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Aggiornato ilSab, 18 Nov 2017 1pm

'Ndrangheta, catturato in Uruguay il boss Rocco Morabito

E' stato catturato in Uruguay il boss della 'ndrangheta Rocco Morabito, 51enne, latitante da 25 anni. Lo rendono noto fonti locali, riprese dai media di Montevideo. Morabito era inserito fra i cinque latitanti più pericolosi. Deve scontare una condanna a 30 anni per associazione per delinquere legata al narcotraffico.

    Morabito è stato preso in un hotel a Montevideo ma viveva nella località di Punta del Este e, precisano le fonti, aveva un documento falso brasiliano con il quale aveva poi ottenuto la carta d'identità uruguaiana. Nato ad Africo, in provincia di Reggio Calabria, nell'ottobre del 1966, Morabito viveva in Uruguay da una decina d'anni. Il 'boss' della 'ndrangheta sarà estradato in Italia, rende d'altra parte noto il ministero degli Interni di Montevideo, ricordando che insieme a lui è stata arrestata una donna angolana con passaporto portoghese che, precisano le fonti, sarebbe la moglie di Morabito. Nelle operazione che hanno portato all'arresto la polizia uruguaiana ha confiscato tra l'altro 13 cellulari, una pistola, 12 carte di credito, assegni in dollari e 150 foto carnet con il viso del detenuto.
   

Ore 13 circa odierne in Platì (Rc) i Carabinieri del Gruppo di Locri (Rc), hanno arrestato in un’abitazione di una della figlie, Barbaro Rocco cl.1965, latitante dal 2015, già proposto per l’inserimento nell’elenco dei “30”.

Lo stesso irreperibile ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per associazione mafiosa ed intestazione fittizia di beni emessa dall’Ufficio GIP del Tribunale di Milano, su richiesta di quella DDA.

Lo stesso, già per ben due volte latitante, è ritenuto elemento di vertice dell’omonima ndrina operante a Platì ed in Lombardia, egemone nel traffico di cocaina.

Il video dell'arresto del latitante Antonino Pesce avvenuto alle prime luci dell'alba di oggi.

Il video del blitz in un'abitazione al centro di Rosarno, scattato attorno alle 5, quando si è avuta la certezza che il boss fosse proprio lì. Con lui c'erano un uomo e suo figlio, arrestati con l'accusa di favoreggiamento.

Nell’ambito dell’odierna operazione della Squadra Mobile, sono stati altresì tratti in arresto, per il reato di favoreggiamento della latitanza di PESCE Marcello, FIGLIUZZI Salvatore, nato a Rosarno il 15.2.1955 e il figlio Pasquale, nato a Gioia Tauro l’8.11.1976, entrambi rintracciati nel medesimo stabile ove è stato catturato il PESCE Marcello.

Il video della cattura del latitante Antonio Pelle

Alle ore 04.30 circa di oggi 04 settembre 2016, in Seminara (RC), i Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria, collaborati da militari dello Squadrone Cacciatori Calabria, hanno tratto in arresto PELLE Antonio, 28 anni da Benestare, latitante inserito nel programma di ricerca dei latitanti pericolosi (cd. elenco dei 100) nonché destinatario di mandato di cattura in ambito Shengen, irreperibile dal maggio 2012, per i reati di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, associazione a delinquere di tipo mafioso e concorso in detenzione di sostanze stupefacenti.

Pelle è ritenuto elemento di spicco dell’articolazione territoriale della ‘ndrangheta VOTTARI  alias   “FRUNZU” e GIORGI alias “SUPPERA” operante prevalentemente in San Luca, Benestare e Bovalino con ramificazioni in tutta la provincia ed in altre in ambito nazionale.

 

Il superlatitante Ernesto Fazzalari, condannato alla pena dell'ergastolo è stato arrestato questa notte dai carabieri. A darne notizia tramite la propria pagina facebook il Presidente del Consiglio Matteo Renzi che così ha commentato " Una bellissima domenica! Questa notte i Carabinieri hanno arrestato in Aspromonte Ernesto Fazzalari, ricercato da vent'anni, considerato il secondo latitante più pericoloso d'Europa e il più feroce capo della ndrangheta. Un'operazione molto difficile resa possibile dalla professionalità e della dedizione delle forze dell'ordine e dei magistrati. Sono orgoglioso delle donne e degli uomini che servono lo Stato e a nome di tutti gli italiani ho chiamato il Comandante Del Sette e il Procuratore Capo di Reggio Calabria Cafiero de Raho per esprimere loro la nostra gratitudine più affettuosa. Grazie davvero dal profondo del cuore! Continuiamo a combattere la criminalità ovunque, palmo a palmo, casolare per casolare. Viva l'Italia!"

Angelo Romeo, latitante da oltre un anno è stato arrestato dai Finanzieri del Comando Provinciale di Roma alla Stazione Centrale di Milano.

Romeo, 43 anni, è ritenuto dagli inquirenti vicino e in affari con esponenti di spicco delle cosche di 'ndrangheta Alvaro di Sinopoli e Pesce di Rosarno, e si è sottratto alla cattura  nel mese di maggio dello scorso anno dal Tribunale di Reggio Calabria, nell'ambito dell'Operazione "Santa Fe", che aveva consentito alle Fiamme Gialle del Nucleo di Polizia Tributaria di Catanzaro di smantellare una cellula 'ndranghetista attiva nella Piana di Gioia Tauro e dedita al traffico internazionale di sostanze stupefacenti, utilizzando diversi porti commerciali italiani, tra i quali Gioia Tauro, Genova, Livorno e Vado Ligure.

In particolare lo stesso, si occupava della pianificazione dell'importazione dei carichi di droga provenienti dal Sudamerica e assicurava il collegamento tra le componenti criminali della fascia jonica calabrese con i fornitori esteri della droga.

Antonio Gallace, 46 anni, è stato arrestato nella tarda serata di ieri, dagli agenti della Polizia di Stato della Squadra Mobile di Roma, del Servizio Centrale Operativo e personale della Polizia iberica, all'aeroporto spagnolo di Valencia. Gallace appartenente all'omonima famiglia di 'ndrangheta calabrese della zona di Guardavalle era latitante da quattro anni.

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