14122019Sab
Aggiornato ilSab, 14 Dic 2019 10am

In serie D, massimo campionato dilettantistico, con riesce nell’impresa la Nuova Gioiese che viene battuta in quel di Agrigento dal forte Akragas, grazie ad un gol su rigore di Arena su rigore.

In Eccellenza super Palmese che a Sambiase cala il poker battendo 1 a 4 i padroni di casa grazie ai gol di Saturno e Piemontese. Brutta sconfitta in casa invece per la Taurianovese, battuta tra le mura amiche dal l’Acri per 0 a 1.

Una Cittanovese a dir poco travolgente manda al tappeto con un rotondo 0 a 5 il Caulonia, con il gol Papaleo e le doppiette di Saffioti e Siclari. Sempre in Promozione termina 1 a 1 il derby della Piana tra Polistena e Deliese, con gli ospiti in vantaggio con Tomaselli e la risposta di Cherechelle.  Sconfitta a Soriano per la Rizziconese, superata per 4 a 2.

In Coppa Calabria, dopo lo 0 a 2 dell’andata, supera il turno ed approda agli ottavi di finale la Nuova Rosarnese che pareggia in casa con la Laureanese in vantaggio con Baroni e raggiunta nel finale grazie al gol di Maxi Romano.

Di seguito nota stampa del prof. Giovanni Laruffa, consigliere comunale del Partito Democratico

Ad un certo punto del proprio percorso familiare, professionale, sociale è politico, è d’obbligo soffermarsi ed analizzare ciò che ha ruotato e ruota intorno alla tua vita.

Oggi voglio fare un’attenta riflessione sull’aspetto politico che mi ha accompagnato dai 18 anni fino ad oggi e che credo continuerà ad accompagnarmi anche per il resto della mia esistenza.

Un percorso non facile, ma sempre lineare e coerente con i principi di lealtà, correttezza, moralità, legalità, emancipazione e riscatto sociale del mondo del lavoro, difesa dei diritti  dei meno abbienti, che mi ha dato tante e tante soddisfazioni, probabilmente al di la dei miei meriti.

Parlo di un percorso non facile perché lo scontro politico, anche duro, era all’ordine del giorno, ma mai degenerava nell’offesa, nell’insulto, nella prevaricazione, restava sempre nell’ambito della normale, ribadisco anche se dura,  dialettica politica nella quale si contrapponevano due o più, modi di vedere le prospettive politiche.

Oggi, constato che, ormai da tempo purtroppo, non è più cosi, si pensava che potessero esserci ravvedimenti, ma la realtà quotidiana dello scontro politico si compendia nel tentativo becero di “distruggere” l’avversario (qualcuno parla di nemico) che non la pensa come te.

Allora ci si travisano storie immobiliari romanzate (forse qualcuno farebbe bene a guardare in casa propria), squallide operazioni di discredito professionale, tentativi d’inquinare l’immaginario collettivo ipotizzando comportamenti “contra legem”, ecc.

Siamo arrivati al punto che, dopo un’intera mattinata chiuso nella stanza del “padrone” un tal dipendente comunale e neanche uno degli ultimi, partorisce un manifesto nel quale sono palesi ed evidenti, comportamenti decisamente contrari al “Codice deontologico del pubblico dipendente”, questi sì “contra legem”.

E nessuno, tra quelli che avrebbero il compito, così come previsto dalla norma, di richiamare all’ordine, profferisce parola.

Se questo continua ad essere il clima e alla normale scadenza elettorale mancano ancora sei mesi, mi domando cosa potrà accadere a ridosso della stessa, probabilmente compariranno dossier artatamente confezionati, si centuplicherà il ricorso alla malafede, l’insulto, l’ingiuria, la diffamazione.

Se essere catalogato tra i “nemici” o per essere più precisi svolgere il tuo compito di oppositore, vuol dire essere, vuoi o non vuoi, sottoposto alla gogna, forse è opportuno incominciare a rendersi conto della necessità di fare qualche passo indietro.

