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Calcio a 5 femminile. L’arbitro nega la semifinale alla Nuova Rosarnese

Pubblicato in ROSARNO SPORT
20 Aprile 2015
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MONTAGNA COSENZA 2012 – NUOVA ROSARNESE  5-5 (8-5 DTS)

MONTAGNA COSENZA 2012:  Frangella, La Piana, Baldino, gagliardi, Linza, Patitucci, Spizzirri, Perri, Barberio, Gaudio. Allenatore: Nigro-Muto.

NUOVA ROSARNESE: Gerace, Barone, Pronestì, Macrì M., Loprevite, Sesini, Macrì A., Chiellino. Allenatore: Megna.

ARBITRO: Cantafio di Lamezia Terme.

MARCATORI: 13’pt Loprevite (NR), 18’pt Patitucci (MC), 8’st Linza (MC), 10’ e 15’st Loprevite (NR), 18’st Linza (MC), 23’st Patitucci (MC), 26’st Lopreite (NR), 29’st Macrì M. (NR), 31’st La Piana (MC), 4’pts Barberio (MC), 30” e 4’sts Linza (MC).

NOTE: Espulse Macrì M. (NR) e Linza (MC) per somma d’ammonizioni. Ammonita Barone (NR). Spettatori 50 circa. Recupero 1’ e 2’.

Cosenza – Una partita sicuramente condizionata dall’arbitro Roberto Cantafio della sezione di Lamezia Terme, quella tra Montagna Consenza e Nuova Rosarnese,  con il direttore di gara capace di commettere errori grossolani nello spazio di 15 minuti, penalizzando prima la Nuova Rosarnese per un tiro libero non concesso alle amaranto, cosi che le padroni di casa potessero pareggiare a 20 secondi dalla fine in occasione di un calcio d’angolo inesistente, e sia nel secondo tempo supplementare rifilando un rosso discutibile alla Linza ad un minuto dal termine della gara nonostante abbia subito fallo, e che per una protesta pacifica si becca l’espulsione e la squalifica per la Semifinale nel derby contro il Cus Cosenza. Questa è solo una piccola parte degli orrori commessi dal direttore di gara durante i 70 minuti giocati da entrambe le formazioni, che verranno elencati successivamente. In una partita ad altissima tensione come questa ci sarebbe voluto di certo un arbitro più di polso avendo penalizzato entrambe le squadre e particolarmente la Rosarnese  non fischiando almeno 4 falli tra i più evidenti.

Puntando lo sguardo sula partita in se a parte degli orrori arbitrali, in campo si è vista una partita molto combattuta da entrambe le formazioni che hanno dato il 110 % per vincere l’importante incontro e sin da subito le squadre sono scese in campo con grinta e voglia di vincere proprio come cita il risultato al termine della prima frazione, un pareggio di 1-1 con il vantaggio amaranto della Loprevite al 13’ sfruttando di un errore delle padrone di casa e perforare la porta difesa dalla Frangella. Ma dopo cinque minuti arriva il pareggio della Patitucci approfittando di un errore di marcatura delle ospiti. Dopo un primo tempo dove la forza bruta l’ha fatta da padrona insieme alle spettacolari parate delle due portieri, va di scena una ripresa infuocata e dove il minimo errore poteva rivelarsi fatale per entrambe le squadre, e proprio nei minuti iniziali le ragazze del duo Nigro-Muto, trovano due volte la conclusione pericolosa sempre con la Linza che la prima volta si fa murare il tiro dalla Chiellino, ma alla seconda occasione colpisce portando in vantaggio le cosentine. Ma arriva subito la reazione delle ragazze di mister Megna che grazie ad una Loprevite super nello spazio di 5 minuti ribalta il risultato sul 3-2 a favore delle amaranto  con due saette imprendibili per la Frangella al 10’ e al quarto d’ora di gioco. Al 18’ le padroni di casa riportano il risultato in parità sempre con la Linza che approfitta di un errore a centrocampo delle rosarnesi e in contropiede beffa la Chiellino, dopo aver avuto un’occasione pericolosa un minuto prima con La Piana che colpisce i pali prima di essere bloccata la sfera dalla Chiellino. Con la Nuova Rosanese in difficoltà vista l’uscita di capitan Alessia Macrì per crampi, le amaranto accusano il colpo e dopo solo 5 giri d’orologio e il Montagna Cosenza ribalta nuovamente a proprio favore il risultato questa volta con la Patitucci che sigla la doppietta mettendo a segno la rete del 4-3 per le cosentine simile a quella precedente messa a segno dalla Linza. Con la stanchezza che inizia a farsi sentire e gli errori arbitrali che si espandono a macchia d’olio, la Nuova Rosarnese con la solita Loprevite al 26’ approfitta dell’uscita del portiere per segnare la rete del 4 pari e sperare in un miracolo nei minuti finali. Ed è che come un fulmine a ciel sereno l’arbitro concede il fallo alle amaranto indicando il dischetto del tiro libero, che viene siglato al 29’ dalla bomber Macrì M. mandando in delirio il pubblico rosarnese. Sembra fatta per la Nuova Rosarnese e a 20 secondi dal termine dei 2 minuti di recupero concessi da Cantafio, su un tiro della La Piana da media distanza tocca il pallone con la mano la Linza e successivamente  viene toccata anche dalla Barberio sul fondo non solo l’arbitro concede il tiro libero alla Nuova Rosarnese, ma concede il calcio d’angolo al Montagna che non fallisce l’occasione regalata dall’arbitro nonostante le biancorosse hanno ammesso lo svolgersi dell’azione come citato precedentemente, e a trovare la rete della beffa è La Piana con un bolide imprendibile per la Chiellino dopo essersi trovata da sola senza marcature. Iniziano i tempi supplementari e con le squadre ormai stremate ma soprattutto con i nervi a mille per gli errori dell’arbitro sino a quel momento al 1’ la Linza colpisce il palo per fortuna della Nuova Rosarnese, che pero viene castigata dalla Barberio al 4’ con un tiro forte e preciso. Con la compagine rosarnese su tutte le furie inizia il secondo tempo supplementare, dove arriva repentinamente il terzo gol della Linza che replica al 4’ con un gol simile, chiudendo definitivamente la partita sull’8-5, tra le proteste più che giuste della Nuova Rosarnese nei confronti dell’arbitro, che è riuscito a rovinare una partita avvincente e bella da vedere.

Al termine della partita nonostante l’ottima prova delle lupacchiotte che ci hanno creduto fino alla fine, il sogno delle semifinali è svanito principalmente a causa di un arbitraggio a dir poco discutibile, che ha fatto svanire i sogni di una bellissima realtà che è nata e sta crescendo in una città come Rosarno.

Per cui alla fine non è bastato il poker della Loprevite in forma straordinaria, il gol della “Divina Provvidenza” di Marina Macrì, e l’ottima prova in difesa di capitan Macrì Alessia a portare la Rosarnese in semifinale. A passare il turno il Montagna Cosenza che in semifinale affronterà il Cus Cosenza, con la pensante squalifica della Linzi, punta di diamante per la squadra cosentina come ha dimostrata in questa gara. Nell’altro quarto di finale la Polisportiva Spixana vince a sorpresa contro il Maracana C/5 della bomber Merante per 4-3 affrontando cosi la Royal Team Lamezia di mister Tulino.

Francesco Tripodi

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