18112017Sab
Aggiornato ilSab, 18 Nov 2017 1pm

Nel corso del pomeriggio di ieri, a Cinquefrondi, i Carabinieri della locale Stazione unitamente ai militari della stazione di Polistena, hanno arrestato RIFORMA Giovanni classe 85 e MERLI Francesco classe 48, entrambi residenti a Corigliano Calabro, pregiudicati, sorpresi in flagranza del reato di spendita e introduzione di monete falsificate.

La ricerca è partita dalla segnalazione di un commerciante del posto, nel negozio del quale, poco prima, i due avevano speso delle banconote false dal valore di 100 euro.

I militari, appresa la notizia ed ottenuta una sommaria descrizione dei due, hanno attivato immediate ricerche e dopo un’accurata perlustrazione per le strade dei comuni di Polistena e Cinquefrondi sono riusciti ad individuare la Lancia Delta di colore nero con a bordo il RIFORMA e il MERLI.

Alla vista dei militari i due hanno tentato di darsi alla fuga nelle vie cittadine ma sono stati subito bloccati.

Dopo una minuziosa perquisizione i militari dell’Arma hanno trovato ulteriori banconote contraffatte, nascoste nell’autovettura e all’interno di una scarpa del MERLI.

RIFORMA e MERLI, dichiarati in stato d’arresto, sono stati rinchiusi nel carcere di Palmi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

La gestione delle risorse idriche a Cinquefrondi è sempre stato un argomento particolarmente sensibile per la cittadinanza cui ogni amministrazione succedutasi ha dovuto tentare di farvi fronte. L’attuale amministrazione, rispetto al passato, ha deciso di “scoperchiare il sistema” così da tentare di affrontare le innumerevoli problematicità nell’ottica di una loro risoluzione definitiva e non, quindi, temporanea, in un rapporto diretto e franco con i cittadini, per i quali acqua significa tante cose: bere, cucinare, pulire, medicare, abbeverare, lavorare, bollette, ecc..
Sulla continuità dell’erogazione, che è l’aspetto immediato per tutti, nonostante l'epocale siccità dell’estate, possiamo affermare, senza tema di esser smentiti, che la carenza idrica quest'anno è stata affrontata nel migliore dei modi grazie ad un proficuo ed attento lavoro in sinergia con l'ufficio tecnico, gli operai comunali e grazie alle attività di monitoraggio, con l’ausilio della Sorical, che abbiamo intrapreso sin dall’inizio della primavera. Ad ogni modo, intendendo essere sinceri sin in fondo, il problema strutturale della nostra rete idrica permane e, così come all’evidenza di tutti, ad oggi non è facilmente risolvibile.
Sul fronte dell’abusivismo e dell’evasione abbiamo inteso pigiare sull’acceleratore, consapevoli che bisogna offrire sicurezza che stia facendo la cosa giusta a chi paga sempre e puntualmente il servizio: al contrario colpire gli evasori, ponendoli quali elementi portanti del problema, rimane una prioritaria necessità. Proprio per questo sarà avviato nei prossimi giorni un controllo su tutto il territorio comunale per procedere alla sigillatura di tutti i contatori di misurazione dei consumi esistenti, nonché alla verifica del funzionamento degli stessi e alla individuazione di eventuali allacci non regolari: misure spesso propagandate ma mai compiutamente attuate, offrendo in ogni caso agli irregolari la possibilità, a fronte dell’effettuazione dei pagamenti e delle sanzioni dovuti, di regolarizzare la propria posizione mentre quanti non provvederanno a regolarizzarsi prima dei controlli saranno denunciati all’autorità giudiziaria nel rispetto delle leggi vigenti.
Infine, non abbiamo dimenticato i guasti economici del passato e soprattutto la montagna del debito con la Regione Calabria, che stiamo finalmente per affrontare compiutamente, così come già fatto con i precedenti debiti per il servizio idrico accumulati con la società regionale di gestione Sorical S.p.A.: lo ribadiamo, giusto per essere chiari ulteriormente, che grazie alla ferma volontà dell’attuale amministrazione comunale guidata da Rinascita si è finalmente giunti ad un accordo transattivo epocale nelle dimensioni per un piccolo comune quanto salutare per la sua tenuta economica futura. Una modalità che rivendichiamo tutta per il coraggio dimostrato, per la peculiarità dell’azione con la quale piuttosto che rilanciare ai prossimi governi comunali la gestione del problema ha inteso, invece, affrontarlo direttamente a costo di un evidente nocumento per la propria attività politico-amministrativa: un esempio di chiarezza e lungimiranza volto soprattutto a restituire fiducia nel governo della nostra comunità e per avviare nuovi cammini in cui giustizia sociale e solidarietà siano strettamente coniugati con fermezza e responsabilità.
Il Consigliere Comunale
Flavio Loria
La Presidente del Consiglio Comunale
Giada Porretta

Ancora controlli nella provincia di Reggio Calabria ed in particolare nella Piana nell’ambito del piano Focus ‘ndrangheta, elaborato in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, dove, personale in servizio presso i Commissariati di P.S. dell’Area Tirrenica hanno effettuato a Polistena, Cinquefrondi e Melicucco, 13 perquisizioni domiciliari finalizzati anche alla ricerca di armi, hanno controllato 19 persone e 6 autovetture. Sono state controllate 7 persone sottoposte al regime degli arresti domiciliari. Nell’ambito di una perquisizione si è proceduto al ritiro cautelare di armi e munizioni.