Siccome è notorio a tutti che, di fatto, sono considerato uno dei possibili antagonisti all’attuale gestione della cosa pubblica a Polistena, tant’è che, spinto da tanti amici di varie estrazioni politiche, nonché dal mio stesso Partito di appartenenza,  ho  pubblicamente  ipotizzato  la  possibilità  di  una messa a disposizione della mia esperienza e competenza, realtà oggettiva che nessuno può  mettere in discussione, al servizio dei polistenesi.

Il fuoco di sbarramento si è moltiplicato, tant’è che, come si diceva, si imbeccano, anche,  taluni dipendenti per buttare veleno e falsità (forse sarebbe salutare che qualcheduno facesse una qualche riflessione su fatti accaduti e meschini comportamenti successivi).

Ad onor del vero, innanzi a tale stato di fatto, che si consuma nel più assoluto silenzio generale, l’unica riflessione plausibile è quella che ognuno di noi deve fare con se stesso, sganciato anche dai vincoli di appartenenza.

“Sul piano strettamente personale non sono interessato alle elezioni comunali del 2015 e quindi ad essere sottoposto al più becero linciaggio da parte degli avversari”. Mi uniformerò e seguirò le decisioni, circa le alleanze e le proposte, che definiranno gli organi del mio Partito, dando tutto il contributo possibile per l’affrancamento del nostro paese.

Spero, finalmente, di essere liberato dal pesantissimo fardello che, spesso in solitaria, sono stato costretto a sopportare in questi ultimi anni.

Fermo restando che fino alla scadenza natura del mandato di Consigliere comunale di minoranza, continuerò a svolgere il ruolo cui sono stato demandato dai concittadini.

Sulla prospettiva mi piace l’ipotesi avanzata da alcuni amici, dopo questa mia esternazione, che prevedrebbe un’ampia coalizione cittadina con soggetti giovani, culturalmente preparati all’impegno ed all’attività politica ma che non abbiano interagito in precedenza con esperienze nella gestione amministrativa.

Dopo 44 anni di Servizio effettivo e compiuti i 65 anni d’età, il Dirigente Scolastico    Prof. Giovanni Laruffa è dal 1° settembre ufficialmente in pensione.

Con la voce roca per l’emozione, il prof. Laruffa afferma: “Ho percorso una lunga e meravigliosa carriera che mi ha fatto incontrare i bambini delle elementari prima, i ragazzi della Scuola media dopo ed infine gli studenti delle Superiori. Per 30 anni ho fatto il Docente e negli ultimi 14 il Preside. Ho assaporato la passione, la solidarietà, l'amicizia, la disponibilità della gente della Sila, della Presila, del Catanzarese. del Vibonese ed infine dei Reggini, sia Ionici che Tirrenici, ovviamente con più intensità con quelli della Piana di Gioia Tauro, il mio ambiente d'origine.

Negli ultimi 4 anni  ho avuto l’onore e il piacere  di svolgere il mio compito di Dirigente nel mio paese, Polistena, presso il Liceo “Giuseppe Rechichi”, una Scuola prestigiosa che vanta Dirigenti di tutto rispetto, uno per tutti il compianto caro Gigi Marafioti, colui che, con grande intuizione, gettò le basi che nel tempo hanno determinato il prestigio che oggi viene riconosciuto a questa nostra Scuola, anche se con alterne vicende”.

Il Preside Laruffa arriva al Liceo “Rechichi” nell’anno scolastico 2010/2011 e subito viene accolto con grande affetto da Docenti e Personale ATA; la nomea delle sue capacità organizzative lo precede, anche se era già ampiamente conosciuto per avere già lavorato nella Scuola Media di Polistena. Sin dal primo giorno si immerge nel lavoro coinvolgendo al massimo tutti quei docenti e lo spesso personale ata, che avevano compreso la sua intenzione di migliorare i già positivi risultati della Scuola, per poter garantire agli studenti nuove e più avanzate opportunità didattiche  -educative. Il Liceo “Rechichi”  in quel primo anno del Preside Laruffa, anno di avvio della Riforma dei Licei, partiva con 27 classi e 583 studenti a Polistena, mentre a Cinquefrondi, sede del vecchio Pedagogico - Musicale e del nuovo Liceo Musicale c’erano 5 classi e appena 55 studenti, per un totale di 32 classi e 638 studenti.

