Spari in strada: arresti domiciliari per un giovane accusato di porto d’arma clandestina

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Polizia di Stato - Volante

Lo scorso 7 gennaio la Squadra Mobile di Reggio Calabria ha dato esecuzione a una misura cautelare degli arresti domiciliari, disposta dal GIP del Tribunale di Reggio Calabria al termine di un’attività di indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria.

Il provvedimento riguarda un ventiduenne reggino, ritenuto responsabile di essersi procurato e portato in luogo pubblico un’arma da sparo clandestina.

I fatti oggetto dell’indagine risalgono alla sera del 7 novembre 2025, quando il personale dell’Ufficio investigativo è intervenuto nel rione Marconi di Reggio Calabria a seguito di una segnalazione relativa all’esplosione di colpi d’arma da fuoco. Giunti sul posto, gli Agenti non hanno riscontrato la presenza immediata di persone armate, avviando quindi una perlustrazione dell’area interessata.

Nel corso delle verifiche sono stati rinvenuti tre bossoli sull’asfalto e, a breve distanza, una pistola Beretta calibro 7.65 con matricola abrasa, abilmente occultata all’interno di un cumulo di rifiuti. L’arma e il materiale balistico sono stati successivamente sequestrati e affidati alla Polizia Scientifica per gli accertamenti tecnici di competenza.

Parallelamente, gli investigatori della Squadra Mobile hanno proseguito l’attività di indagine attraverso un’approfondita analisi delle immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona del ritrovamento. Le verifiche hanno consentito di identificare il giovane e di ricostruire la dinamica dell’evento, che lo avrebbe visto prima brandire l’arma e successivamente disfarsene per eludere i controlli.

Decisivi, ai fini dell’inchiesta, sono risultati anche i riscontri forniti dal Gabinetto Regionale di Polizia Scientifica, che hanno confermato in modo oggettivo quanto emerso dall’analisi dei filmati. Gli elementi raccolti sono stati ritenuti sufficienti dal Giudice per le Indagini Preliminari per l’emissione dell’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari.

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