Mondiali di calcio: i record e le statistiche che hanno fatto la storia

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Ci sono numeri che, nel calcio, diventano leggenda. E ai Mondiali, il torneo più seguito del pianeta, certi record sembrano scolpiti nella pietra da decenni, anche se ogni nuova edizione prova, puntualmente, a metterli in discussione.

Il trono dei capocannonieri

Partiamo dal dato che fa sognare ogni attaccante: chi ha segnato di più nella storia della Coppa del Mondo? Il primato apparteneva fino a pochi giorni fa a Miroslav Klose, che tra il 2002 e il 2014 ha messo a segno 16 reti con la maglia della Germania, superato dal fuoriclasse Kylian Mbappé in questi Mondiali 2026 con 18 reti e anche dal solito Messi con 19 gol. Dietro di loro corre un’autostrada di campioni: Ronaldo, Müller, Fontaine, Pelé. A proposito di Fontaine, il francese detiene ancora oggi un record difficilissimo da avvicinare: 13 reti realizzate in una singola edizione, quella del 1958 in Svezia, in appena sei partite. Un numero che, decenni dopo, fa ancora venire i brividi agli statistici.

Le nazionali che hanno scritto la storia

Se parliamo di titoli, il Brasile resta inarrivabile: cinque trofei, conquistati tra il 1958 e il 2002, un palmarès che nessuna Seleção più recente è riuscita a eguagliare. Alle sue spalle, Germania e Italia si dividono quattro titoli a testa, mentre l’Argentina, dopo la cavalcata di Qatar 2022, è salita a quota tre. Curiosamente, alcune delle nazionali più forti della storia del calcio (pensiamo all’Olanda del Calcio Totale) non hanno mai alzato la coppa: a riprova che, ai Mondiali, contano anche fattori che le statistiche da sole non spiegano fino in fondo.

Presenze, primati e curiosità che pochi conoscono

C’è poi la categoria dei record “di resistenza”. Lionel Messi, nella finale del 2022 contro la Francia, aveva toccato quota 26 presenze ai Mondiali (ora è a 29), superando lo storico primato di Lothar Matthäus. Proprio Matthäus fa parte di un club esclusivo, quello dei giocatori capaci di partecipare a cinque edizioni della rassegna iridata, superato comunque da Cristiano Ronaldo e dallo stesso Messiche ne hanno giocati 6 contando anche quest’anno.

Tra le curiosità più amate dai tifosi, due meritano una menzione speciale: il gol più veloce della storia dei Mondiali, segnato dal turco Hakan Şükür dopo appena 11 secondi contro la Corea del Sud nel 2002, e la vittoria più larga di sempre, il clamoroso 10-1 dell’Ungheria contro El Salvador nel 1982.

Cosa dicono i numeri (e le quote) prima di un nuovo Mondiale

Anche il mondo delle scommesse, da sempre, guarda con attenzione a questi archivi. Non è un caso che le quote vincente Mondiali 2026 tendano storicamente a premiare le nazionali con più titoli alle spalle (Brasile e Argentina su tutte), mentre il mercato delle quote sul capocannoniere dei Mondiali resta uno dei più seguiti dagli appassionati di statistiche, complice il fascino del superamento del record di Klose da parte di Messi e (quasi) di Mbappé. Va detto che si tratta di letture puramente storiche dei dati: i Mondiali, lo abbiamo visto tante volte, amano smentire i pronostici della vigilia.

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