Addio bustine di ketchup e maionese: stop al monouso nei ristoranti Ue

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Una piccola rivoluzione è pronta a cambiare le abitudini quotidiane di ristoranti e alberghi in tutta l’Unione europea. A partire dalla prossima estate, entrerà in vigore un divieto che punta a ridurre drasticamente l’uso della plastica monouso, con effetti concreti sulla ristorazione e sull’hôtellerie.

Novità in arrivo per i ristoranti dell’Unione europea. A partire da agosto, non sarà più possibile utilizzare le bustine monouso per salse, olio, sale e aceto. Il divieto rientra nel Ppwr (Packaging and Packaging Waste Regulation), il regolamento europeo sugli imballaggi e i rifiuti da imballaggio entrato in vigore nel gennaio dello scorso anno, che fissa per la prossima estate lo stop definitivo a questi prodotti.

Addio bustine, spazio a contenitori sostenibili

Con la fine dell’estate, dunque, i ristoranti dovranno abbandonare la somministrazione di condimenti come ketchup, maionese, olio e sale in bustine monodose – spesso realizzate in plastica – e dotarsi di contenitori sostenibili. Una scelta che, se da un lato risponde alle esigenze ambientali, dall’altro solleva perplessità tra gli operatori del settore, soprattutto in termini di igiene e spreco alimentare. Le bustine non spariranno immediatamente, ma da questa data inizierà il vero conto alla rovescia: i produttori dovranno adeguare materiali e formati.

L’impatto più visibile per i consumatori arriverà dal 1° gennaio 2030. L’articolo 25 del regolamento vieta l’immissione sul mercato di imballaggi monouso in plastica per: condimenti, conserve, salse, crema per il caffè e zucchero nel settore Horeca (hotel, ristoranti e catering); prodotti cosmetici e da bagno in formato mini negli alberghi (flaconcini sotto i 50 ml); frutta e verdura fresca confezionate in plastica sotto 1,5 kg.

L’obiettivo è quello di ridurre i rifiuti di imballaggio del 5% entro il 2030 rispetto ai livelli del 2018, per arrivare al -15% entro il 2040. Le bustine monodose, difficili da riciclare e spesso disperse nell’ambiente, infatti, sono tra i principali bersagli della strategia europea, che punta a favorire il riutilizzo e i formati ricaricabili.

I nuovi sistemi di somministrazione dovranno garantire standard adeguati di sicurezza sanitaria, evitando contaminazioni e utilizzi impropri, senza tradire l’obiettivo di riduzione dei rifiuti.

Cambiamenti anche negli alberghi

La nuova normativa coinvolge anche il settore dell’hôtellerie. Gli hotel dovranno dire addio alle confezioni monodose di shampoo, balsamo e prodotti per la cura del corpo, sostituendole con dispenser ricaricabili o altre soluzioni alternative.

La Commissione europea difende la scelta sottolineando come una parte consistente della plastica monouso, non correttamente riciclata, finisca negli ecosistemi marini, entrando successivamente nella catena alimentare.

Il nodo dei costi e dell’igiene

Restano tuttavia alcune incognite legate ai costi di adeguamento e alle questioni igienico-sanitarie, già emerse durante il periodo pandemico. Proprio negli anni del Covid, infatti, molti ristoranti avevano introdotto le bustine monodose per garantire maggiori livelli di igiene.

Da agosto sarà quindi necessario trovare un equilibrio tra tutela dell’ambiente e salute pubblica, affinché la transizione verso soluzioni sostenibili non comprometta la sicurezza dei consumatori.

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