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Aggiornato ilGio, 09 Apr 2020 3pm

L’azione di contrasto allo spaccio di sostanza stupefacenti prosegue da parte dei Carabinieri della Compagnia di Reggio Calabria.

Questa volta a cadere nella rete è stato MAGAZZU’ Bruno 27enne reggino, pregiudicato, il quale, nel corso di una perquisizione domiciliare, è stato sorpreso dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile in possesso di gr. 20 circa di sostanza stupefacente del tipo “marijuana”. Inoltre,  all’interno dell’abitazione veniva rinvenuto un bilancino di precisione nonché materiale vario atto al confezionamento.

Alla luce di quanto accertato, il presunto “pusher” veniva immediatamente arrestato e condotto presso la caserma di Viale Calabria, per essere accompagnato nella mattinata odierna davanti al GIP del Tribunale di Reggio Calabria, il quale convalidava l’arresto eseguito dalla Polizia Giudiziaria per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, disponendo la misura dell’obbligo di firma.

Dalle analisi effettuate in laboratorio è stato possibile desumere che dalla sostanza sequestrata sarebbe stato possibile ricavare nr. 66 dosi. L’azione proseguirà nei prossimi giorni.

Di seguito i nomi degli arrestati in provincia di Reggio Calabria accusati a vario titolo di associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, vendita, detenzione, trasporto e cessione illecita di stupefacenti, morte come conseguenza di altro delitto. In particolare le investigazioni dimostrerebbero l'esistenza di un ingente traffico di stupefacenti che gli investitori riconducono “ad un'articolata associazione criminale” con base operativa a Melito  Porto Salvo, e con una rete di distribuzione che andrebbe dal versante ionico di Reggio Calabria fino a Villa San Giovanni.

Per limitare i controlli delle forze dell'ordine, gli spacciatori avrebbero stabilito preventivamente con gli acquirenti luoghi d'incontro e quantitativi delle cessioni della droga; bastava addirittura uno “squillo” di telefono per far capire all'interlocutore cosa fare e dove andare. Con un messaggio si comunicavano eventuali variazioni e rettifiche al programma.

Pina Alampi, 44 anni di Frascati (Roma); Vincenzo Luciano Alberti, 47 anni di Santa Teresa di Riva (Me), Francesco Mario Altomonte, 56 anni di Reggio Calabria; Liliana Barbuto, 37 anni di Reggio Calabria; Vittoria Sharon Beier, 36 anni di Reggio Calabria; Amarildo Canaj, 33 anni di Lushnej (Albania); Domenico Falletti, 56 anni di Villa San Giovanni; Alessandro Ferraro, 40 anni di Reggio Calabria; Domenico Giuffrè, 37 anni di Reggio Calabria; Giorgio Giuseppe Iaria, 40 anni di Reggio Calabria; Caterina Ierardo, 35 anni di Meltio Porto Salvo Calabria; Rocco Mandalari, 41 anni, detenuto; Leonardo Marino, 47 anni di Condofuri, detenuto; Demetrio Messineo, 35 anni di Reggio Calabria; Luigi Pittarrelli, 42 anni di Reggio Calabria; Francesco Spinelli, 46 anni di Reggio Calabria; Francesco Stilo, 46 anni di Reggio Calabria.

Sono invece stati sottoposti alla misura cautelare degli arresti domiciliari:

Pasquale Barresi, 49 anni; Paolo Calabrò, 46 anni di Reggio Calabria; Daniela Caffarata, 49 anni di Chiavari; Carmelo Santo Rogolino, 39 anni di Reggio Calabria; Domenico Tavani, 56 anni di Reggio Calabria.

La Polizia di Stato di Reggio Calabria sta eseguendo in Calabria, Lombardia ed Emilia Romagna una vasta operazione antidroga. Le indagini condotte condotte dalla squadra mobile della questura di Reggio Calabria e dal commissariato di Condofuri, hanno ha portato all'esecuzione di oltre 20 ordinanze di custodia cautelare in carcere ed agli arresti domiciliari. L'operazione trae origine dalle attivita' investigative condotte dalla sezione antidroga della squadra mobile e dal commissariato di polizia di Condofuri nel 2009 - con il supporto di numerosi presi'di tecnologici, sofisticate intercettazioni ambientali e telefoniche, attivita' operative di vigilanza ed appostamento - protrattasi fino al 2011. Per gli indagati le accuse sono di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, vendita, detenzione, trasporto e cessione illecita di sostanze stupefacenti del tipo cocaina ed eroina. Alcuni degli arrestati sono indagati anche per il reato di morte come conseguenza di altro delitto, per aver determinato la morte per overdose di un uomo.

In almeno un’occasione, secondo gli inquirenti, la banda avrebbe minacciato la madre di uno dei tossicodipendenti per ottenere il pagamento della droga. 

IELO Domenico 61enne di Reggio Calabria,  è stato sorpreso dai militari della Stazione di Rione Modena in possesso di nr. 20 piante in fioritura di “cannabis indica”, di altezza compresa tra i 30 e i 60 cm, coltivate sul balcone della propria abitazione.

Inoltre, nel corso della perquisizione veniva altresì rinvenuto un laboratorio per la coltivazione dotato di impianto di aerazione e di illuminazione, nonché di materiale occorrente per la fertilizzazione e l’invasatura.

