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Rosarno, rapina alle poste

Pubblicato in ROSARNO CRONACA
30 Agosto 2014

Rosarno-  Tanto spavento per le persone presenti all' Ufficio Postale di Via Nazionale , dove questa mattina intorno alle ore 13, orario di chiusura,  è avvenuta una rapina. Sul posto sono accorsi i Carabinieri e l' ambulanza, avvisata fortunatamente soltanto per alcuni malori dovuti alla paura. I Carabinieri stanno indagando sul caso. Seguono aggiornamenti.

Un giovane romeno, Erdei Romeo Bogdan, di 23 anni, è stato arrestato nel suo Paese con l'accusa di avere commesso un omicidio in Italia. Secondo l'accusa, in particolare, Bogdan, il 23 novembre del 2013, a Soriano Calabro, un centro del Vibonese, dove il romeno abitava all'epoca insieme ai genitori, soffocò, a scopo di rapina, una donna di 85 anni, Lucia Ioppolo. Bogdan è stato identificato grazie alla prova del Dna acquisita nel corso delle indagini condotte dai carabinieri del Comando provinciale di Vibo Valentia e della Compagnia di Serra San Bruno. L'arresto di Bogdan è stato fatto dalla Polizia nazionale romena, tramite il Dipartimento centrale di Polizia criminale, in esecuzione di un mandato di arresto europeo.

Ha soffocato l'anziana che lo aveva scoperto a rubare nella propria abitazione, ma per sviare le indagini, prima di farlo, le aveva messo in bocca alcune zollette di zucchero per sviare le indagini facendo credere ad una morte naturale visto che la donna era diabetica. E' l'accusa mossa dai carabinieri della Compagnia di Tropea e del Comando provinciale di Vibo Valentia, a Erdei Romeo Bogdan, 23 anni, romeno, arrestato nel suo Paese per l'omicidio di Lucia Ioppolo, di 85 anni. Il cadavere della donna fu trovato riverso in un corridoio al piano terreno della casa in cui viveva messa e che era stata messa a soqquadro. Bogdan frequentava quella casa perché l'anziana, bisognosa di aiuto, era solita incaricare alcune persone per l'acquisto dei medicinali che le venivano prescritti ed ai quali dava in cambio un pasto caldo, generi di prima necessità oppure 10 euro. La sera del 23 novembre, secondo l'accusa, approfittando della momentanea assenza della donna, Bogdan aveva iniziato a rovistare cercando il denaro che poi è stato trovato dai carabinieri: soldi e oggetti in oro per un valore di circa 3.000 euro. Poco dopo il delitto, Bogdan aveva lasciato l'Italia ed era tornato dopo alcuni mesi a trovare i genitori, che abitano vicino alla casa di Lucia Ioppolo e che nel frattempo avevano cercato di sviare le indagini facendo cadere i sospetti su un altro cittadino romeno, invece estraneo. In occasione del suo rientro, i carabinieri, con la scusa di un normale controllo, hanno sottoposto Bogdan al tampone salivare riuscendo così a confrontare il dna con quello recuperato dalle tracce biologiche dell'assassino trovate sotto le unghie dell'anziana che, in un estremo tentativo di difesa, aveva graffiato il suo assalitore. Ottenuta la piena corrispondenza del dna la magistratura, nel maggio scorso, ha emesso un mandato di arresto europeo per Bogdan che è stato rintracciato dalla polizia nazionale romena per il tramite del Dipartimento centrale di Polizia Criminale. A breve sarà estradato per essere processato.

Africo (Reggio Calabria). Rapina degna di Arsenio Lupin in quel di Africo, dove un uomo armato di un solo taglierino ha compiuto una rapina all’ufficio postale. Il colpo è avvenuto stamattina, intorno alle ore 11, quando il malvivente ha fatto improvvisamente ingresso nell’ufficio postale, attraversando, tra lo sgomento generale di dipendenti e utenti, un buco scavato nel muro dal locale adiacente. Il bottino è ancora in corso di quantificazione. L’uomo dopo la rapina è poi fuggito dileguandosi a piedi. Sul posto sono immediatamente giunti Carabinieri del Gruppo Locri che indagano sulla vicenda.

Nel corso del week–end appena trascorso, i Carabinieri della Tenenza di Isola di Capo Rizzuto hanno eseguito un’Ordinanza di Custodia Cautelare in carcere del G.I.P. del Tribunale di Crotone , Michele CIOCIOLA , emessa su richiesta del Procuratore Raffaele MAZZOTTA , e del Sost. Proc. Luisiana Di Vittorio della Procura crotonese.

A finire agli arresti sono:

- M.A. G.

- P. P.

- C. G.

tutti originari di Isola e già noti alle forze dell’ordine , per detenzione illegale e porto in luogo pubblico di armi, rapina a mano armata, minaccia a mano armata e tentato omicidio, tutti in concorso tra loro. Allo stato sono ancora in corso le ricerche di altri 3 soggetti di nazionalità rumena, sfuggiti all a cattura.

Ad essere disvelata con questa operazione, frutto di 2 settimane di corsa contro il tempo, vista la pericolosità dei soggetti, è stata un a banda che ha portato a termine una drammatica rapina nei confronto di una famiglia isolitana rea di possedere qualcosa di“ particolarmente PREZIOSO : una STATUETTA IN BRONZO ”di grande valore

I tre arrestati, espletate le formalità di rito, su disposizione dell’autorità Giudiziaria, sono stati tradotti presso il carcere di Catanzaro.

