09042020Gio
Aggiornato ilGio, 09 Apr 2020 3pm

I fratelli Portaro Giuseppe e Giovanni, nonché Franzè Vincenzo e Giovanni, rispettivamente, di 48, 21, 22 e 19 anni sono stati arrestati nel tardo pomeriggio di ieri, in Contrada Obile di Caulonia, da parte dei Carabinieri della Compagnia di Roccella Jonica, coadiuvati da personale dello Squadrone Eliportato Cacciatori Calabria, a conclusione di una speditiva ma prolungata attività info-investigativa, di osservazione, controllo e pedinamento intrapresa nelle prime ore della mattinata precedente. I militari operanti dopo un’irruzione, hanno tratto in arresto i quattro, in flagranza di reato, per concorso in detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Gli arrestati sono stati sorpresi all’interno di una casa rurale in uso a Portaro Giuseppe, mentre confezionavano per la vendita oltre 12 chili di marijuana.

Nel corso della perquisizione, estesa anche ai fondi circostanti, sono stati rinvenuti e sequestrati altresì denaro contante in banconote di vario taglio, 2 fucili da caccia e 5 pistole, tutti con matricola abrasa, nonché molte munizioni di vario calibro.

Un traffico di droga tra l’Albania e la Puglia, che aveva come destinazione finale la Calabria ed in particolare Lamezia Terme. Quindici persone sono state arrestate dalla polizia tra  Lamezia Terme e Bari. Gli arrestati nell’Operazione Tenaglia sono accusati a vario titolo di detenzione, vendita e trasporto di ingente quantitativo di marijuana che, proveniente dall'Albania veniva trasportata in Puglia per poi essere acquistata dal gruppo di Lamezia lametino che la avrebbe immessa sul mercato locale. Il 29 maggio scorso la polizia ne aveva sequestrati 32 chilogrammi e mezzo.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti alcuni pregiudicati di Bari, avrebbero avuto il ruolo di intermediari tra i trafficanti albanesi e gli spacciatori calabresi. Durante le perquisizioni sono state sequestrate munizioni e sostanze stupefacenti. Dall’inchiesta sarebbe emerso altresì che alcuni degli indagati avrebbero addirittura allestito, nelle campagne di Lamezia, due ampie piantagioni di canapa indiana. Durante il loro sequestro vennero arrestate cinque persone che oggi sono state raggiunte dall’ordinanza di custodia, ed estirpate oltre 300 piante di canapa indiana, scoperti 7 chili di droga già essiccata ed utile per lo smercio.

Le indagini coordinate dalla Procura della Repubblica avrebbero consentito di dimostrare come Antonio e Pasquale Salatino, oltre a curare la coltivazione di grandi piantagioni, si sarebbero approvvigionati di grandi quantitativi di droga da personaggi appartenenti alla criminalitĂ  organizzata pugliese ed albanese.

Nell'operazione eseguita sin dalle prime luci dell’alba sono stati impegnati circa 80 uomini del Commissariato di Lamezia, della Mobile di Bari e dei Reparti Prevenzione Crimine di Roma, Potenza e Vibo Valentia. Nel corso delle perquisizioni ritrovate armi e 1,2 Kg di droga.

Maggiori dettagli e i nomi degli arrestati nell’Operazione Tenaglia verranno resi noti nel corso di una conferenza che si terrà alle ore 11 presso il Commissariato di Lamezia Terme alla presenza del Procuratore della Repubblica, Domenico Prestinenzi e del Questore Vincenzo Carella.

Saverio Valente, 43 anni, imprenditore d originario di Mileto (Vibo Valentia), ma residente a Pieve Emanuele, nel Milanese, è stato arrestato nella notte appena varcato dalla Francia il confine italiano, poiche' trovato con oltre cinque chili di cocaina nascosta nell'auto. L'uomo, incensurato, dopo aver attraversato il traforo del Monte Bianco, è stato fermato dai carabinieri a Courmayeur ed arrestato con l'accusa di narcotraffico internazionale. La sostanza stupefacente era già stata divisa in diversi panetti ed impregnata di profumo nel tentativo di sfuggire al fiuto dei cani delle forze dell'ordine. L'auto ed il telefono del vibonese sono stati sequestrati. Indagini sono in corso per capire in quale localita' della Francia l'imprenditore di Mileto si sia rifornito dello stupefacente.

Luca e Antonello Urso, due fratelli di 21 e 26 anni sono stati arrestati dai Carabinieri della Compagnia di San Marco Argentano, nel cosentino, nell’ambito dell’incessante attività di contrasto allo spaccio di stupefacenti. I due fratelli di Cerzeto, entrambi con precedenti di polizia, sono stati arrestati in  flagranza di reato poichè ritenuti responsabili di detenzione illecita di sostanze stupefacenti.

I due al momento dell’arrivo dei militari dell’Arma avrebbero anche cercato di disfarsi della droga custodita all’interno della loro abitazione.

