Traffico illecito di rifiuti e peculato: sequestrati oltre 50mila euro

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Carabinieri

Operazione dei Carabinieri di Cotronei su disposizione della Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro: indagini partite dal monitoraggio dell’isola ecologica comunale

Nuovo intervento delle forze dell’ordine nel contrasto ai reati ambientali e alla gestione illecita dei rifiuti. I Carabinieri hanno eseguito un sequestro preventivo disposto dall’autorità giudiziaria nell’ambito di un’indagine coordinata dalla DDA di Catanzaro.

Nella giornata di oggi i militari della Stazione Carabinieri di Cotronei hanno dato esecuzione a un decreto di sequestro preventivo di oltre 50.000 euro, emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Catanzaro, su richiesta della Procura della Repubblica di Catanzaro – Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di un soggetto residente a Cotronei.

Il provvedimento è stato adottato per la ritenuta sussistenza della gravità indiziaria in ordine ai reati di attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti e di peculato.

La complessa attività investigativa, condotta dai Carabinieri di Cotronei sotto la direzione della DDA di Catanzaro, ha preso avvio dal monitoraggio dell’isola ecologica del Comune di Cotronei.

I successivi accertamenti investigativi, svolti attraverso l’assunzione di informazioni da persone informate sui fatti, il monitoraggio dei sistemi di videosorveglianza, numerosi sopralluoghi e specifiche indagini di tipo patrimoniale, hanno consentito di delineare – nella fase delle indagini preliminari, che dovrà essere verificata nel successivo contraddittorio con la difesa – la gravità indiziaria circa l’operatività di una organizzazione dedita al traffico illecito di rifiuti ferrosi.

Secondo quanto emerso, nel periodo compreso tra marzo 2022 e aprile 2025, l’organizzazione avrebbe trattato oltre 300 tonnellate di materiale ferroso, sottratto in maniera sistematica dall’isola ecologica di Cotronei e successivamente immesso illegalmente sul mercato.

Le indagini proseguono sotto il coordinamento dell’autorità giudiziaria, al fine di accertare eventuali ulteriori responsabilità e sviluppi investigativi.

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