Cosenza. Mihaela Lacatus, 27 anni, di origine rumena è stata arrestata dai Carabinieri di Cosenza con l'accusa di rapina aggravata. Le indagini, delle forze dell'ordine hanno permesso di scoprire un preciso modus operandi da parte della donna. La stessa infatti farebbe parte di un gruppo di giovani donne rumene deditea rapinare uomini. Nel caso di specie, la donna aveva richiamato l'attenzione di un automobilista chiedendogli di essere accompagnata in ospedale perché non si sentiva bene. Giunti vicini al nosocomio, la donna ha detto di sentirsi meglio ed ha chiesto di essere accompagnata al centro commerciale di Zumpano, dove la donna ha acquistato una bevanda alcolica, l'ha versata in due bicchieri e l'ha offerta all'uomo. Quest'ultimo, dopo alcuni sorsi, è caduto in uno stato di quasi incoscienza e debolezza fisica. E' stato allora che la donna lo ha derubato del portafoglio con all'interno duecento euro, dandosi alla fuga. L'uomo, consapevole dell'accaduto e in stato psico-fisico di incoscienza, ha cercato di andare verso l'ospedale ma imboccando la direzione opposta, dopo qualche chilometro, ha perso i sensi schiantandosi contro un muro. L'uomo è stato soccorso dai carabinieri che erano alla sua ricerca dopo la denuncia di scomparsa dei familiari che non lo avevano visto rientrare a casa. Nell'immediatezza e nei tre giorni successivi, la vittima non è riuscito a spiegarsi dell'accaduto. Solo i successivi accertamenti dei carabinieri hanno permesso di fare luce sulla vicenda.

I Carabinieri di Anzio hanno portato in carcere tre pregiudicati tra i 27 ed i 41 anni, tutti di origine calabrese, poiché ritenuti responsabili in concorso fra loro di rapina e furto. Le indagini hanno accertato che i tre uomini, fra la fine di novembre e l’inizio di dicembre 2013, hanno rubato tre autovetture a Pomezia, Anzio ed Aprilia, con l’intento di utilizzarle per mettere a segno dei colpi. Une delle auto rubate infatti, una Fiat Punto, era stata impiegata proprio per una rapina ad un distributore di carburanti di Anzio. Il fatto è avvenuto il 9 dicembre: i tre malviventi hanno seguito la vittima dopo la chiusura dell’attività ed una volta giunti nei pressi della sua casa lo hanno bloccato, aggredito e rapinato.

Gli investigatori hanno così scoperto una redditizia attività illecita. I Carabinieri hanno rintracciato i tre pregiudicati, due domiciliati ad Anzio presso il complesso Zodiaco ed uno a Nettuno, e nel corso delle perquisizioni hanno sequestrato oggetti e capi di abbigliamento ritenuti utili per le indagini. I militari hanno poi recuperato le tre auto rubate, tutte riconsegnate ai legittimi proprietari. Intanto sono ancora in corso accertamenti da parte dei militari al fine di verificare l’eventuale responsabilità degli indagati in altre rapine.

Sinopoli (RC), la Polizia di Stato ha ieri eseguito la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di residenza, emessa dal GIP presso il Tribunale di Reggio Calabria, nei confronti di Carmine Violi, 35 anni di Sinopoli, pregiudicato per rapina e reati in materia di armi e stupefacenti. In particolare, l’uomo è stato riconosciuto colpevole del reato di rapina aggravata in concorso, commessa nell’ottobre del 1999, in danno della filiale della banca Ca.Ri.Me di Bova Marina (RC). La riapertura delle indagini del evento delittuoso in argomento è scaturita da un riesame delle impronte rilevate all’epoca della rapina durante il sopralluogo effettuato dal personale del Gabinetto Regionale di Polizia Scientifica di Reggio Calabria. I nuovi accertamenti effettuati dal personale della Polizia Scientifica hanno evidenziato che le impronte erano appartenenti al Violi, al quale, il personale del Commissariato di P.S. di Condofuri, competente per territorio, ha notificato la misura cautelare.

Parma , rapina da 500mila euro

Pubblicato in ITALIA
26 Febbraio 2014

Questa mattina  intorno alle 9, in una gioielleria di Parma, a pochi metri da piazza Garibaldi, due rapinatori, vestiti con abiti sportivi, sono entrati in azione all'apertura del negozio. I due avrebbero legato i polsi delle due commesse con delle fascette di plastica , una volta immobilizzate le donne, avrebbero portato a compimento il loro piano.  Sono riusciti infatti a riempire una borsa sportiva di qualunque cosa ci fosse negli espositori, cassetti e cassaforte della gioielleria. Una prima stima , parla di un bottino di più di 500mila euro . In seguito alla rapina i due sono fuggiti in scooter. Indagano le forze dell'ordine.

È in corso dall'alba una vasta operazione dei carabinieri del comando provinciale di Salerno, su disposizione della Procura della Repubblica di Lagonegro
che stanno eseguendo 14 misure cautelari nei confronti di cittadini italiani e romeni accusati di svariati furti in appartamenti.

I provvedimenti sono in corso di esecuzione in tre regioni: Campania, Calabria e Lazio dove risiedono i destinatari delle misure di custodia cautelare. Le zone prese particolarmente dui mira dalla gang specializzata in furti di appartamenti è il Vallo di Diano.

Napoli, reagisce a rapina , ferito

Pubblicato in ITALIA
24 Febbraio 2014

E' accaduto poco a fa in una strada centrale di Villaricca (Napoli) , un uomo vedendosi coinvolto in un tentativo di rapina della propria auto, ha reagito , beccandosi un corpo d'arma da fuoco sul gluteo. Secondo le prime ricostruzioni , la tentata rapina sarebbe avvenuta lungo via Enrico Fermi. Sono in corso accertamenti , e la ricostruzione della dinamica. 

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