18112017Sab
Aggiornato ilSab, 18 Nov 2017 1pm

Due arresti, due denunce, 75 mezzi controllati e 127 persone. È questo il bilancio dei servizi straordinari di controllo del territorio gioiese e di alcuni comuni dell’hinterland, effettuati negli ultimi giorni dai Carabinieri della Compagnia di Gioia Tauro al comando del Capitano Gabriele Lombardo.

In particolare, nel corso dei servizi i militari dell’Arma hanno effettuato numerosi controlli mirati a persone e veicoli.

In particolare i Carabinieri di Rizziconi hanno arrestato DUMITRIU MARIUS MIRCEA, cittadino rumeno 39enne, pregiudicato, perché sorpreso dai militari a rubare l’energia elettrica pubblica. I militari con l’ausilio di tecnici dell’ENEL, hanno constatato un allaccio abusivo alla rete elettrica tramite l’utilizzo di un cavo che fuoriusciva dall’abitazione del DUMITRIU e si allacciava abusivamente al palo dell’energia elettrica pubblica.

Al termine degli accertamenti, Il DUMITRIU è stato posto agli arresti domiciliari.

A Melicucco, i Carabinieri della Stazione hanno arrestato POLITANÒ VINCENZO, 66enne, pregiudicato, per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente per fatti commessi alla fine del 2015. Il POLITANÒ dovrà scontare la sentenza emesse dal Tribunale di Agrigento, con la condanna definitiva a 4 anni e 7 mesi in carcere, motivo per cui è stato associato presso la Casa Circondariale di Palmi.

Inoltre, i Carabinieri della Stazione di Goia Tauro hanno denunciato in stato di libertà due soggetti di etnia rom, B. M. e B.A., entrambi residenti nel quartiere Ciambra di Gioia Tauro, sorpresi dai militari dell’Arma a bordo di un motocarro mentre sversavano, nei pressi del piazzale antistante alla scuola per l’infanzia “Luigi Settembrini”, rifiuti speciali di varia natura, tra cui filtri d’aria e d’olio di autovetture nonché componenti di auto. 

 

È in corso questa mattina un’operazione condotta dalla Compagnia Carabinieri di Melito Porto Salvo, dalla Stazione Carabinieri Forestali e da personale del Corpo di Polizia Municipale di Melito Porto Salvo, coordinata dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria, finalizzata all’esecuzione di sette ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiciliari a carico di 7 soggetti, tutti impiegati del comune di Melito Porto Salvo, ritenuti a vario titolo gravemente indiziati dei reati di truffa aggravata ai danni del predetto comune e falsa attestazione della propria presenza in servizio mediante modalità fraudolente consistite nell’allontanamento dal luogo di lavoro senza effettuare la timbratura del badge ovvero scambiando il proprio badge con altri dipendenti.

Nell’ambito del servizio di controllo del territorio finalizzato alla repressione dei traffici illeciti, i militari del Comando provinciale della Guardia di Finanza di Reggio Calabria hanno tratto in arresto due soggetti (di cui uno di nazionalità italiana e uno di nazionalità marocchina), poco più che maggiorenni, per detenzione al fine di spaccio di cocaina e marijuana.

In particolare, durante un servizio notturno, insospettiti dal comportamento di tre individui, che ponevano in essere un atteggiamento evasivo alla vista dei militari, i finanzieri hanno proceduto all’identificazione e alla perquisizione personale degli stessi.
Nonostante i tentativi di occultamento e distrazione, i militari hanno rinvenuto addosso a un soggetto 5 grammi di marijuana e un pizzino di contabilità dell’attività di spaccio giornaliera e addosso a un altro soggetto, una dose di cocaina e 117 € in monete e banconote di piccolo taglio. il terzo soggetto presente si è invece rivelato essere un mero acquirente.

Estesa la perquisizione ai dintorni del luogo ove stazionavano gli spacciatori, anche con l’ausilio di unità cinofile fatte intervenire sul posto, i finanzieri hanno successivamente rinvenuto più di 700 € in contanti abilmente occultati in pacchetti di sigarette e ulteriori 5 grammi di cocaina, già divisa in 13 dosi e oltre 220 grammi di marijuana divisa in 46 involucri, un bilancino elettronico di precisione, nonché una carta di credito prepagata.

I due soggetti, su disposizione del P.M., sono stati tratti in arresto, mentre il terzo è stato segnalato alla locale prefettura.
La Guardia di Finanza si impegna giornalmente, anche al fine di scongiurare le manifestazioni di grave pericolo per la collettività, conseguenti all’immissione nel mercato illegale delle sostanze stupefacenti.