Il piano di sicurezza, dispiegato dal Questore della Provincia di Reggio Calabria Raffaele Grassi, proseguirà nell’intera provincia di Reggio Calabria anche per i prossimi giorni.

Il Comune di Cinquefrondi ha pubblicato un Bando pubblico per l’assegnazione dei contributi alle imprese per l’avvio di nuove attività commerciali, pubblici esercizi ed artigianato nel Centro del Paese.

Gabriella Valentino, Assessore con delega al Commercio, dichiara: “E una grande soddisfazione aver avviato un bando che darà sostegno concreto a chi vorrà avviare un’attività commerciale nel Centro del Paese. È un impegno preciso e perseguito con forza, che ha il fine non solo di incentivare il centro del Paese che da troppo tempo vive uno stato di abbandono e spopolamento.”

Il Sindaco Conia: “Un altro punto programmatico di Rinascita divenuto realtà, da anni sosteniamo che il centro del paese va rilanciato con politiche precise e non solo a parole. Con questo Bando avviamo un percorso concreto, insieme ad altre misure che presto presenteremo, che hanno come fine di ridare speranza a tutti i nostri cittadini ed in modo particolare ai giovani, ai quali, con questi atti, stiamo dimostrando vicinanza concreta e fattiva. Infine un ringraziamento all’Assessore Valentino che ha seguito con costanza questo obiettivo ed agli uffici per aver reso possibile questa importante innovazione.”

Continuando nel cammino intrapreso dall’Amministrazione Comunale nella tutela dell’ambiente e nel rilancio della raccolta differenziata, che già ci ha consentito di ridurre la tariffa sui rifiuti del 10%, andando contro corrente rispetto a tanti altri comuni che sono stati costretti, invece, ad aumentare la stessa. Il comune di Cinquefrondi ha aderito al “Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli imballaggi a base Cellulosica” (comieco) e comunichiamo, con grande soddisfazione, di aver partecipato al bando Anci-Comieco per il “contributo per l’acquisto di attrezzature destinate allo sviluppo della raccolta differenziata”, e che, in data 17 maggio 2016 con prot. N. 5468, il Comune di Cinquefrondi è stato ammesso all’erogazione di un contributo pari ad € 28.340,00.

Ciò consentirà l’acquisto di materiali per la raccolta differenziata da distribuire alle famiglie e da utilizzare nei luoghi pubblici del nostro territorio.

Un ulteriore tassello che si aggiunge alle altre importanti e coraggiose scelte fatte da un’Amministrazione in prima linea nella tutela dell’ambiente e della salute e che ripaga anche i cittadini cinquefrondesi che si stanno dimostrando sensibili a queste tematiche e disponibili a collaborare con l’Ente per il raggiungimento dell’importante traguardo di fare di Cinquefrondi una città modello.

Il Sindaco 
Michele Conia

Il 30 aprile 2016, in Cinquefrondi (Reggio Calabria), i Carabinieri hanno tratto in arresto MORELLO Michele, di anni 40 da Limbadi (VV), già noto alle Forze dell'ordine, per il reato di furto aggravato e ricettazione poiché veniva sorpreso dai militari operanti presso un supermercato immediatamente dopo aver operato il furto di una bottiglia di liquore. La successiva perquisizione del mezzo in uso al prefato consentiva di rinvenire ulteriori confezioni di merce della stessa natura, nonché svariati altri articoli di provenienza furtiva, il tutto per un valore complessivo di euro € 200 circa.

L’Assessorato alla Solidarietà Sociale ed il Sindaco, con grande soddisfazione, comunicano che finalmente dopo cinque anni di assenza è tornato a Cinquefrondi il TAXI SOCIALE. Il mezzo è stato ottenuto grazie ai fondi PIAR “I colori della Natura”. Tale servizio consentirà il trasporto sociale a tutti quei cittadini diversamente abili, anziani ed ammalati con problemi socio-economici. Si tratta di un altro importante traguardo raggiunto nel settore sociale; così come Rinascita per Cinquefrondi aveva presentato nel programma e negli anni aveva varie volte chiesto.

Presto verranno comunicate le modalità per usufruire di tale ed importantissimo servizio, sia per l’intera comunità della nostra Città, comune capofila, che per i residenti dei comuni viciniori. Grandissima soddisfazione è stata espressa dall’Assessore Roberta Manfrida: “un’importante risposta alle esigenze di mobilità delle fasce più deboli della popolazione”.

