Militari del Comando Provinciale dei Carabinieri di Crotone hanno eseguito oggi un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di sette persone di Isola Capo Rizzuto (KR), indagate per estorsione e turbata libertà degli incanti aggravate dal metodo mafioso. L’operazione, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, conferma l’impegno delle autorità nel contrasto alla criminalità organizzata e nel tutelare la legalità nel settore turistico della zona.
Le indagini
La complessa attività investigativa è stata condotta dal Reparto Operativo – Nucleo Investigativo del Comando Provinciale dei Carabinieri di Crotone, sotto la direzione della DDA di Catanzaro. Le indagini sono partite da un danneggiamento avvenuto all’interno di una struttura turistica della costa jonica e si sono sviluppate attraverso l’acquisizione di informazioni da persone informate sui fatti, intercettazioni telefoniche e ambientali e analisi documentale.
I reati contestati
Dalle attività investigative è emersa la gravità indiziaria circa il coinvolgimento dei sette indagati in estorsione, con pressioni e minacce a titolari di attività commerciali e turistiche, e turbata libertà degli incanti, ovvero interferenze illecite nelle procedure di gara e appalti, aggravate dal metodo mafioso. Tali episodi si sarebbero verificati nell’ambito della presenza della locale criminalità organizzata sul territorio di Isola Capo Rizzuto, influenzando in modo illecito il settore turistico della zona costiera.
Fase delle indagini preliminari
Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari, e richiede ulteriori verifiche nel contraddittorio con la difesa. Le misure odierne testimoniano la determinazione della magistratura e delle forze dell’ordine nel contrasto ai reati aggravati dal metodo mafioso, garantendo la tutela delle attività economiche regolari della zona.
