"È necessario abbattere il muro del silenzio e trovare il coraggio di rivolgersi alle forze dell'ordine per denunciare ciò che si verifica all'interno delle mura domestiche. Gli arresti di ieri sono il risultato ed il segno tangibile dell'attenzione che la Polizia di Stato riserva alle vittime di violenza domestica e di genere".

 Lo ha detto il questore di Reggio Calabria, Raffaele Grassi, in merito all'attività condotta dalla Polizia di Stato nella Piana di Gioia Tauro che ha portato all'esecuzione di tre provvedimenti emessi dall'autorità giudiziaria di Palmi, eseguiti a Cinquefrondi, Rosarno e Polistena. I provvedimenti riguardano altrettanti uomini resisi responsabili di atti di violenza ai danni di familiari, mogli o figli. nello specifico : Il personale del Commissariato di Polistena ha arrestato un 35enne di Cinquefrondi ritenuto responsabile dei reati di maltrattamenti in famiglia, lesioni personali e violenza sessuale aggravata in danno della moglie, nonche’ dei reati di ingiurie, minacce e percosse in danno del figlio minorenne. L’indagine, che ha avuto origine da numerose segnalazioni e denunce rese dalla moglie dell’arrestato, e poi ritrattate, avrebbe consentito al personale della polizia di Stato di accertare, con numerosi riscontri, la condotta criminale dell’uomo, oggi ristretto nella casa circondariale di Palmi. Nella stessa giornata, il personale del Commissariato di Gioia Tauro ha eseguito una misura personale degli arresti domiciliari nei confronti di un 49enne di Rosarno, responsabile dei reati di maltrattamenti in famiglia ai danni dei due figli minorenni e di violenza sessuale sulla moglie. Le indagini svolte avrebbero evidenziato che l’uomo ha piu’ volte minacciato e percosso i figli e la donna, costringendo quest’ultima, a subire atti sessuali. Infine, il personale dei Commissariati di Taurianova e Polistena ha arrestato un 22enne di Polistena, pregiudicato e gia’ destinatario di provvedimento di ammonimento, ritenuto responsabile di atti persecutori, percosse, lesioni e violenza sessuale nella casa circondariale di Palmi. 

 

 

Prosegue a ritmi serrati il controllo del territorio disposto dal Comando Provinciale Carabinieri di Reggio Calabria che mediante l’impiego delle molteplici unità operative dislocate sull’intera provincia, ha intensificato l’attività di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti.

Appositi servizi volti a bloccare i flussi dello spaccio di sostanze stupefacenti sono costantemente eseguiti sull’intera area della città metropolitana.

In tale ottica, i Carabinieri della Compagnia cittadina, attraverso il monitoraggio continuo di soggetti già noti alle forze di polizia, delle zone periferiche più interessate dal fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti, l’esecuzione di mirati servizi, nella nottata del 29 marzo 2017, in Reggio Calabria, i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile diretta dal Tenente Alessandro BUI, durante un servizio di perlustrazione, hanno notato in un abitazione sita nella periferia nord della città e più precisamente nel quartiere di Arghillà, degli “strani movimenti” nei pressi di un’abitazione.

L’equipaggio quindi richiedeva il supporto di ulteriori autoradio alla Centrale Operativa del Comando Provinciale di Via Aschenez, che nel giro di pochi minuti giungevano nei pressi dell’abitazione segnalata.

A questo punto i militari decidevano di fare ingresso nella casa, ove era presente un giovane che si dimostrava particolarmente sorpreso dal controllo operato dai Carabinieri e, con una mossa fulminea, gettava dalla finestra una busta recuperata immediatamente dai Militari rimasti a cinturazione esterna dell’edificio. 

Recuperata la busta e perquisita l’abitazione, si identificava il giovane in MARINO Simone Gianluca, classe 93, noto alle forze dell’ordine. 

Quindi l’esito della perquisizione domiciliare portava al rinvenimento ed al possesso da parte del 23enne, di 3 il bilancini di precisione, una busta in plastica trasparente contenente 44 involucri in plastica trasparente termosaldati con all’interno marjuana per un peso complessivo di grammi 100 circa, un porta rullino fotografico contenente 3 involucri in carta stagnola con all’interno cocaina per un peso complessivo di grammi 6,5 circa. 

