.

Un'altra tragedia si è consumata, in Calabria. L'ennesimo suicidio, forse troppi negli ultimi tempi. Questa volta purtroppo a perdere la vita un giovanissmo 23enne che nella serata del 24 novembre a Mirto Crosia, nel cosentino, si è suicidato. Agostino Diaco, lavoratore onesto, senza precedenti penali, dopo esser tornato dal lavoro avrebbe preso la pistola del padre e si sarebbe sparato alla tempia. In casa al momento della tragedia il 23enne si trovava solo, ma il forte colpo è stato udito da tutto il paese. Sarebbero infatti state la fidanzata e la madre del giovane dopo aver sentito lo sparo a correre verso casa, dove una volta arrivate hanno trovato il ragazzo riverso in una pozza di sangue al piano superiore. Diaco è stato immediatamente trasportato presso l'ospedale di Cosenza ma è morto una volta giunto. Sull'accaduto indagano i carabinieri ma, dalle prime indiscrezioni, sembra non ci sia nulla che avrebbe potuto far pensare ad un gesto così estremo.

Un suicidio è avvenuto sull'autostrada Salerno- Reggio Calabria. Un uomo 58enne, funzionario di banca, residente a San Sosti ieri in mattinata dopo aver parcheggiato la propria auto su una piazzola dell’A3 dopo il bivio di Altilia si è allontanato dal mezzo con lo scopo di mettere fine alla propria vita. Il 58enne avrebbe prima tentato di tagliarsi le vene, ed una volta raggiunto a piedi il primo viadotto ha scavalcato il guardrail e si è gettato nel vuoto. Sul posto è intervenuta la polizia stradale di Lamezia Terme, i carabinieri della stazione di Rogliano e i sanitari del 118 che non hanno potuto far altro se non constatare l’avvenuto decesso.

Un giovane uomo di trent’anni di Melicucco ha tentato il suicidio questa mattina a San Ferdinando gettandosi a mare.

L’uomo aveva lasciato un bigliettino a casa con su scritto “Venite a San Ferdinando e prendetevi la macchina”, messaggio che ha fatto subito scattare l’allarme tra i familiari che hanno denunciato l’accaduto facendo così partire le ricerche. Una motovedetta della Capitaneria di Porto di Gioia Tauro, anche con l’ausilio di un elicottero, è riuscita ad individuare il giovane, molto infreddolito e allo stremo delle forze, a circa due miglia nautiche dalla battigia riuscendo a salvarlo. Il trentenne di Melicucco è stato poi trasportato all’Ospedale di Gioia Tauro, dove si trova attualmente ricoverato anche se fortunatamente le sue condizioni non sono preoccupanti.

«Si è salvato - hanno spiegato gli operatori della capitaneria di porto - perché era in movimento e se non lo avessimo rintracciato subito sicuramente avrebbe perso le forze, andando in ipotermia, e sarebbe annegato».

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