All’esito della perquisizione i Carabinieri hanno poi rinvenuto e sottoposto a sequestro complessivamente più di 1 Kg di marijuana, un bilancino di precisione e materiale idoneo al confezionamento.
I due giovani sono stati sottoposti alla detenzione domiciliare in attesa di essere giudicati davanti al Tribunale di Cosenza con rito direttissimo.

L’ultimo a cadere nella rete dei Carabinieri della Compagnia di Reggio Calabria era stato un 18enne trovato in possesso di 53 grammi di sostanza stupefacente di tipo marijuana, abilmente occultata in varie zone della propria abitazione.

Questa volta i Carabinieri della Stazione di RC-Modena hanno arrestato, nell’ambito del contrasto al fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti, NUCERA Giuseppe Alberto 45enne, celibe, disoccupato, con precedenti specifici in materia, il quale, a seguito di perquisizione domiciliare è stato trovato in possesso di 70 grammi di sostanza stupefacente di tipo marijuana.

Il “pusher” è stato immediatamente arrestato e condotto presso la caserma del Comando Provinciale di Reggio Calabria, quindi, al termine delle formalità di rito, è stato sottoposto agli arresti domiciliari, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria reggina che ha convalidato l’arresto concedendogli la misura dell’obbligo di presentazione al Polizia Giudiziaria 3 volte al giorno, per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Le analisi effettuate dal Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti del Comando Provinciale Carabinieri di Reggio Calabria hanno permesso di verificare analiticamente che dalla predetta sostanza stupefacente sarebbe stato possibile ricavare circa 300 dosi da immettere sul mercato della droga.

Si tratta del nono arresto dall’inizio del mese di settembre nell’ambito della “lotta alla droga” effettuato dai Carabinieri della Compagnia di Reggio Calabria.

Ancora un arresto da parte dei Carabinieri della Compagnia di Reggio Calabria nel contrasto del fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti.

Questa volta a cadere  nella rete dei militari dell’Aliquota Radiomobile è stato P.D. 18enne con precedenti specifici in materia di droga, il quale, a seguito di perquisizione domiciliare,  è stato trovato in possesso di 53 grammi di sostanza stupefacente di tipo marijuana, abilmente occultata in varie zone della propria abitazione.

Nello specifico, al momento del blitz, i militari oltre alla droga hanno rinvenuto anche due bilancini elettronici di precisione, due buste di plastica ritagliate per la realizzazione degli involucri.

Alla luce di quanto sopra, il giovane “pusher” veniva immediatamente arrestato e condotto presso la caserma del Comando Provinciale di Reggio Calabria, da dove al termine delle formalità di rito, è stato sottoposto agli arresti domiciliari, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria reggina, davanti alla quale dovrà rispondere del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Si tratta dell’ottavo arresto dall’inizio del mese di settembre nell’ambito della “lotta alla droga” effettuato dai militari della Compagnia di Reggio Calabria, attività che proseguirà ininterrottamente in ambito urbano e rurale.

I carabinieri della Stazione di Gasperina (Catanzaro) hanno tratto in arresto nella mattinata di oggi una coppia, Rocco Stranieri 34 anni ed Anna Amoroso 26, entrambi residenti a Catanzaro, ma di fatto domiciliati a Copanello di Stalettì, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. I militari operanti, nell’ambito di un servizio più ampio volto a contrastare il fenomeno dello spaccio di stupefacenti effettuavano una perquisizione domiciliare presso l’abitazione che i due giovani occupavano da pochi giorni nel borgo di villeggiatura ionico, nel corso della quale rinvenivano quasi 400 gr di sostanza stupefacente, del tipo marijuana, suddivisa in 8 dosi occultate tra gli alimenti all’interno del frigorifero e 2 (due) bilancini di precisione.

Lo stupefacente e le apparecchiature rinvenute venivano sottoposte a sequestro.

I due venivano, quindi, tratti in arresto, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, e Amoroso, altresì, per resistenza ed oltraggio a Pubblico ufficiale. Successivamente venivano accompagnati presso gli uffici della Compagnia carabinieri di Soverato per gli accertamenti di rito e, su disposizione dell’autorità giudiziaria, sottoposti al regime degli arresti domiciliari, in attesa del giudizio per direttissima. 

Grazie ai recenti arresti in flagranza di reato eseguiti durante l’operazione antidroga condotta dai Carabinieri della Compagnia di Reggio Calabria, nel corso della quale i militari dell’Aliquota Radiomobile nel giardino di casa, hanno rinvenuto, coltivata tra pomodori, basilico e peperoncino, una piantagione di “cannabis indica”, circa 50.000 dosi di “marijuana” sono state sottratte al mercato reggino dello spaccio, destinate al consumo da parte di adolescenti e minorenni, tra i maggiori utilizzatori di questo tipo di droga.

Questi i risultati delle analisi effettuate dal Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti del Comando Provinciale Carabinieri di Reggio Calabria che hanno permesso di verificare analiticamente la sostanza stupefacente sequestrata: circa 100 piante, di lunghezza variabile tra uno e quattro metri, cresciute rigogliosamente nel particolare orto di famiglia, nonché sostanza stupefacente del medesimo tipo già essiccata.

