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Aggiornato ilGio, 09 Apr 2020 3pm

L’attività antidroga prosegue alacremente da parte dei Carabinieri della Compagnia di Reggio Calabria, i quali, nella giornata di ieri hanno colpito ancora nel segno.

Nello specifico, i militari della Stazione di Rione Modena hanno arrestato un cittadino marocchino 43enne, con precedenti per associazione per delinquere, ricettazione e lesioni, il quale, a seguito di una perquisizione personale e veicolare, estesa successivamente al suo domicilio, veniva trovato in possesso di:

-          kg. 1,600 circa complessivi di sostanza stupefacente del tipo “hashish”, di cui nr. 15 panetti da 100 gr. cadauno rinvenuti all’interno del ripostiglio, più altri piccoli involucri trovati nell’autovettura, nel garage ed in uno zainetto;

-          euro 545,00 in contanti;

-          nr. 3 bilancini elettronici di precisione;

-          materiale vario atto al confezionamento della droga.

L’ingente quantitativo di stupefacente sequestrato verrà sottoposta alle analisi quantitative e qualitative per appurarne composizione e numeri di dosi medie singole confezionabili.

Alla luce di quanto accertato, il presunto “pusher” veniva immediatamente arrestato e tradotto presso la Casa Circondariale di Reggio Calabria Arghillà, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria reggina davanti la quale dovrà rispondere del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

Fortunato Restuccia, 38 anni, è stato arrestato dai carabinieri della Compagnia di Tropea per detenzione di sostanze stupefacenti , dopo che in una perquisizione in un condominio nella frazione Marina di Nicotera, sono stati rinvenuti 15 grammi di eroina, 24 di marijuana e 10 di hashish. I militari operanti hanno poi accertato che la casa di Restuccia e altri appartamenti erano collegati abusivamente alla rete elettrica arrestando altre 4 persone. Tutte le persone coinvolte sono stati poste agli arresti domiciliari.

SANTO STEFANO IN ASPROMONTE (RC) – Nella ore serali del 26 Agosto u.s., nell’ambito di una mirata attività di contrasto alla produzione di sostanze stupefacenti, i militari della Compagnia Carabinieri di Villa San Giovanni, unitamente a personale dello Squadrone Eliportato Carabinieri Cacciatori di Vibo Valentia, hanno  tratto in arresto in flagranza di reato ROMEO Domenico, cl. 1988, e PORCARO Rocco, cl. 1986, responsabili del reato di coltivazione di sostanza stupefacente.

In particolare, i militari dell’Arma, avevano individuato una coltivazione di canapa indiana in località aspromontana, costituita da 127 piante in ottimo stato di conservazione, dell’altezza media di 1,5 metri, distribuite su due terrazzamenti a piani sfalsati. E’ stato, quindi, subito intrapreso un mirato servizio di osservazione e controllo dell’area, finalizzato ad identificare i responsabili della realizzazione dell’illecita coltivazione. Gli sforzi dei militari sono stati premiati alle ore 19.00 circa del 26 Agosto u.s., quando sono stati avvistati i predetti ROMEO e PORCARO mentre cercavano di avvicinarsi alla piantagione, nascosta tra la fitta vegetazione. I soggetti, pertanto, sono stati tratti in arresto, poiché responsabili dell’illecita coltivazione e ristretti presso le rispettive abitazioni. Sul posto venivano inoltre rinvenuti attrezzi agricoli di vario tipo, concime destinato alle piante in argomento ed altro materiale utilizzato per irrigare la piantagione, che è stata immediatamente estirpata dai militari dell’Arma. A seguito del rito direttissimo, avvenuto nella giornata di giovedì 28 Agosto, gli arresti sono stati convalidati dal Giudice che ha applicato al ROMEO ed al PORCARO la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

I carabinieri della compagnia di Roccella Ionica hanno scoperto due coltivazioni di canapa indiana con complessive 2.130 piante ed arrestato tre persone. Le due piantagioni, delle dimensioni di tre campi di calcio, erano state realizzate tra i comuni di Gioiosa Ionica e Marone. Nel corso dell’operazione i carabinieri hanno sequestrato 92 chili di marijuana. Se immessa sul mercato la droga avrebbe frutta oltre tre milioni di euro. Le tre persone arrestate sono: Lorenzo Bruzzese, 46 anni, Rocco Sainato (33) e Giovanni Schirripa (49). I tre sono stati sorpresi mentre nascondevano all’interno di un fusto 8 sacchi contenenti complessivi 8,5 chili di marijuana. Successivamente i carabinieri hanno iniziato le ricerche della piantagione. Tra la vegetazione sono state trovate le prime 1.530 piante di canapa indica, irrigate attraverso un tubo sotterrato e collegato a una sorgente. Successivamente i carabinieri, in un terreno adiacente, hanno trovato un sacco con altri 3,5 chili di marijuana. In Località Crini di Martone, su terreno demaniale e occultata tra la fitta vegetazione, i militari hanno scoperto la seconda coltivazione con 600 piante di canapa indiana. Sono stati scoperti anche 11 sacchi con all’interno 80 chili di marijuana già essiccata. Le indagini dei carabinieri sono dirette dal sostituto procuratore di Locri, Rosanna Sgueglia.

