La Regione Calabria ha attivato una nuova fase di sostegno per le imprese colpite dal ciclone Harry, consentendo da oggi e fino alle ore 16 del 4 giugno 2026 di richiedere l’erogazione dei ristori fino a un massimo di 20mila euro.
Le aziende che hanno subito ingenti danni e che avevano già presentato domanda tramite la piattaforma del dipartimento di Protezione Civile per l’immediata ripresa, potranno ora accedere alla richiesta attraverso la piattaforma di Fincalabra.
Per accelerare i tempi e garantire un sostegno immediato, la Regione ha sottoscritto un accordo con Fincalabra, attivando una piattaforma dedicata alla raccolta delle richieste. L’obiettivo è anticipare le risorse necessarie per permettere alle attività produttive di ripartire senza attendere i tempi più lunghi delle procedure ordinarie.
Tra i beneficiari rientrano anche le attività con concessioni balneari, che potranno così effettuare rapidamente gli interventi necessari in vista della stagione estiva.
Sono complessivamente 297 le attività produttive che hanno richiesto la misura per l’immediata ripresa, a cui si aggiungono altre 40 imprese che hanno segnalato danni legati all’aumento della resilienza.
Dal governo nazionale sono già stati trasferiti alla Protezione civile 31,9 milioni di euro, di cui 5,2 milioni destinati alle imprese. Tuttavia, l’accesso ai fondi prevede un iter che richiede l’anticipazione delle spese da parte dei beneficiari e la successiva rendicontazione. In questa fase, quindi, è possibile richiedere un’anticipazione del ristoro tramite Fincalabra.
Attualmente la misura riguarda esclusivamente le attività produttive, ma la Regione sta lavorando per estendere gli interventi anche alle abitazioni principali e, successivamente, alle seconde case.
“L’iniziativa – dichiarano il vicepresidente della Regione Calabria, Filippo Mancuso, e l’assessore al Turismo Giovanni Calabrese – nasce con l’obiettivo di fornire un sostegno tempestivo e concreto al sistema produttivo duramente colpito dal ciclone Harry. L’anticipo delle risorse rappresenta un passo decisivo per consentire alle imprese di riprendere rapidamente le proprie attività, rilanciare l’economia del territorio e contenere gli effetti delle procedure amministrative, spesso lunghe e complesse”.

































