18112017Sab
Aggiornato ilSab, 18 Nov 2017 1pm

Nell’ambito del servizio di controllo del territorio finalizzato alla repressione dei traffici illeciti, i militari del Comando provinciale della Guardia di Finanza di Reggio Calabria hanno tratto in arresto due soggetti (di cui uno di nazionalità italiana e uno di nazionalità marocchina), poco più che maggiorenni, per detenzione al fine di spaccio di cocaina e marijuana.

In particolare, durante un servizio notturno, insospettiti dal comportamento di tre individui, che ponevano in essere un atteggiamento evasivo alla vista dei militari, i finanzieri hanno proceduto all’identificazione e alla perquisizione personale degli stessi.
Nonostante i tentativi di occultamento e distrazione, i militari hanno rinvenuto addosso a un soggetto 5 grammi di marijuana e un pizzino di contabilità dell’attività di spaccio giornaliera e addosso a un altro soggetto, una dose di cocaina e 117 € in monete e banconote di piccolo taglio. il terzo soggetto presente si è invece rivelato essere un mero acquirente.

Estesa la perquisizione ai dintorni del luogo ove stazionavano gli spacciatori, anche con l’ausilio di unità cinofile fatte intervenire sul posto, i finanzieri hanno successivamente rinvenuto più di 700 € in contanti abilmente occultati in pacchetti di sigarette e ulteriori 5 grammi di cocaina, già divisa in 13 dosi e oltre 220 grammi di marijuana divisa in 46 involucri, un bilancino elettronico di precisione, nonché una carta di credito prepagata.

I due soggetti, su disposizione del P.M., sono stati tratti in arresto, mentre il terzo è stato segnalato alla locale prefettura.
La Guardia di Finanza si impegna giornalmente, anche al fine di scongiurare le manifestazioni di grave pericolo per la collettività, conseguenti all’immissione nel mercato illegale delle sostanze stupefacenti.

I finanzieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria, unitamente a funzionari dell’Agenzia delle Dogane – Ufficio Antifrode di Gioia Tauro, con il coordinamento della Procura della Repubblica - Direzione Distrettuale Antimafia - hanno individuato e sequestrato un ingente carico di cocaina purissima nella scorsa settimana. Il quantitativo di stupefacente, 238 kg di cocaina, è stato rinvenuto all’interno di 7 borsoni occultati in un container, che trasportava carne in fusti, proveniente da Santos (Brasile) e destinato ad Odessa (Ucraina). "Le attività - spiega una nota della Guardia di finanza - sono state eseguite attraverso una serie di incroci documentali e successivi controlli di container sospetti, anche per mezzo di sofisticate apparecchiature scanner ed unità cinofile della Guardia di Finanza. La cocaina sequestrata, suddivisa in 220 panetti, avrebbe fruttato, con la vendita al dettaglio, circa 50 milioni di euro. L’attività delle Fiamme Gialle, in sinergia con l’Agenzia delle Dogane, si inserisce nell’ambito della più generale intensificazione delle attività di controllo volte al contrasto del traffico di sostanze stupefacenti nel porto di Gioia Tauro che ha portato, dall’inizio dell’anno, al complessivo sequestro di quasi una tonnellata di cocaina".

I carabinieri di San Luca e Careri hanno arrestato Giuseppe e Girolamo Paolo Pipicella, di 69 e 59 anni, per detenzione illegale di armi e droga. I militari hanno compiuto un controllo straordinario del territorio in collaborazione con lo squadrone Cacciatori Calabria. Giuseppe Pipicella è stato trovato in possesso di due fucili calibro 12 di cui uno con matricola cancellata, e 150 cartucce di cario vario calibro. Le armi erano nascoste in due contenitori in una insenatura artificiale creata nel terreno. In alcuni casolari di proprietà di Girolamo Paolo Pipicella i carabinieri hanno trovato e sequestrato un fucile calibro 8 di produzione artigianale, oltre 60 cartucce di vario calibro e 3 chili di marijuana già confezionata.

Al termine del servizio straordinario di controllo del territorio svolto dalle prime luci dell’alba di ieri e protrattosi per l’intera giornata nella Frazione di Gallina, in virtù delle decisioni adottate nell’ultimo Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, i Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria, supportati da un’unità dell’8° Nucleo Elicotteri di Vibo Valentia, due unità cinofile del Gruppo Operativo Calabria di Vibo Valentia nonché dagli specialisti dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Calabria, hanno proceduto all’arresto di:

-          Alampi Antonino, reggino 50enne, già noto alle forze dell’ordine;

-          Alampi Carmelo Nicola, reggino 22enne, figlio predetto Antonino,

-          Alampi Diego, reggino 30enne, nipote citato Antonino,

-          Ilinca Vasile, rumeno 44enne, operaio,

poiché trovati in possesso di una pistola marca “Astra” cal. 7.65 con matricola punzonata ed oltre 200 cartucce medesimo calibro, il tutto illegalmente detenuto e occultato sotto un lavello ubicato all’interno di un fabbricato insistente su un terreno sito in località Armo di Gallina di proprietà della famiglia Alampi, utilizzato per la produzione di legna da ardere e carbone, ove i predetti stavano lavorando all’atto della perquisizione da parte dei militari. Alla luce di quanto riscontrato, i quattro venivano associati presso la locale Casa Circondariale, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria reggina, davanti la quale dovranno rispondere del reato di detenzione illegale di arma clandestina e ricettazione.;

-          Alampi Paolo Domenico, reggino 27enne, già noto alle forze dell’ordine, fratello predetto Diego, poiché, esito perquisizione domiciliare effettuata in località Ravagnese, veniva trovato in possesso di oltre 200 gr. di sostanza stupefacente del tipo “marijuana” - di cui lo stesso tentava di disfarsi lanciandola dal balcone, ma prontamente recuperata dai militari operanti - nonché di nr. 7 piantine di “cannabis indica” e di un bilancino di precisione. Alla luce di quanto riscontrato, l’Alampi venivano sottoposto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria reggina, davanti alla quale dovrà rispondere del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

 In ordine alla pistola, sono in corso ulteriori accertamenti finalizzati a verificare se la stessa possa essere stata utilizzata in recenti episodi di fuoco nella zona, mentre la droga è stata trasmessa presso il Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti del Comando Provinciale di Reggio Calabria per le analisi quantitativa e qualitative del caso.

