Controlli mirati contro il pascolo abusivo nei territori di Mammola e Cinquefrondi, dove è stata accertata la presenza di bovini incustoditi anche lungo la SS 682 “Jonio-Tirreno”, con rischi per l’ambiente e per la sicurezza stradale.
Reggio Calabria, febbraio 2026 – Nell’ambito delle attività di controllo del territorio finalizzate alla prevenzione e repressione del fenomeno del pascolo abusivo all’interno del perimetro del Parco Nazionale dell’Aspromonte, i militari del Nucleo Carabinieri Parco di San Giorgio Morgeto, congiuntamente ai militari del Nucleo Carabinieri Parco di Mammola, hanno condotto mirati servizi che hanno consentito di accertare violazioni di natura penale.
In particolare, nel corso di specifici controlli eseguiti in agro di Mammola e Cinquefrondi, nonché lungo arterie stradali ricadenti nell’area protetta e in zone di collegamento viario alternative alla SS 682 “Jonio-Tirreno”, i militari hanno riscontrato la presenza di capi bovini e di una consistente mandria di animali ovicaprini lasciati incustoditi ai margini della carreggiata.
Gli animali gravavano incustoditi sull’arteria stradale e sulle aree limitrofe, costituendo un concreto ed evidente pericolo per la circolazione stradale e per l’incolumità degli utenti della strada, oltre a determinare un utilizzo illecito dei terreniricompresi nel territorio del Parco.
I militari operanti hanno provveduto in via preliminare alla messa in sicurezza delle arterie stradali interessate, al fine di scongiurare possibili sinistri e, successivamente, hanno avviato le procedure di identificazione dei capi mediante verifica delle marche auricolari, con il supporto del competente Servizio Veterinario.
Gli accertamenti espletati hanno consentito di ricondurre gli animali alle rispettive aziende zootecniche di appartenenza. A carico dei responsabili è stata inoltrata notizia di reato alla competente Autorità Giudiziaria per le ipotesi di reato previste dagli articoli 432, 636 e 639-bis del Codice Penale, in relazione ai reati di attentato alla sicurezza dei trasporti, introduzione o abbandono di animali nel fondo altrui e pascolo abusivo.
L’azione svolta si inserisce in un più ampio dispositivo di tutela dell’ambiente, della legalità e della sicurezza pubblica, con particolare attenzione alla salvaguardia delle aree protette e alla prevenzione di condotte che possano arrecare danno al patrimonio naturalistico e alla collettività.
Il Reparto Carabinieri Parco Nazionale Aspromonte conferma il costante impegno nel contrasto alle attività illecite che incidono sull’equilibrio dell’ecosistema forestale e sulla sicurezza della viabilità, assicurando la prosecuzione di mirati servizi di vigilanza su tutto il territorio di competenza.






