Lo stimolo, l’impegno e l’abnegazione dell’intero corpo docente, accompagnato egregiamente dal nuovo Preside e dai suoi più stretti Collaboratori, ha consentito alla Scuola di crescere anno per anno, conseguendo riconoscimenti ed attestazioni di stima sull’intero territorio nazionale dove, il Preside Laruffa, tanti dei suoi docenti e gli studenti hanno portato la Calabria della cultura, della storia, dell’impegno contro le mafie per una Calabria ed un’Italia libera.

Il percorso lavorativo del prof. Giovanni Laruffa, assistito, aiutato e sostenuto dai docenti tutti, finisce con l’anno scolastico 2013/2014, ma consegna al suo successore, l’ottima Dirigente Prof.ssa Francesca Morabito, per l’avvio dell’anno scolastico 2014/2015 un complessivo di 34 classi con 763  studenti (29 classi e 657 studenti a Polistena e 5 classi con 106 studenti a Cinquefrondi). In sostanza in 4 anni il Liceo “Rechichi” è cresciuto di 2 classi e di 125 studenti.

Questa crescita è il compendio di un lavoro sinergico volto a garantire un’Offerta Formativa al passo con i tempi rivolta all’Europa, nella quale le lingue, le attività laboratoriali, le nuove tecnologie ed i fondamentali della Democrazia e della legalità sono stati gli elementi trainanti. A tal proposito, negli anni scolastici 2010/2014 la Scuola riesce ad intercettare, grazie ad un’equipe di progettazione ineccepibile, attraverso finanziamenti PON, POR, FESR, MIUR, ITALIA LAVORO, Ecc.                     € 2.287.566,57 per attività di Alternanza Scuola-Lavoro, Stage all’estero (Germania, Francia e Gran Bretagna), Cultura della legalità, Acquisto di nuovi e più moderni laboratori (da 3 sono diventati 8),Dispersione scolastica, Recupero  e  Potenziamento 

didattico - culturale, ampio incremento della Strumentazione per il Liceo Musicale, ristrutturazione dei locali, inizio lavori imminenti, di via Lombardi (finanziamento          € 749.000,00). Infine a quanto sopra bisogna aggiungere i finanziamenti assegnati dalla Provincia per circa € 300.000,00 da utilizzare per la Ristrutturazione dei locali, avvio lavori immediati, di via Vescovo Morabito, nonché gli € 2.500.000,00 per la costruzione del nuovo Liceo Musicale a Cinquefrondi, per il quale, nei prossimi giorni, sarà finalmente e definitivamente aggiudicato l’appalto dei lavori.

Il 30 agosto u.s. l'intero corpo Docente ha ritenuto, a sorpresa, al termine del Collegio Docenti, convocato per i saluti di rito, rivolgere al suo Preside alcune significative ed importanti espressioni di affetto che, dice Laruffa: “porterò per sempre nel mio cuore lungo il nuovo percorso di vita” La targa ricordo, unitamente a bellissime poesie e regali vari, così recita: “Dirigente Scolastico, Prof. Giovanni Laruffa, Uomo ricco di qualità morali e professionali, disponibile all'ascolto, al confronto, all'apertura verso il territorio, guida per studenti, docenti e personale ATA. Grazie".

Rivolgendosi al Collegio il Preside Laruffa , così si esprime: “Sono convinto di avere fatto solo e solamente il mio dovere -  contribuire a far crescere i nostri giovani perchè, attraverso un ricco bagaglio culturale, morale e sociale, possano affrontare le difficoltà del momento attuale con più serenità ed apertura mentale. Sento, però, di dover fare io un ringraziamento ai miei ragazzi, ai miei docenti, a tutto il personale scolastico ed ai genitori che non si sono mai tirati indietro in tutte le iniziative che potessero consentire alla nostra scuola, il Liceo "Giuseppe Rechichi" di essere punto di riferimento nell'interesse dei loro figli, nonchè dei nostri studenti. Abbiamo creato una Comunità scolastica dove, pur con idee diverse, ci siamo impegnati di comune accordo nell'interesse superiore degli studenti. Grazie di cuore, non vi dimenticherò, non potrò mai dimenticare l'affetto e l'amicizia che hanno pervaso il nostro percorso comune. Un saluto fraterno ed un caloroso augurio di buon lavoro alla nuova Dirigente, Prof.ssa Francesca Morabito, che, sono certo, saprà andare oltre i risultati da Noi conseguiti fino ad oggi”.