Alla luce di quanto accertato, Ielo veniva immediatamente arrestato e condotto presso la caserma di Viale Calabria, per essere successivamente accompagnato davanti al GIP del Tribunale di Reggio Calabria, il quale convalidava l’arresto eseguito dalla Polizia Giudiziaria per il reato di coltivazione e produzione di sostanze stupefacenti, disponendo la misura dell’obbligo di presentazione alla P.G..

Stava trasportando sulla sua automobile lungo l’Autostrada A3 Salerno – Reggio Calabria dieci chilogrammi di cocaina, un uomo di 39 anni residente in provincia di Reggio Calabria.

L’uomo, con precedenti penali e del quale non è stato ancora reso noto il nome è stato fermato nel pressi dello svincolo autostradale di Lauria (Potenza), dove le unità cinofile hanno scoperto la sostanza stupefacente nascosta all’interno degli sportelli posteriori. L’uomo è stato subito arrestato, e la cocaina, dal valore di circa due milioni di euro sequestrata. In particolare la droga - da cui si sarebbero potute ricavare circa 50 mila dosi - aveva un grado di purezza del 75%: sugli involucri di cellophane, c'era il simbolo di un ananas, "segno distintivo - hanno spiegato gli inquirenti - della provenienza da una specifica area di produzione colombiana".

Luigi Zito, 34 anni di Taurianova (Reggio Calabria) è stato arrestato nel pomeriggio di ieri, 28 gennaio 2014, da parte dei Carabinieri della Stazione di San Martino di Taurianova in flagranza di reato con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

L’operazione è scattata già nelle prime ore della mattinata, allorquando i Carabinieri, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio quotidianamente pianificati, hanno eseguito una perquisizione domiciliare presso l’abitazione di ZITO già gravato da precedenti di polizia per reati contro la persona ed inerenti agli stupefacenti.

La persona, pur figurando come operaio, di fatto non risultava svolgere alcuna attivitĂ  lavorativa, ponendo quindi alcuni dubbi sulle sue fonti di sostentamento.

Nel corso dell’attività i Carabinieri hanno infatti rinvenuto nell’abitazione, abilmente occultati sopra un armadio, complessivi 10 grammi circa di marijuana, già suddivisa in dosi termosaldate e destinate allo spaccio, nonché svariati semi della stessa pianta ed un bilancino di precisione utilizzato per il confezionamento e la preparazione. 

L’arrestato è stato così trattenuto presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto.

Un giovane di Rosarno (Reggio Calabria), Fulvio Fortugno di 25 anni, è stato fermato dalle forze dell'ordine nei giorni scorsi a Roma con l’accusa di detenzione di sostanza stupefacente. In particolare, nel corso di un controllo  Fortugno, è stato trovato in possesso di circa nove chilogrammi di cocaina. Dopo il fermo effettuato dai militari operanti, il Giudice per le Indagini preliminari della capitale ha convalidato l’arresto ed applicato la misura cautelare della custodia in carcere. Subito dopo l’arresto Fortugno è stato tradotto presso la casa circondariale di Roma, Regina Coeli.

Un luogo insolito quello dove hanno trovato la droga i  Carabinieri della stazione di Diamante (Cosenza) che hanno arrestato marito e moglie entrambi incensurati, con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti. A seguito di una perquisizione domiciliare, infatti, i militari operanti  hanno scoperto, nascosti in un pollaio, nei pressi dell'abitazione della coppia calabrese, circa 1500 grammi di marijuana, 22 piantine e gli oggetti e gli attrezzi utili alla coltivazione dello stupefacente. I due sono stati sottoposti agli arresti domiciliari e la droga è stata sequestrata.

Un uomo di 49 anni, L.G. pluripregiudicato di Sant'Eufemia D'Aspromonte (Reggio Calabria) è stato arrestato dai finanzieri della Tenenza della Guardia di Finanza di Montegiordano, i quali in servizio sulla statale 106 jonica, all’altezza del comune di Roseto Capo Spulico (Cosenza), hanno sequestrato altresì oltre cinque chilogrammi di eroina. Nel corso di uno specifico servizio antidroga, svolto dalla Guardia di Finanza, all’altezza dell’abitato del comune di Roseto Capo Spulico, i finanzieri intimavano l’alt ad un’autovettura. Durante il controllo, l’uomo  era apparso agitato e nervoso, tanto da insospettire i finanzieri i quali, decidevano di procedere ad una più approfondita ispezione, anche con l’ausilio del cane antidroga “Ully”. Ed in effetti la perquisizione effettuata sull’autovettura consentiva di rinvenire, occultati nell’intercapedine del pannello della portiera anteriore destra, 10 panetti di eroina per un peso complessivo di chilogrammi 5,100 abilmente celata all’interno di n. 5 sacchi per immondizia.  L’autovettura e l’eroina sono state sequestrate, mentre, il responsabile è stato associato presso la casa circondariale di Castrovillari e messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Trasportavano in auto 36 chili di marijuana. Due donne sono state arrestate in Calabria dai militari della Guardia di finanza. I finanzieri durante un posto di blocco avvenuto sulla statale 106, nei pressi di Roseto Capo Spulico (Cosenza), hanno fermato l'automobile a bordo della quale viaggiavano le due donne, una italiana di 37 anni ed una albanese di 24, e durante una perquisizione è stata trovata la marijuana. La droga era suddivisa in 17 pani e custodita in 4 sacchi per i rifiuti. La donna di nazionalità albanese, risultava colpita da provvedimento di espulsione dal territorio nazionale da parte della Prefettura di Roma.

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