12122019Gio
Aggiornato ilGio, 12 Dic 2019 8am

La Polizia di Stato di Catanzaro, a seguito di indagini coordinate dalla locale Procura della Repubblica, ha eseguito nella mattinata odierna 7 arresti di spacciatori che avevano come base operativa via Stretto Antico, del Quartiere Lido di questo centro.

Il gruppo di spacciatori, composto per la gran parte da soggetti di etnia rom stanziali a Catanzaro, era divenuto sicuro punto di riferimento per numerosi acquirenti della città e dei paesi limitrofi, la cui attività veniva svolta per le strade del quartiere, anche con il contributo di minori non imputabili.

Nelle prime ore di questa mattina, in Marina di Gioiosa Jonica (RC), Gioiosa Jonica (RC), Caulonia (RC), Sant’Ilario dello Jonio (RC), Ardore Marina (RC) e Cinquefrondi (RC), militari del Gruppo Carabinieri di Locri, con il supporto dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Calabria”, della Compagnia Speciale di Vibo Valentia, e con il concorso di personale delle Compagnie CC Taurianova (RC), Palmi (RC) e Gioia Tauro (RC) e di 2 unità cinofile del Nucleo Cinofili di Vibo Valentia, hanno dato esecuzione a 16 provvedimenti cautelari (di cui 7 ordinanze di custodia in carcere e 4 agli arresti domiciliari, nonché 3 obblighi di dimora e 2 obblighi di presentazione alla P.G.) emessi dal G.I.P. presso il Tribunale di Locri su richiesta della locale Procura, nei confronti di altrettante persone (3 delle quali già detenute per altra causa) indagate, a vario titolo, per concorso in produzione, detenzione ai fini di spaccio e cessione di sostanze stupefacenti, nonché di detenzione e porto in luogo pubblico di arma da fuoco clandestina e tentata estorsione.

L’operazione (convenzionalmente denominata “Sessè 2” trae origine da un’indagine avviata nel 2010 dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Roccella Jonica, che ha consentito di accertare la presenza di soggetti che, in concorso tra loro, producevano, detenevano e spacciavano sostanze stupefacenti del tipo cocaina, marijuana ed eroina, nell’ambito del Comune di Marina di Gioiosa Jonica, con ramificazioni in tutta la fascia costiera della Locride.

In particolare, è emerso che alcuni degli indagati continuavano a spacciare nonostante fossero già sottoposti alle misure cautelari degli arresti domiciliari e dell’obbligo di dimora per violazione delle norme in materia di stupefacenti, talvolta richiedendo prestazioni sessuali come corrispettivo per la cessione delle sostanze.

Inoltre, alcuni dei soggetti in questione risultano indagati, nell’ambito della stessa attività, per detenzione e porto in luogo pubblico di armi da fuoco clandestine e tentata estorsione. Tra di loro molti sono i disoccupati il cui tenore di vita verrà ora monitorato attentamente per verificare la sproporzione rispetto al reddito effettivamente percepito ed eventualmente chiedere il sequestro ai fini della confisca dei beni.

 

  Di seguito i nomi degli indagati sottoposti a misura cautelare.                                                                                                           

-   Custodia Cautelare in Carcere:

.      Agostino Alessandro, cl.1985, da Marina di Gioiosa Jonica, disoccupato;

.      Berlingieri Guerino Rocco, cl. 1978, da Marina di Gioiosa Jonica, disoccupato;

.      Femia Francesco, cl. 1987, da Marina di Gioiosa Jonica, operaio;

.      Femia Rocco, cl. 1989, da Marina di Gioiosa Jonica, disoccupato;

.      Loccisano Tommaso, cl. 1972, da Marina di Gioiosa Jonica, coniugato;

.      Napoli Domenico, cl. 1986, da Caulonia, imprenditore;

.      Sfara Vincenzo, cl. 1990, da Marina di Gioiosa Jonica, disoccupato;

-   Custodia Cautelare agli Arresti Domiciliari:

.      Agostino Pasquale, cl. 1989, da Marina di Gioiosa Jonica, allo stato detenuto presso la Casa Circondariale di Locri, disoccupato;

.      Lattari Michele, cl. 1959 da Cinquefrondi, disoccupato;

.      Musolino Leonardo, cl. 1981 da Sant’Ilario dello Jonio, disoccupato;

.      Sfara Luigi, cl. 1985, da Marina di Gioiosa Jonica, disoccupato;

-   Obbligo di Dimora:

.      Belcastro Vincenzo, cl. 1989 da Caulonia, disoccupato;

.      Bottari Mario, cl. 1972 da Ardore, disoccupato;

.      Tassone Gabriele, cl. 1991 da Gioiosa Jonica, operaio;

-   Obbligo di Presentazione alla P.G.:

.      Mazzaferro Antonio, cl. 1971, in atto sottoposto agli arresti domiciliari in Gioiosa Jonica, disoccupato;

.      Zannino Cosimo, cl. 1961 da Marina di Gioiosa Jonica, operaio.