 

Avanti con le primarie per il candidato governatore, oppure salta il Pd e il centrosinistra. I democratici della Piana invocano il voto per scegliere uno tra Mario Oliverio, Gianluca Callipo e Gianni Speranza, come candidato a presidente della regione Calabria.

Nella sede del Pd  di Polistena, Gianni Laruffa, vicesegretario provinciale dei democratici, attacca a testa bassa «coloro che stanno giocando allo sfascio. La Calabria vuole autodeterminarsi, nessuna segreteria romana può imporci alcun candidato. I calabresi sapranno sceglierlo da soli. Se il Pd, a Roma, volesse davvero fare qualcosa per la Calabria, allora chiami la presidente f.f. Antonella Stasi e le intimi di convocare i comizi elettorali per votare al massimo a novembre».

E’ un fiume in piena Laruffa, non ne fa un caso di appartenenza – lui che è schierato con Oliverio-  ma di «dignità del partito e dei suoi iscritti. Non importa se Oliverio, Callipo o Speranza, ma è di vitale importanza che il candidato governatore lo scelga il popolo del centrosinistra».

L’appello, dunque, è a fare presto. Una chiamata alle armi che ha condiviso anche Michele Galimi, segretario di zona del Pd, che ha tuonato ammonendo come «una mancata attivazione delle primarie sarebbe oltre che una follia, un gesto per mortificare le energie migliori del partito. Chi dirige questo partito sappia che la vera risorsa del Pd sono gli iscritti, i militanti, coloro che per tutta l’estate hanno dato vita alle feste dell’Unità e che si confrontano giornalmente con i cittadini e i loro problemi. Le primarie sono il mezzo per dare voce a tutti, è il trionfo della democrazia. Si proceda, pertanto, all’organizzazione della macchina per il voto interno e si imponga, inoltre, alla regione di smettere con i balletti ed indicare una data vicina nella quale i cittadini possano scegliere il nuovo consiglio regionale».

Una conferenza stampa determinata e dai toni decisi, alla quale hanno preso parte, condividendo le tesi di Laruffa e Galimi, anche Pino Varamo, segretario del Pd polistenese, Giuseppe Bottiglieri, leader dei giovani locali del partito e Michela Chindamo, dirigente dei Gd di Cinquefrondi.

D.M.

Polistena (Reggio Calabria). Alle ore 11:00 di ieri lunedì 25 agosto, i Vigili del Fuoco della sede distaccata di Polistena sono stati allertati dalla Sala Operativa Provinciale per effettuare il recupero di ben otto cuccioli di cane gettati nel greto del fiume Vacale, sito nel territorio di Polistena. Il tempestivo intervento dai pompieri ha fatto si che i cuccioli fossero immediatamente tirati fuori dall’alveo del torrente, sottostante circa 10 mt dal piano strada ed affidati alle cure delle persone che avevano dato l’allarme. Le stesse, per dimostrare la loro riconoscenza alla squadra intervenuta, hanno voluto esprimere un plauso con una nota firmata ed inviata al Comando provinciale di Reggio Calabria, elogiando le doti di perizia ed umanità dimostrate dai Vigili del Fuoco in occasione “dell’eccezionale intervento di recupero”, rientrante però nella quotidianità e nei normali compiti istituzionali dei Vigili del Fuoco.

Il circolo del Pd di Polistena risponde pesantemente al sindaco Tripodi in merito agli attacchi del primo cittadino al capo gruppo Pd in seno al consiglio comunale Giovanni Laruffa.

