Il capogruppo Polaris chiede al sindaco di Rosarno di bloccare la procedura e chiarire responsabilità politiche e amministrative
Secondo quanto denunciato dall’ingegnere Michele Brilli, capogruppo del movimento Polaris, il percorso amministrativo avviato dal Comune di Rosarno per il nuovo avviso pubblico di reclutamento di un esperto a supporto dell’Ufficio di Piano dell’ATS 2 presenterebbe gravi criticità sotto il profilo giuridico e amministrativo.
Brilli ricostruisce i fatti partendo dalla determina n. 1006 R.G. del 12 novembre 2025, con la quale la responsabile della IV UOC del Comune di Rosarno ha approvato lo schema di avviso pubblico per il reclutamento di una figura esterna incaricata di supportare la gestione delle procedure amministrative e la rendicontazione dei piani contro la povertà dell’ATS 2. Una procedura che, come dichiarato dalla stessa dirigente in Commissione amministrativa del Comune di Rosarno, sarebbe stata attivata su input dell’Assemblea dei sindaci dell’ambito territoriale.
L’avviso pubblico prevedeva, tra i requisiti, un limite di età compreso tra i 18 e i 65 anni ed è stato pubblicizzato esclusivamente sull’albo pretorio del Comune di Rosarno, senza alcuna diffusione sugli altri Comuni dell’ATS 2 o su base regionale. Alla scadenza del bando, come risulta dalla successiva determina n. 1187, sarebbe pervenuta una sola domanda, poi esclusa per il mancato rispetto del requisito anagrafico.
Nella stessa giornata del 12 dicembre 2025, con la determina n. 1188, la IV UOC del Comune di Rosarno ha approvato un nuovo schema di avviso pubblico, modificando in modo sostanziale il limite massimo di età, innalzandolo da 65 a 67 anni. Il nuovo avviso, attualmente in corso, scadrà il 22 dicembre 2025.
Secondo Brilli, l’intera procedura attivata dal Comune di Rosarno farebbe riferimento in modo incompleto all’articolo 7 del decreto legislativo 165/2001, ignorando il comma 5-bis che vieta alle pubbliche amministrazioni contratti di collaborazione personale, continuativa e organizzata, prevedendo nullità e responsabilità erariale. Il comma 6, richiamato negli atti, consentirebbe incarichi esterni solo in casi eccezionali e con il vincolo della non rinnovabilità, elemento che – sostiene Brilli – sarebbe stato omesso nelle determinazioni adottate.
Per il capogruppo Polaris si tratta di una violazione di estrema gravità, poiché il divieto è in vigore dal 2019 e la procedura contestata dal Comune di Rosarno rappresenterebbe il terzo o quarto rinnovo di incarichi analoghi, con un potenziale danno erariale stimato in oltre 500 mila euro.
Alla luce di questi elementi, Michele Brilli chiede formalmente al sindaco di Rosarno se intenda bloccare con urgenza la procedura in corso, verificare le ragioni che hanno portato alla modifica del requisito anagrafico dopo la partecipazione di un unico candidato inizialmente escluso e chiarire eventuali pressioni subite dagli uffici comunali.
Brilli solleva inoltre una questione di responsabilità politica all’interno del Comune di Rosarno, domandando perché gli assessori ai Servizi sociali e al Personale non siano intervenuti per tutelare l’ente nonostante atti che definisce omissivi e manipolatori. Chiede infine di chiarire se vi sia stata una determinazione formale dell’Assemblea dei sindaci dell’ATS 2 e in che modo sia stata assunta, sottolineando che in altri ambiti territoriali analoghe funzioni vengono svolte con personale interno.
Il capogruppo Polaris contesta anche la dicitura di “esperto in procedure amministrative”, ritenendo che tali attività rientrino nelle competenze ordinarie della responsabile dell’Ufficio di Piano del Comune di Rosarno e non richiedano consulenze esterne. La vicenda, conclude Brilli, impone una verifica immediata e trasparente per evitare ulteriori danni economici e istituzionali al Comune e all’Ambito territoriale.
