 

E' stato scoperto e quindi successivamente tratto in arresto mentre trasportava due chilogrammi di cocaina lungo l'autostrada A3 Salerno Reggio Calabria, un giovane, A.L., 27 anni, di Frosinone. Il ventisettenne era a bordo di una Lancia Y e stava percorrendo l'autostrada quando, nei pressi di Lamezia Terme, è stato fermato dai finanzieri. L'unità cinofila nel corso della perquisizione del mezzo ha individuato la droga nascosta in una intercapedine tra il vano motore ed il parabrezza. La cocaina erano divisa in tre panetti.

 

Antonio Lorenzo, 49 anni, e Carlo Russo, 47 anni sono stati arrestati dai Carabinieri di Tropea con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

In particolare, nel corso di una perquisizione veicolare, i due, già noti alle forze dell'ordine,  sono stati trovati in possesso di alcune dosi di cocaina pronte per essere spacciate. I due sono stati arrestati e posti agli arresti domiciliari in attesa delle determinazioni della magistratura di Vibo Valentia. La sostanza stupefacente è stata sequestrata.

Tre persone arrestate e cinque chilogrammi di hashish sequestrati. E' il bilancio di un'operazione eseguita dagli uomini del gruppo della guardia di Finanza di Sibari (Cosenza) a Laino Borgo, nel Cosentino. I militari, con l'ausilio di un cane antidroga, hanno ispezionato un'auto Alfa Romeo Mito con a bordo tre persone di Vibo Valentia. L'auto era in transito sullo svincolo autostradale di Laino Borgo in direzione sud. L'atteggiamento dei passeggeri ha insospettito i militari che hanno pertanto controllato l'auto, trovando, nell'incavo ricavato nel paraurti posteriore della vettura, cinque involucri contenenti ciascuno un chilogrammo di droga. I tre sono stati arrestati con l'accusa di traffico e detenzione di stupefacenti e trasferiti nel carcere di Castrovillari (Cs). (AGI)

Giuseppe Iovino, 61 anni, originario di Varapodio (Reggio Calabria), ma residente a Messina è stato arrestato dagli agento della Squadra Mobile di Messina in esecuzione di un ordine di esecuzione di pena detentiva emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Reggio Calabria.

L’uomo nel 2007 venne arrestato dai poliziotti della Squadra Mobile nel corso dell’operazione “Carmen”, che portò alla luce un traffico di droga con ramificazioni in tutta Italia, con l’accusa di spendita e introduzione nello Stato di monete falsificate.

Concluso il procedimento penale nei suoi confronti, deve scontare la pena di 9 mesi e 19 giorni, in regime di detenzione domiciliare.

Domenico Iannello, trentottenne di Mileto (Vibo Valentia) è stato arrestato dalla Guardia di Finanza in quanto scoperto a trasportare due chili e 300 grammi di cocaina occultata nel vano motore dell’auto di cui era alla guida. Iannello è stato fermato sull’autostrada in Sicilia alle porte di Termini Imerese in provincia di Palermo e grazie all’ausilio dei cani antidroga, i baschi verdi hanno scoperto nel vano motore della Fiat Punto guidata dallo stesso, l’ingente quantitativo di sostanza stupefacente divisa in due panetti. L’auto èstato quindi portata dai finanzieri in un’officina per essere smontata e perquisita da cima a fondo ed infine è stata sequestrata mentre l’uomo è stato dichiarato in arresto.

Sin dalle prime luci dell’alba i carabinieri stanno eseguendo, su richiesta della Procura distrettuale antimafia di Catanzaro, in diverse località italiane ed estere una maxi operazione che ha portato all’arresto di 44 persone accusate di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti. Nel mirino del Ros un'organizzazione transnazionale, collegata alla cosca Mancuso di Limbadi (Vibo Valentia), dedita al traffico internazionale di cocaina proveniente dal Sud America e destinate ai mercati del nord Italia ed Europa. Nel corso dell’operazione sono stati altresì sequestrati, in cooperazione con le autorità colombiane e spagnole, oltre 600 chili di cocaina. I particolari dell’operazione ed i nomi degli arrestati saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che si terra’ presso la procura della repubblica di Catanzaro alle 11.

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