"Pensavamo  e  vogliamo continuare a credere, che la politica, in un sistema democratico, si dovesse caratterizzare in  un confronto, talvolta anche aspro, tra le rispettive forze politiche, ma nei limiti della correttezza.

Purtroppo a Polistena è l’eccezione che detta la regola.

Il Partito Democratico, difronte all’ultimo attacco, ultimo di una lunga serie, del Sindaco al Capo Gruppo Consiliare di minoranza, il compagno Giovanni Laruffa, non può tacere. 

Al compagno Laruffa sono state rivolte offese non di ordine politico,  ma di natura strettamente personale afferenti la sua sfera professionale.  Il Sindaco risponde ad una legittima interrogazione del compagno Laruffa e del Gruppo, con un documento, pubblicato sul sito (sic!) del Comune, senza rispondere ai quesiti posti, ma, in maniera vergognosa e volgare,  con offese denigratorie e calunniose che niente hanno a che fare con la politica.

Il Sindaco di Polistena tace sul perchè:

Viene violato quanto previsto da delibere e regolamenti, i quali stabiliscono che  il Responsabile della Ripartizione “Gare, Contratti e Servizi legali”, dovrà essere personale abilitato ad assistere e rappresentare il Comune dinanzi agli organi giudiziari, almeno di prima istanza e che lo stesso debba essere in possesso della Laurea Magistrale in Giurisprudenza e dell’iscrizione al relativo Albo Professionale. Tutto ciò, inoltre, è sancito, senza ombra di dubbio, nel contratto sottoscritto dal Comune e dal dipendente.

E’ stata adottata la Delibera n° 02/2014, che modifica profilo funzionale e compiti del Capo Ripartizione di cui sopra, sostituendo la dizione: ”assistere e rappresentare il Comune dinanzi agli organi giudiziari, almeno di prima istanza”, con la seguente nuova formulazione: “Difesa dell’Ente nei giudizi in cui è possibile costituirsi senza assistenza di legale”. Appare evidente che si potrebbero configurare reati di: Abuso d’ufficio, Falso in atto pubblico, nonché, Interesse privato in atto pubblico e Favoreggiamento.

A quanto sopra c’è da aggiungere quanto riportato dal Gruppo consiliare in merito alle presunte “irregolarità” messe in atto nella  4^ Ripartizione Servizi di Vigilanza e P.A.

Su questi temi siamo certi che gli Organi preposti faranno piena luce.

Le questioni di cui sopra sono attinenti al ruolo di opposizione che ricopre il Compagno Laruffa e comprendiamo le difficoltà del Sindaco a dare risposte esaustive sui contenuti.  

Non sono, però, assolutamente accettabili  le offese rivolte al cittadino Laruffa nella sua qualità di Dirigente scolastico. L’alto valore professionale del Preside Laruffa è notorio a tutti ed è ampiamente riconosciuto in tutta la Regione. Potremmo fare un lunghissimo escursus sui risultati conseguiti  nel corso della sua lunga attività di docente prima e di dirigente poi, non è, però, nel merito di ciò che intendiamo  fare le nostre valutazioni, perché siamo convinti che i fatti personali e professionali non devono inficiare il dibattito e le divergenze politiche. Vogliamo piuttosto rimarcare il totale degrado politico che vive il nostro paese in questi ultimi anni. Mai si era arrivati così in basso! Le offese alla persona non sono tollerabili in una società civile.     Come il prof. Laruffa in tanti, singoli cittadini polistenesi, hanno dovuto subire, spesso tacendo, le angherie e le sfuriate di cotanto personaggio. Chi governa deve accettare le critiche da qualsivoglia parte provengano, garantendo il ruolo istituzionale delle opposizioni.  

Il Partito Democratico esprime piena solidarietà al compagno Laruffa in ordine alle offese subite ed auspica un rasserenamento del clima politico. I polistenesi sono stanchi di subire e tacere, non hanno bisogno di essere governati da un “tirannuccio” di paese."

