Nuovo colpo in Calabria: danni ingenti alla filiale, nessun ferito
Un nuovo assalto a uno sportello ATM si è verificato nella notte ai danni della filiale del Credito Cooperativo Centro Calabria a Santo Stefano di Rogliano. Ignoti hanno fatto esplodere il bancomat utilizzando la cosiddetta tecnica della marmotta, distruggendo completamente lo sportello automatico e provocando ingenti danni alla struttura e all’area circostante.
La banca si trova lungo l’arteria che collega Piano Lago a Rogliano, in una zona strategica non lontana dallo svincolo dell’Autostrada A2 del Mediterraneo. Dopo l’esplosione, i malviventi avrebbero asportato il cassetto contenente il denaro per poi fuggire rapidamente, facendo perdere le proprie tracce.
Esplosione in piena notte e indagini in corso
Il colpo è stato messo a segno nelle ore notturne, secondo un modus operandi ormai collaudato: azione rapida, forte detonazione e fuga immediata. Fortunatamente, non si registrano feriti, ma lo sportello ATM è andato completamente distrutto.
Sul posto sono intervenute tempestivamente le forze dell’ordine, che hanno effettuato i rilievi tecnici e avviato le indagini per identificare i responsabili dell’ennesimo episodio della scia di attacchi ai bancomat in Calabria.
L’allarme della First Cisl Calabria
Solo nelle ultime ore, la First Cisl Calabria aveva lanciato un allarme sicurezza per il crescente numero di assalti agli sportelli automatici registrati in diverse zone della regione. Secondo il sindacato, il fenomeno è in rapida espansione e rappresenta un serio rischio non solo per le comunità locali, ma anche per i lavoratori del settore bancario.
Gli episodi si sono concentrati in particolare nei piccoli centri delle aree interne, dove gli ATM costituiscono spesso l’unico presidio finanziario rimasto. Tuttavia, il sindacato teme un’ulteriore escalation, con la possibile estensione degli attacchi anche ai centri urbani più grandi o, in una fase successiva, agli istituti bancari stessi.
Richiesta di controlli e maggiore sicurezza
Alla luce di uno scenario definito «preoccupante», la First Cisl chiede un rafforzamento immediato dei controlli sul territorio, ritenendo che non si tratti più di fatti isolati ma di un’azione criminale organizzata e sistematica.
Parallelamente, viene rivolto un appello alle direzioni generali delle banche affinché vengano potenziati i sistemi di vigilanza e sicurezza degli sportelli ATM, a tutela dei dipendenti e dei cittadini.

































