Decine di ex dipendenti attendono il trattamento di fine rapporto: Tridico accusa la Giunta regionale
Il mancato pagamento del Tfr ai lavoratori dei Consorzi di bonifica in Calabria torna al centro del dibattito politico e istituzionale. A riaccendere i riflettori su una vicenda che si trascina da anni è Pasquale Tridico, europarlamentare ed ex candidato alla presidenza della Regione per il campo progressista, che accusa direttamente il governatore Roberto Occhiuto di aver violato i diritti dei lavoratori e di aver disatteso impegni precisi assunti pubblicamente.
Una situazione che coinvolge decine di dipendenti degli ex Consorzi di bonifica, confluiti nel Consorzio di bonifica unico regionale, molti dei quali attendono il trattamento di fine rapporto da sei, sette e in alcuni casi oltre dieci anni dal pensionamento.
“Pseudo riforme nefaste e lavoratori dimenticati”
«Le conseguenze delle pseudo riforme avviate da Occhiuto sono nefaste. Da Azienda Zero al Consorzio di bonifica unico, un vero e proprio carrozzone che ha assorbito gli undici enti irrigui aggravandone i problemi», denuncia Tridico.
Tra le criticità più gravi, secondo l’eurodeputato, vi è proprio la mancata erogazione del Tfr, che rappresenta un diritto sacrosanto di ogni lavoratore. «Non sono pochi i dipendenti che attendono quanto gli spetta addirittura da un decennio – sottolinea –. È una violazione inaccettabile».
Incontri, lettere e promesse mai mantenute
Tridico ricorda di aver incontrato più volte i lavoratori degli ex Consorzi di bonifica calabresi, ascoltandone direttamente le storie: «Storie di diritti negati, calpestati dal governatore dopo tante promesse mai mantenute».
Il riferimento è anche a impegni istituzionali ben precisi:
- un incontro a giugno 2024 con il presidente Occhiuto, dedicato proprio all’emergenza Tfr;
- una lettera inviata nel gennaio 2025 per sollecitare interventi concreti;
- le promesse pubbliche in campagna elettorale sull’erogazione delle liquidazioni agli oltre 100 lavoratori dei consorzi soppressi.
«Sono trascorsi dodici mesi dalla mia missiva e un anno e mezzo da quell’incontro, ma ad oggi non c’è stato neanche un passo avanti», accusa l’europarlamentare.
“Una ferita aperta per la Calabria”
Per Tridico, la questione del Tfr non pagato resta una ferita aperta che pesa non solo sui lavoratori ma sull’intera regione. «Occhiuto è consapevole di tutto questo – ribadisce – eppure continua a violare i diritti dei lavoratori».
Da qui l’annuncio di una battaglia che continuerà sia sul piano politico che sociale: «Noi non li lasceremo soli e continueremo a dare battaglia nelle piazze e nelle istituzioni, restando al loro fianco».
La chiusura: “Il rispetto dei diritti è un dovere”
Il messaggio finale è netto e senza appello: «Il rispetto dei diritti non è un favore. È un dovere». Una presa di posizione che rilancia la vertenza dei lavoratori dei Consorzi di bonifica in Calabria e riporta al centro dell’agenda regionale il tema della giustizia sociale e della tutela del lavoro.






























