Doveva essere un momento di raccoglimento e rispetto, si è trasformato invece in una violenta rissa tra familiari. Una mattinata di tensione estrema ha scosso l’ospedale Annunziata di Cosenza, costringendo all’intervento della Polizia di Stato.
Questa mattina, all’interno dell’obitorio dell’ospedale Annunziata, è scoppiata una colluttazione durante una veglia funebre, con scene di caos e violenza tra parenti della donna defunta. Quello che doveva rappresentare l’ultimo saluto si è rapidamente degenerato in una baruffa fatta di urla, spintoni, schiaffi, pugni e calci, sotto gli occhi attoniti degli altri presenti.
Secondo una prima ricostruzione, a far scattare la scintilla sarebbe stata la presenza di un parente non gradito, accolto con parole durissime: «Non dovevi venire». Da lì, nel giro di pochi istanti, la tensione verbale si è trasformata in scontro fisico, coinvolgendo più persone all’interno della struttura sanitaria.
Il parapiglia ha interrotto bruscamente la veglia funebre, generando panico e paura tra i presenti e costringendo il personale dell’ospedale a chiedere l’intervento delle forze dell’ordine. Sul posto sono giunte diverse pattuglie della Polizia di Stato, che hanno avuto non poche difficoltà a separare i contendenti e ristabilire la calma.
Alla base della rissa, stando alle prime informazioni, ci sarebbero vecchi rancori familiari e questioni legate all’eredità, mai chiarite e riesplose proprio nel momento più delicato e inappropriato.
Il bilancio finale parla di alcune persone ferite, che hanno dovuto fare ricorso alle cure del Pronto Soccorso dello stesso nosocomio. Fortunatamente, nessuno sarebbe in gravi condizioni.
La Questura di Cosenza ha avviato gli accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti e identificare tutti i partecipanti alla rissa. Non si esclude che, al termine delle verifiche, possano scattare provvedimenti e denunce nei confronti dei responsabili.