 Complessivamente, nel corso del servizio, sono state identificate nr. 252 persone e sottoposti a controllo nr. 153 mezzi, con l’effettuazione di 17 perquisizioni domiciliari e veicolari.

Ben 168 chilogrammi di cocaina purissima sono stati sequestrati dagli uomini del Comando Provinciale di Reggio Calabria, unitamente a funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli – Ufficio Antifrode di Gioia Tauro.

La droga è stato rinvenuto dai militari operanti, occultata in un container carico di banane proveniente dall’Equador, in transito nel porto di Gioia Tauro, formalmente destinato alla penisola Balcanica. L’operazione è stata eseguita attraverso una serie di incroci documentali e successivi controlli di container sospetti, anche a mezzo di sofisticate apparecchiature scanner ed unità cinofile della Guardia di Finanza. La cocaina sequestrata avrebbe fruttato, con la vendita al dettaglio, circa 31 milioni di Euro.

L’attività delle Fiamme Gialle, in sinergia con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, si inserisce nell’ambito della più generale intensificazione delle attività di controllo volte al contrasto del traffico di sostanze stupefacenti nel porto di Gioia Tauro, che ha già portato, recentemente, al sequestro di ulteriori 350 kg di cocaina pura.

Concetta Gangemi, 63 anni, e Nino Vittorio Tripodi, 51 anni, entrambi di Palmi (Reggio Calabria) sono stati arrestati per detenzione ai fini di spaccio di cocaina. I due corrieri di droga sono stati sorpresi nella rotonda di via Oreto a Palermo. In un'auto con targa tedesca sono stati trovati dietro un pannello ricavato nel vano motore due chili di cocaina. A scoprire la droga è stato il cane "Dream" addestrato a scovare esplosivo e gli stupefacenti.

Nella mattinata di ieri martedì 20 ottobre i Carabinieri della Compagnia di Palmi, durante lo svolgimento di un servizio di controllo del territorio, hanno tratto in arresto MORABITO Carmelo, di anni 51 da Palmi, incensurato, per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti poiché trovato in possesso di un ingente quantitativo di droga.

Nello specifico i militari, a seguito di una perquisizione domiciliare effettuata presso la sua abitazione, insospettiti da alcuni automezzi in disuso parcheggiati nel giardino di casa, hanno esteso l’attività ispettiva ai suddetti veicoli al cui interno, abilmente occultato in un serbatoio per la raccolta  dell’acqua, è stato rinvenuto un quantitativo di sostanza stupefacente del tipo “hashish” per un ammontare complessivo di 160 chilogrammi.

Lo stupefacente, suddiviso in oltre 1.500 panetti già confezionati per la vendita “al dettaglio”, una volta immesso sul mercato avrebbe avuto un valore commerciale di circa 1.300.000 euro complessivi.

A quel punto per il proprietario dell’abitazione sono immediatamente scattate le manette e lo stesso, al termine delle formalità di rito, è stato associato presso la locale Casa Circondariale.

Le attività di indagini proseguono al fine di comprendere per conto di chi fosse custodito ed a chi fosse destinato l’ingente quantitativo di sostanza stupefacente rinvenuto.

Il giorno 07 Ottobre 2015, in Bagnara Calabra (RC), i Carabinieri traevano in arresto M. S. S., di anni 60 da Bagnara Calabra, per i reati di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali, poiché, durante perquisizione domiciliare, al fine di disfarsi di alcuni involucri verosimilmente contenenti sostanza stupefacente, nella circostanza non recuperati poiché gettati nel water, opponeva resistenza fisica ai militari operanti.

 Una donna 38enne di etnia rom, Rosanna Abbruzzese, è stata arrestata a Catanzaro insieme al suo compagno Cosimo Passalacqua. La donna aveva nascosto 40 dosi di eroina nel reggiseno che indossava. Un escamotage che non e’ bastato a evitarle l’arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Nell’abitazione della coppia gli agenti della squadra volanti della questura di Catanzaro ha rinvenuto 430 euro in contanti e in totale circa 210 grammi di cocaina ed eroina, nascosti in parte dentro un calzino trovato dagli agenti sotto il letto. Entrambi si trovano adesso agli arresti domiciliari.


Michele Rende, un giovane di 21 anni, è stato arrestato dalla squadra mobile a Cosenza per detenzione di armi e droga. Nel corso di una perquisizione sono stati trovati tre fucili, di cui uno risultato rubato, 850 grammi di hascisc, due grammi di cocaina, 520 grammi di marijuana, 23 grammi di mannite e due bilancini di precisione.
 La droga e le armi rinvenute erano nascoste nel bagno dell'abitazione della nonna del ragazzo a Rende.

I Più Letti della Settimana

Bingo sites http://gbetting.co.uk/bingo with sign up bonuses