Il Sindaco Conia dichiara: “finalmente un servizio che avevo voluto con grande forza quando ero assessore, e che negli ultimi cinque anni era stato tolto, oggi torna disponibile a favore dell’intera comunità, in un territorio gravemente carente di servizi pubblici che, sicuramente, sarebbero auspicabili. Sono certo che sarà una concreta risposta e soprattutto un piccolo sollievo alle famiglie che spesso soffrono la solitudine e l’assordante silenzio dell’Istituzioni.”

L'Assessore alla Solidarietà Sociale
Roberta Manfrida

Il Sindaco
Michele Conia

Nota stampa del Comando Provinciale dei Carabinieri di Reggio Calabria

Nella giornata di ieri mercoledì 30 marzo 2016, in Cinquefrondi (RC), i Carabinieri hanno tratto in arresto AUDDINO Giuseppe, di anni 44 da Cinquefrondi, già sorvegliato speciale di P.S. con obbligo di soggiorno, per i reati di estorsione e provvedimenti urgenti in tema di lotta alla criminalità organizzata, in esecuzione all’ordine di carcerazione emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Reggio Calabria. Auddino dovrà espiare la pena residua di anni 1, mesi 5 e giorni 6  di reclusione.

Una rapina, effettuata minacciando con delle armi i dipendenti, è stata perpetrata ieri a Cinquefrondi ai danni di un market. A darne notizia tramite facebook è il primo cittadino Michele Conia che ha condiviso questo messaggio di solidarietà “Apprendo che questa mattina (ieri ndr) vi è stata una rapina a mano armata presso il market ipersidis, un fatto gravissimo che condanniamo con tutte le forze ed esprimo la massima solidarietà ai gestori della stessa attività e la massima vicinanza alle lavoratrici ed ai lavoratori che hanno vissuto momenti di grande terrore mentre stavano semplicemente lavorando per portare avanti le proprie famiglie. Mi recherò da questi lavoratori per portare la mia vicinanza materiale e per esprimere pubblicamente tutto il mio sdegno per chi ha il barbaro coraggio di puntare armi contro le persone.”

Il Tribunale della Libertà di Reggio Calabria, accogliendo il ricorso presentato dagli avvocati Antonino Napoli ed Antonio Cimino, ha disposto la scarcerazione dell’imprenditore di Cinquefrondi (R.C.) Vincenzo Zangari arrestato per aver fatto parte, nella qualità di componente in possesso almeno della dote del Vangelo, con altri presunti affiliati, dell’articolazione territoriale dell’associazione di tipo mafioso denominata 'ndrangheta, operante nei comuni di Cinquefrondi, Anoia e nelle località limitrofe, inserita nel mandamento tirrenico della Provincia di Reggio Calabria.

Ad avviso della Procura Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria le prove dell’affiliazione e della partecipazione alla ndrangheta di Vincenzo Zagari si desumerebbero dalle dichiarazioni accusatorie del collaboratore di giustizia Ieranò Rocco Francesco riscontrate da un’intercettazione ambientale captata a casa del coindagato Giuseppe Ladini.

La difesa di Vincenzo Zangari, dopo aver svolto un’imponente e laboriosa attività di indagine difensiva, ha proposto al Tribunale della Libertà di Reggio Calabria il riesame dell’Ordinanza di Custodia Cautelare in carcere eccependone la nullità per mancata valutazione autonoma da parte del Giudice per le Indagini Preliminari degli elementi forniti dalla difesa e l’assenza di prove che dimostrassero un contributo stabile al mantenimento in vita dell’associazione.

In occasione della lunga udienza camerale gli avvocati Antonino Napoli ed Antonio Cimino  hanno, altresì, evidenziato che lo Ieranò non  attribuisce a Vincenzo Zangari, oltre che la generica dote ‘ndranghetista di “Vangelo”, nessuna condotta delittuosa posta in essere dallo stesso né specifica quando, in occasione di quale riunione o alla presenza di quali affiliati ebbe a ricevere il grado che il collaboratore gli attribuisce.

La difesa ha ritenuto, infine,  illogica e destituita di fondamento la circostanza che Vincenzo Zagari sia stato introdotto alla ‘ndrangheta da Antonio Zangari detto “Stefanitu” al fine di avere una protezione da parte della cosca in caso di eventuali richieste estorsive e che lo stesso, oltre ad essere incensurato, non ha alcun collegamento con gli altri presunti associati con i quali non vi sono né frequentazioni né contatti telefonici.

Accogliendo i motivi addotti dagli avvocati Napoli e Cimino il Tribunale della Libertà ha disposto la scarcerazione di Vincenzo Zangari che potrà ora rispondere da libero dalle accuse che gli vengono mosse dai Pubblici Ministeri antimafia di Reggio Calabria.

I Più Letti della Settimana

Bingo sites http://gbetting.co.uk/bingo with sign up bonuses