Giacomo Fazzari, 62 anni di Polistena (Reggio Calabria) è stato arrestato il 14 agosto 2014, a Fidenza dal Reparto Operativo del Comando Provinciale Carabinieri di Parma. I militari dell'Arma hanno tratto in arresto il latitante, in ottemperanza a due ordini di esecuzione pena, emessi dai Tribunali di Palmi e di Reggio Calabria.  .
Fazzari, già noto per reati contro il patrimonio, la persona e la normativa sugli stupefacenti condannato ad una pena definitiva di quasi 10 anni di carcere per reati contro la persona ed il patrimonio (2 anni, 10 mesi e 18 giorni dal Tribunale di Palmi e 6 anni e 11 mesi dal Tribunale di Reggio Calabria), è stato individuato a seguito di apposita attività d’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Parma ed eseguita dalla squadra catturandi del Nucleo Investigativo Carabinieri di Parma.
Gli accertamenti effettuati hanno consentito di appurare che il Fazzari stava soggiornando, da alcuni giorni, nella provincia di Parma per incontrare, in prossimità del periodo di ferragosto, un suo stretto parente.
L'arresto del latitante di Polistena è avvenuto al termine di una serie di servizi di appostamento, dopo che i carabinieri lo hanno individuato e identificato con certezza traendolo poi in arresto ed interrompendone la latitanza iniziata nei primi mesi del 2014.



 

Il 24 ed il 27 di questo mese sono partiti, con destinazione rispettivamente Regno Unito e Francia, i 30 (15 + 15) tra studentesse e studenti, accompagnati da due Tutor della Scuola, per uno Stage a valere sull’azione C1 Interventi formativi per lo sviluppo delle competenze chiave – comunicazione nelle lingue straniere” prevista nel PON “Competenze per lo Sviluppo”, finanziato dalla Comunità Europea, con l'obiettivo di rafforzare l’apprendimento delle competenze chiave, ovvero delle competenze di cui tutti hanno bisogno per la realizzazione e lo sviluppo personale, la cittadinanza attiva, l’inclusione sociale e l’occupazione.

Lo Stage offre agli allievi del triennio (3^/4^/5^) l’opportunità di migliorare, consolidare e perfezionare la propria formazione scolastica attraverso la maturazione di una esperienza di apprendimento di una lingua straniera direttamente in uno dei Paesi europei, rafforzando, in tal modo, competenze altamente richieste ai fini dell’inserimento professionale. Questa esperienza di Formazione, secondo quanto riportato nella Raccomandazione Europea del dicembre 2006, condivide essenzialmente le principali abilità richieste per la comunicazione nella madrelingua: essa si basa sulla capacità di comprendere, esprimere e interpretare concetti, pensieri, sentimenti, fatti e opinioni in forma sia orale sia scritta  in una gamma appropriata di contesti sociali e culturali - istruzione e formazione, lavoro, casa, tempo libero - a seconda dei desideri o delle esigenze individuali. La comunicazione nelle lingue straniere richiede anche abilità quali la mediazione e la comprensione interculturale. Il livello di padronanza di un individuo varia inevitabilmente tra le quattro dimensioni (comprensione orale, espressione orale, comprensione scritta ed espressione scritta) e tra le diverse lingue e a seconda del suo background sociale e culturale, del suo ambiente e delle sue esigenze e/o dei suoi interessi.

L’approccio metodologico promosso con gli interventi C1, sarà di full immersion in un contesto di lingua straniera ed ha la finalità, inoltre, di far acquisire conoscenze, competenze e abilità fondamentali per facilitare: - l’inserimento nel mondo del lavoro; - l'acquisizione di forme di comportamento che consentano di partecipare in modo efficace e costruttivo alla vita sociale e lavorativa, in particolare alla vita in società sempre più diversificate e all’impegno a una partecipazione attiva e democratica.

La durata dello Stage, in scuole specializzate, prevede un percorso formativo di 80 ore (circa 4 ore giornaliere), articolate in 4 settimane, per complessivi 28 giorni. La partecipazione allo Stage è stato preceduto da un percorso formativo di 15 ore effettuato da esperti di lingua.

