Momenti di forte tensione nel corso della giornata del 18 gennaio 2026 a Petilia Policastro, in provincia di Crotone, dove i Carabinieri hanno fermato un uomo di 57 anni, residente nel comune, ritenuto responsabile di un grave episodio di tentato omicidio.
Il fermo è stato eseguito in serata dai militari della Stazione dei Carabinieri di Petilia Policastro, con il supporto del personale del N.O.R. – Aliquota Operativa della Compagnia competente, al termine di una rapida e articolata attività di ricerca sul territorio.
Colpo di fucile contro un’auto: vittima illesa
Secondo quanto ricostruito nell’immediatezza dagli investigatori, nel corso del pomeriggio l’indagato avrebbe raggiunto un’altra persona che si trovava a bordo della propria autovettura nei pressi di un esercizio commerciale in località Foresta. In tale contesto avrebbe esploso un colpo di fucile, colpendo il finestrino posteriore del veicolo, per poi darsi alla fuga.
La vittima dell’agguato, fortunatamente, non ha riportato ferite.
Caccia all’uomo e fermo sulla SS 109
Subito dopo l’episodio, i Carabinieri hanno attivato un imponente dispositivo di ricerca, impiegando sia autovetture civetta sia mezzi con colori d’Istituto. Le operazioni si sono svolte senza interruzione grazie alla conoscenza capillare del territorio e al coordinamento tra i reparti.
Dopo circa un’ora e mezza, l’uomo è stato rintracciato mentre percorreva a piedi la Strada Statale 109. I militari lo hanno bloccato e messo in sicurezza.
Ritrovati l’auto e l’arma: fucile a canne mozze rubato
Nel prosieguo delle indagini è stata individuata anche l’autovettura utilizzata per la fuga, rinvenuta occultata all’interno di un casolare poco distante. All’interno del bagagliaio i Carabinieri hanno recuperato l’arma impiegata nell’azione delittuosa: un fucile calibro 28 a canne mozze, ancora carico e pronto all’uso, risultato provento di furto.
L’arma e il veicolo sono stati sottoposti a sequestro penale e messi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Indagato in carcere a Crotone
Al termine delle formalità di rito, il 57enne è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Crotone, dove resta a disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente.
L’operazione si è svolta sotto il costante coordinamento della Procura della Repubblica di Crotone, guidata dal Procuratore dott. Domenico Guarascio, a conferma della stretta collaborazione tra l’Arma dei Carabinieri e l’Autorità Giudiziaria nel contrasto ai reati che destano particolare allarme sociale.

