I carabinieri procedevano quindi al sequestro di tutto il materiale rinvenuto ed a dichiarare il giovane in stato d’arresto poiché ritenuto responsabile di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

L’arrestato, condotto presso gli Uffici dell’Aliquota Radiomobile Carabinieri, al termine delle formalità di rito, veniva sottoposto al regime degli arresti domiciliari in attesa del rito direttissimo, su disposizione della competente dall’Autorità Giudiziaria.

L’ennesimo arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente operato dai militari, conferma l’efficacia della più ampia strategia di prevenzione e contrasto a tali reati, disposta dal Comando Provinciale Carabinieri di Reggio Calabria.

 

Il video della cattura di Marcello Pesce, avvenuto in pieno centro a Rosarno.

Tredici mandati di perquisizione e nove arresti  per omicidio, sono stati eseguitii fra ieri e oggi a Sydney. Una serie di incursioni coordinate in vari quartieri della metropoli, per l’uccisione due settimane fa di un boss della locale ‘ndrangheta: Pasquale Barbaro, di 35 anni, che un anno fa era sopravvissuto a un simile agguato. Barbaro è stato ucciso con numerosi colpi mentre usciva dalla casa di un suo associato. Sono state sequestrate numerose armi di diverso calibro, giubbotti antiproiettile e maschere, oltre a 11 auto, 40 telefoni cellulari, una cassaforte, droga e contante. Dopo una serie di otto omicidi in pochi mesi fra membri delle diverse bande, la polizia ha formato due settimane fa una speciale task force, ora entrata in azione.

Il vicecommissario di polizia Mark Jenkins ha dichiarato:«Questa non è la fine. Continueremo a prendere di mira questi individui attraverso indagini metodiche e strategie di intervento. Gli arresti continueranno»

Dodici persone sono state arrestate dagli uomini del Goa e del Gico della Guardia di finanza di Catanzaro che hanno eseguito altrettanti provvedimenti richiesti dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria e disposti dal Gip. Gli arrestati risultano coinvolti nell'operazione antidroga "Due mari", culminata lo scorso 30 giugno con l'emissione, in Italia, di 11 provvedimenti di fermo e condotta in sinergia tra la Guardia di Finanza, la polizia nazionale colombiana e la Dea (agenzia antidroga americana). L'inchiesta ha permesso di sgominare un'organizzazione internazionale di narcotrafficanti e di sequestrare oltre 11 tonnellate di cocaina che, se immessa sul mercato, avrebbe fruttato tre miliardi di euro. Per quanto riguarda il filone italiano dell'inchiesta, diretta dalla Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria, sono stati identificati quindici narcotrafficanti che avrebbero importato in Italia oltre 240 chilogrammi di cocaina purissima. La Guardia di Finanza ha ricostruito anche le transazioni monetarie per l'acquisto della droga, con movimentazioni gestite anche da alcuni corrieri che prelevavano il danaro dagli acquirenti calabresi e lo consegnavano ai fornitori. Grazie ad uno scambio di informazioni tra le polizie internazionali impegnate nel blitz, e' stato possibile identificare i contatti tra Colombia, Costa Rica, Panama, Messico, Brasile, Lima, Cile, Venezuela, Repubblica Dominicana ed Ecuador.
Sette i laboratori clandestini individuati in Sudamerica e 111 le persone arrestate in diverse fasi. In Colombia sono stati anche raggiunti da provvedimenti esponenti dell'Esercito di liberazione nazionale, un' organizzazione terroristica responsabile di vari reati. Era proprio questa organizzazione, insieme alla Farc (Forze armate rivoluzionarie della Colombia, a garantire la sicurezza nel trasporto dello stupefacente. La cocaina veniva caricata su grandi navi mercantili, su imbarcazioni da pesca o su barche "Go-Fast", per essere trasportata nei Paesi che fungevano da zone di transito. (AGI)

Nel corso dell’ultima settimana sono state ulteriormente incrementate le attività di controllo del territorio svolte dai Carabinieri del Reggino, attraverso le Compagnie di Reggio Calabria, Villa San Giovanni, Palmi, Gioia Tauro, Taurianova e Melito Porto Salvo, con il supporto dei colleghi dello Squadrone Eliportato Carabinieri di Vibo Valentia, nell’ambito del piano nazionale e transnazionale di contrasto alla criminalità denominato “focus ‘ndrangheta” e della pianificazione coordinata dei servizi realizzata sulla scorta delle politiche di controllo del territorio implementate sotto la direzione generale del Prefetto di Reggio Calabria, dottor Claudio Sammartino.