 



[1]La denominazione dell’operazione trae spunto dal nome in codice utilizzato dagli indagati nelle conversazioni telefoniche per definire la sostanza stupefacente.

Di seguito i nomi degli arrrestati nell'operazione antidroga dei carabinieri di Catania che questa notte ha portato all'arresto di 16 persone per il reato di associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti: Martino, Marco e Giuseppe Scrivano, rispettivamente di 42, 27 e 38 anni; la moglie di Martino Scrivano, Rosaria Tabuso, di 44; Domenico Staltaro, di 28; Fabrizio Bella, di 50; Giuseppe Gurgone, di 42; Rosario Russo, di 21; Emanuele Lupica Tonno, di 30. Sono stati sottoposti agli arresti domiciliari: Veronica Trovato, di 23 anni, convivente di Marco Scrivano; Alfio Papotto, di 33; Alfio Pagano, di 21; Rosario Mineo, di 23; Antonino Calanni, di 22; Orazio Licciardello, di 45; Vincenzo Gullotto, di 40.

Operazione antidroga dei carabinieri di Catania questa notte. Il blitz ha interessato anche le provincie di Reggio Calabria, Ragusa e Messina. I militari dell'Arma hanno tratto in arresto 16 persone residenti a Randazzo, Castiglione di Sicilia, Maniace, Aci Catena  e Bianco (Reggio Calabria). Di loro, 13 sono ritenuti responsabili di associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti e 3 di traffico e spaccio in concorso.

 

I 16 provvedimenti cautelari, 9 dei quali in carcere e 7 ai domiciliari, sono stati emessi dal gip di Catania, sulla base delle richieste formulate dalla Procura etnea - Direzione distrettuale antimafia - che traggono origine da un'indagine sviluppata dal luglio a dicembre del 2012. Le indagini sono scattate dopo l'arresto di un uomo, a casa del quale fu trovato un sacco con oltre un chilo di marijuana.

 

 

L'attività investigativa ha portato i carabinieri ai fratelli pregiudicati Marco, Martino e Giuseppe Scrivano di Randazzo, i quali sarebbero stati al vertice di una banda di spacciatori ben strutturata e radicata nel territorio. I tre fratelli provvedevano inoltre al rifornimento delle sostanze stupefacenti, attraverso un canale con la Calabria. Nel corso delle indagini sono state arrestate in flagranza di reato 9 persone per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, e sequestrate circa 1,3 chili di marijuana, 300 grammi di cocaina e 200 grammi di sostanza da taglio. Anche le mogli di due dei tre fratelli partecipavano all'organizzazione dell'attività di spaccio, gestendo con l'amministrazione della "cassa comune" del gruppo.

 

I carabinieri del comando provinciale di Roma hanno arrestato venti persone nell'ambito di un'operazione che ha consentito di smantellare un traffico di cocaina proveniente dal Nicaragua che giungeva in porti del Sud Italia e destinata alle cosche della 'Ndrangheta operative in Puglia e Calabria. Gli arresti sono stati effettuati dai  militari, nella provincia di Roma, a Reggio Calabria e Bari.

Gli indagati rispondono a vario titolo dei reati contestati di associazione a delinquere transnazionale finalizzata al traffico di stupefacenti e associazione finalizzata alla commissione di reati contro il patrimonio.

Gli arresti sono stati effettuati a conclusione dell'indagine convenzionalmente denominata "Bate", sviluppata dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma su un gruppo criminale romano che importava, carichi di droga nei porti italiani, nascosti in container. La cocaina era appunto destinata ai gruppi criminali di Puglia e Calabria. Arresti e perquisizioni sono stati eseguiti nel Lazio, in Puglia, nonche' a Plati', nella locride, nei confronti di soggetti vicini a cosche della 'ndrangheta.