La selezione degli allievi partecipanti è stata svolta nel rispetto dei criteri definiti dagli OO.CC., secondo le indicazioni del Bando MIUR; tra i criteri, preminente era quello del merito scolastico. A parità di merito scolastico, è stata data priorità agli allievi appartenenti a nuclei familiari con reddito più basso. Non hanno potuto partecipare alla selezione, sempre secondo le indicazioni MIUR, gli allievi che avevano già usufruito, negli anni scorsi, di esperienze similari.

Ulteriore obiettivo previsto dall’Azione riguarda l’acquisizione di una certificazione delle competenze linguistiche rilasciata da parte di Enti Certificatori riconosciuti a livello internazionale mirando a far conseguire almeno il Livello A2 per le classi terze e almeno il Livello B1 per le classi quarte e quinte del Quadro Comune Europeo di riferimento per le lingue del Consiglio d’Europa.

Durante la frequenza dei corsi di lingue all’estero, le studentesse svolgeranno attività culturali e ricreative parallele (visite a musei, istituzioni, aziende e altre strutture produttive del territorio, spettacoli teatrali, ecc.) che contribuiranno ad una migliore comprensione della realtà culturale.

Il progetto per la Francia ha come destinazione la capitale Parigi, mentre quello per il Regno Unito sarà così articolato: fino al 4 agosto nella città di Edimburgo in Scozia ed i restanti giorni nella capitale Londra.

Il Dirigente scolastico, prof. Giovanni Laruffa, esprime soddisfazione per questa ulteriore possibilità formativa che, attraverso i finanziamenti europei, le studentesse e gli studenti del “Rechichi” hanno l’opportunità di concretizzare. In un mondo ormai globalizzato, assieme ad un’ottima preparazione nella lingua italiana, avere la “padronanza” delle lingue straniere è uno dei requisiti fondamentale che può consentire di guardare al futuro occupazionale con la certezza di avere qualche “chance” in più.

Il Presidente del Consiglio d’Istituto, Dr. Vincenzo Fidale, a nome di tutti i genitori manifesta pieno compiacimento per la possibilità che la Scuola ha offerto alle proprie studentesse ed ai propri studenti, convinto che il lavoro che si sta facendo contribuisce a proiettare la nostra Scuola in una dimensione di livello superiore alla media.

Polistena (Reggio Calabria).  La Polizia di Stato ha confiscato beni per il valore complessivo di circa cinque milioni di euro  alla cosca di ndrangheta dei Longodi Polistena (Reggio Calabria). Il provvedimento di confisca è stato emesso dal giudici della sezione misure di prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria, su richesta della Procura Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria. I poliziotti hanno confiscato in particolare ventiquattro appartamenti, due terreni, un'impresa individuale operante nel settore dell'abbigliamento e polizze assicurative. Nello specifico tre appartamenti e due terreni siti Polistena; 21 appartamenti a Cinquefrondi; l’impresa individuale “Miss Fashion di Filomeno Paola” per il commercio al dettaglio di abbigliamento a Cinquefrondi e quattro polizze assicurative; il tutto riconducibile ai fratelli Vincenzo, Giovanni e Francesco Longo, rispettivamente di 51, 48 e 46 anni, oltre che a Rocco Longo (25 anni), figlio di Vincenzo.

Polistena (Reggio Calabria). Una tragedia immane è avvenuta questo pomeriggio all'Ospedale Santa Maria degli Ungheresi di Polistena dove un bimbo di soli sei mesi è arrivato già morto al Pronto Soccorso del nosocomio della Piana. La madre, una giovane rumena di soli 19 anni, si sarebbe presentata prima alla caserma dei carabinieri di Taurianova,con il neonato in braccio per chiedere aiuto. I militari hanno immediatamente chiamato i sanitari del 118 considerata la gravità delle condizioni del piccolo, ma all'arrivo dell'ambulanza il bimbo era già morto. La madre avrebbe riferito ai medici che il bimbo ha iniziato a stare male mentre lo stava allattando. Dopo la morte del piccolo i carabinieri hanno immediatamente avviato un'indagine ed è stata disposta l'autopsia del povero neonato.

 

 

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