Numerose pattuglie dell’Arma dei Carabinieri sono state impiegate in una mirata strategia operativa di aggressione ai sodalizi mafiosi, elaborata in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, al fine di contrastare la recrudescenza della fenomenologia criminale.

Tale attività si è focalizzata nei territori più sensibili, sotto l’aspetto dell’ordine e sicurezza pubblica, in particolare nelle aree balneari della giurisdizione della Compagnia di Reggio Calabria e Villa San Giovanni .

I Carabinieri, tra l’altro, hanno eseguito controlli e perquisizioni personali e domiciliari nei confronti di pregiudicati inseriti nelle locali cosche di ‘ndrangheta. Nello specifico, il consuntivo dell'attività svolta nei punti nevralgici del reggino in delicate fasce orarie oggetto dell’incremento degli episodi criminali anche secondo un attento monitoraggio geo-referenziato, ha visto il controllo di 1050 persone e di 333 veicoli, nonché l'effettuazione di diversi posti di blocco e di controllo.

All’esito dei serrati controlli svolti, i Carabinieri della Compagnia di Reggio Calabria e Villa San Giovanni, Palmi e Gioia Tauro  hanno tratto in arresto:

·         GAGLIOTO Vincenzo Carmelo, di anni 52 da Seminara, in atto ristretto al regime degli arresti domiciliari, poiché, sorpreso dai militari operanti mentre si allontanava illecitamente dal luogo di detenzione domiciliare, in palese violazione delle prescrizione imposte.

·         CONDELLO Domenico, di anni 24 da Reggio Calabria, già noto alle FF.OO., per il reato di detenzione ai fini di spaccio di  sostanza stupefacente poiché, corso perquisizione domiciliare, veniva trovato in possesso di gr. 8 circa di sostanza stupefacente del tipo “cocaina”, gr. 170 circa di sostanza stupefacente del tipo “marijuana” ed un bilancino elettronico di precisione e materiale vario atto al confezionamento

·         MORELLO Cosimo, di anni 23 da Arghillà, già noto alle FF.OO., per il reato di furto in abitazione, poiché trovato in possesso di nr. 2 sacchetti in tessuto contenenti svariati oggetti e monili in oro ed argento, asportati poco prima da un’abitazione, all’interno della quale si era introdotto, mediante forzatura di una finestra fronte strada, unitamente ad altro complice riuscito a darsi alla fuga;

·         BALAZS Maria, rumena di anni 32 da Torino, già nota alle FF.OO., per il reato di furto aggravato poiché, all’interno del parco commerciale “Annunziata” di Gioia Tauro, tramite violenza sulle cose, asportando il talloncino antitaccheggio, si era impossessata di prodotti vari per un valore commerciale complessivo di circa € 400,00;

·         FEDELE Vincenzo, di anni 50, da Villa San Giovanni, già noto alle FF.OO., per il reato di furto aggravato continuato poiché, ad esito immediate indagini svolte, veniva accertato che il predetto, nel corso della stessa mattina e nei giorni precedenti, aveva asportato nr. 42 porte in legno e relativi telai, il cui valore complessivo ammonta a € 25.000 circa.  La refurtiva, nascosta in parte all’interno di un immobile di quel centro abitato ed in parte all’interno del garage dell’abitazione dell’arrestato, veniva interamente recuperata.

Nota stampa del Comando provinciale dei Carabinieri di Reggio Calabria

01.07.2016, in Palmi (RC), i Carabinieri del locale Nucleo Operativo e Aliquota Radiomobile hanno tratto in arresto RADEV Todor Nedyalkov, bulgaro di anni 24, da Seminara (RC), in atto sottoposto agli arresti domiciliari, per il reato di evasione poiché veniva sorpreso dai militari operanti mentre si allontanava illecitamente dal luogo di detenzione.

  01 luglio 2016, in San Ferdinando (RC), i Carabinieri della locale Stazione unitamente a personale dell’Aliquota Radiomobile e della Capitaneria di Porto hanno tratto in arresto GRASSO Giovanni, di anni 24 da Rosarno, per il reato di resistenza a pubblico ufficiale poiché si opponeva, con fare violento e minaccioso, all’identificazione da parte dei militari operanti, che riuscivano a generalizzarlo solo dopo plurimi tentativi.

  01 luglio 2016, in Rosarno (RC), i Carabinieri della locale Tenenza hanno tratto in arresto CANANZI Domenico, di anni 68 da Rosarno, in atto sottoposto agli arresti domiciliari, per il reato di evasione poiché veniva sorpreso dei militari operanti mentre passeggiava sulla pubblica via, in palese violazione delle prescrizioni imposte.

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