Nel tardo pomeriggio di ieri si è concluso il blitz dei Carabinieri della Compagnia di Cosenza, che ha portato all’arresto di una donna e del figlio, per i reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione abusiva di armi e detenzione illegale di munizionamento da guerra.

L’operazione è l’ennesimo duro colpo inflitto ai trafficanti e ai venditori di sostanze stupefacenti nel capoluogo bruzio e nel suo hinterland. Gli arrestati sono BERTOCCO Enzo, 20enne, e la madre CORALLO Rosella, 51enne, cosentini.

L’intervento dei Carabinieri ha avuto inizio nel primo pomeriggio, a seguito di estenuanti e prolungati servizi di osservazione e pedinamento protrattisi per giorni. L’abitazione dei due si trova al terzo piano di un palazzo popolare in via Popilia; i militari sono entrati in azione dopo aver assistito “in diretta” alla vendita di eroina ad alcuni giovani.

L’irruzione nell’abitazione è stata tempestiva, approfittando del frangente in cui il BERTOCCO ha aperto leggermente il portone di ingresso per effettuare una consegna di alcune dosi di stupefacente ad alcuni ragazzi rimasti in attesa sull’uscio di casa. Questi brevi attimi hanno permesso ai militari di entrare nell’appartamento, nonostante una ferma opposizione da parte del ragazzo e della madre.

I Carabinieri, sul tavolo della cucina, hanno trovato 31 grammi di eroina pura, materiale per la pesatura e il confezionamento della sostanza, nonché la somma contante di euro 820,00, ritenuta provento di illecita attività.

Nel corso delle operazioni, all’interno di un ripostiglio attiguo alla cucina, è stato rinvenuto un nastro con 90 munizioni da guerra cal. 5,56, un pugnale e un coltello a serramanico.

Al termine delle formalità di rito, il BERTOCCO Enzo è stato associato alla casa Circondariale di Cosenza, mentre la madre, CORALLO Rosella, è stata trasportata presso la casa circondariale di Castrovillari (CS).

Le indagini sono coordinate e dirette dal Sost. Proc. Dott.ssa Paola IZZO, della Procura cittadina.

Nei giorni scorsi, personale della Polizia di Stato ha arrestato, nella flagranza di reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, due donne reggine, madre e figlia, trovate in possesso di 5.482 kg. di droga che, da un successivo esame effettuato dal Gabinetto Regionale di Polizia Scientifica di Reggio Calabria, è risultata “cannabis sativa”.
Durante un ordinario servizio di controllo del territorio sulla SS.106 in località Pellaro, l’attenzione degli operatori dell’UPGSP è stata attirata da una manovra di inversione di marcia effettuata in maniera repentina da un’autovettura Fiat Panda. Gli Agenti, dopo un breve inseguimento, sono riusciti a fermare il veicolo con a bordo le due donne e, all’esito della perquisizione del mezzo, hanno rinvenuto, occultato nel bagagliaio, un sacco nero di plastica, contenente nr.10 sacchetti trasparenti con la sostanza stupefacente.

La Polizia Stradale ha arresto un uomo, Alessio Madonia, di 33 anni, titolare di una ricevitoria a Santa Maria del Cedro, nei pressi di Pizzo Calabro, poichè è stato scoperto trasportare un chilo di marijuana a fini di spaccio. L'uomo stava percorrendo l'autostrada A3 Salerno Reggio Calabria con la compagna e il loro figlio minore quando è stato fermato dalla Polstrada che grazie al Nucleo cinofilo ha scoperto la sostanza stupefacente occultata all'interno della ruota di scorta in due sacchetti di cellophan.

 

La Polizia di Stato ha arrestato stamattina a Polistena, in provincia di Reggio Calabria, Said ZIMAM, 24 anni, cittadino marocchino, illegalmente soggiornante sul territorio nazionale.

Lo straniero, rintracciato dagli Agenti del locale Commissariato di P.S. nei pressi del mercato comunale, è destinatario di un ordine di carcerazione per il reato di spaccio di sostanze stupefacenti emesso dalla Procura di Salerno ed è, altresì, destinatario di un ordine di espulsione emesso dal Prefetto di Salerno in data 9.07.2012.

Dopo le formalità di rito l’uomo è stato tradotto presso la casa circondariale di Palmi dove dovrà espiare una pena residua pari a due anni di reclusione.

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