Fotografava ragazze, anche minorenni, durante falsi esami radiologici. Decisiva la denuncia di una madre
La denuncia è scattata dopo la segnalazione della madre di una delle ragazze coinvolte. Un radiologo che lavorava presso strutture sanitarie e ambulatori polispecialistici di Roma Nord, Roma Est e Ostia è stato denunciato dalla polizia con l’accusa di violenza sessuale. Il Gip ha disposto la sospensione della professione a tempo indeterminato.
Le accuse: foto e molestie durante l’attività medica
Secondo quanto emerso dalle indagini, il medico avrebbe fotografato decine di ragazze, alcune minorenni, durante la sua attività professionale. Le vittime venivano fatte spogliare senza alcuna giustificazione clinica, con il pretesto di sottoporle a esami radiologici mai necessari.
In diversi casi, il radiologo avrebbe anche indotto le pazienti ad assumere pose del tutto estranee alle procedure diagnostiche, arrivando a molestarle.
Le immagini sul telefono
Sul telefono cellulare dell’uomo sono state trovate 57 immagini, ma il sospetto degli investigatori è che le vittime siano molte di più. Parte del materiale, infatti, sarebbe stato cancellato dal medico nel tentativo di eliminare le prove.
Secondo la ricostruzione, l’uomo si sarebbe chiuso in una stanza di un ambulatorio per cancellare foto e video subito dopo essere stato scoperto.
La segnalazione della madre e l’intervento della polizia
L’episodio risale al 2024. A far scattare l’allarme è stata la madre di una giovane paziente, insospettita da quanto stava accadendo durante una seduta radiologica. La donna ha contattato immediatamente le forze dell’ordine.
Sul posto sono intervenuti gli agenti del commissariato Flaminio. Alla vista della polizia, il medico ha tentato di barricarsi, ma è stato bloccato e identificato. Il suo smartphone è stato sequestrato, consentendo agli inquirenti di recuperare le immagini non ancora cancellate.
Provvedimento del Gip
A seguito della denuncia e degli elementi raccolti, il giudice per le indagini preliminari ha emesso un provvedimento di sospensione della professione medica a tempo indeterminato. Le indagini proseguono per individuare eventuali altre vittime e verificare se episodi simili siano avvenuti in altre strutture sanitarie.