Nel corso dell’operazione era stato sequestrato anche un vero e proprio arsenale per il confezionamento della sostanza stessa costituito da macchine per il sottovuoto, essiccatoi, bilancini di precisione e buste di cellophane, nonché una somma di circa 6.000 euro in contanti, parte della quale in banconote di piccolo taglio.

I tre componenti del nucleo familiare che erano stati tratti in arresto e condotti presso la Casa Circondariale di Arghillà, sono stati successivamente scarcerati a seguito della convalida dell’arresto eseguita dal GIP del Tribunale di Reggio Calabria, che ne ha disposto la misura degli arresti domiciliari per i due coniugi.

Inoltre, dall’analisi della sostanza stupefacente sequestrata a Sabau Iulian in occasione dell’arresto eseguito dai militari dell’Aliquota Radiomobile la scorsa settimana, sarebbe stato possibile ricavare nr. 42 dosi da destinare alla piazza dello spaccio.

Alle prime luci dell’alba di oggi, in Siderno, nel corso di un servizio straordinario di controllo del territorio predisposto in occasione dei festeggiamenti dedicati alla Madonna di Porto Salvo, patrona della Città, i Carabinieri della Compagnia Carabinieri con il supporto del personale della Compagnia d’Intervento Operativo (CIO) del 10°Battaglione Campania, hanno tratto in arresto Focà Ilario, disoccupato 21enne del luogo, poiché ritenuto responsabile del reato di produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti.

In particolare, i Carabinieri, nel transitare durante un servizio perlustrativo in quella via Cesare Battisti, hanno notato il giovane, in compagnia di un coetaneo, che alla loro vista cercava di rifugiarsi repentinamente all’interno della propria abitazione sita poco distante. Lo strano comportamento ha incuriosito gli operanti che, dopo averlo raggiunto e bloccato, lo hanno sottoposto a perquisizione personale e domiciliare. All’esito delle attività di ricerca, i Carabinieri hanno rinvenuto, occultati in vari punti dell’abitazione, tre distinti involucri, contenenti complessivamente 600 grammi di sostanza stupefacente del tipo canapa indiana, un bilancino di precisione e materiale vario necessario per il confezionamento dello stupefacente da immettere sul mercato. Tutto il materiale è stato sottoposto a sequestro mentre il giovane, essendo incensurato, in attesa dell’udienza di convalida, è stato sottoposto, su disposizione del Dottor Cirillo, Sostituto Procuratore di turno presso la Procura di Locri, alla misura degli arresti domiciliari presso la propria abitazione.

Ancora droga nel mirino dei Carabinieri della Compagnia di Reggio Calabria. Durante uno specifico servizio di contrasto allo spaccio di droga predisposto nel capoluogo reggino, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno arrestato in flagranza di reato DE SIENA Sergio, reggino di anni 65, pensionato,  CARACCIOLO Santa Marinella, reggina di anni 51, moglie del predetto, disoccupata, DE SIENA Vincenzo, reggino di anni 30, figlio dei predetti, disoccupato,  per il reato di detenzione ai fini di spaccio e coltivazione illegale di sostanze stupefacenti.

In particolare, durante la perquisizione domiciliare poi estesa alle pertinenze, è stata rinvenuta, nel giardino di casa, parzialmente occultata tra le piante di pomodori, basilico e peperoncino una piantagione di “cannabis indica” composta da 100 piante, di lunghezza variabile tra uno e quattro metri che crescevano rigogliosamente nel particolare orto.

Il minuzioso controllo effettuato dai militari operanti ha consentito altresì di ritrovare, all’interno dell’abitazione, sapientemente occultati in appositi involucri, poco più di 400 grammi di sostanza stupefacente tipo “marijuana” già essiccata nonché un vero e proprio laboratorio per il confezionamento della sostanza stessa: macchine per il sottovuoto, essiccatoi, bilancini di precisione e buste di cellophane.

Infine, nel corso dell’operazione antidroga, veniva anche ritrovata una somma di circa 6.000 euro in contanti, parte della quale in banconote di piccolo taglio.

Alla luce di quanto sopra, i membri del nucleo familiare sono stati immediatamente arrestati e condotti presso la caserma da dove, al termine delle formalità di rito, sono stati associati presso la locale Casa Circondariale di Arghillà a disposizione dell’Autorità Giudiziaria reggina.

Dalla piantagione sequestrata si sarebbero potuti ricavare piĂą di 70 chili di marijuana per un potenziale ricavo complessivo di circa 100 mila euro.

L’azione repressiva da parte dei Carabinieri della Compagnia di Reggio Calabria proseguirà senza sosta nel contrasto allo spaccio e alla coltivazione di droga. Solo pochi giorni addietro i Carabinieri della Stazione di Rione Modena hanno arrestato due soggetti trovati in possesso di gr. 50 sostanza stupefacente tipo “marijuana” e nr. 2 piante di “cannabis indica” dell’altezza di 110 cm circa cadauna, nonché un bilancino elettronico di precisione, una forbice, un accendino e una busta in cellophane ritagliata.

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