Coldiretti Calabria: il “Peperoncino di Calabria” dalla tradizione alla tutela europea, verso il riconoscimento IGP
Un’altra nostra produzione va ad irrobustire le produzioni di qualità IGP. La Commissione europea – informa Coldiretti Calabria – ha approvato la domanda di registrazione del «Peperoncino di Calabria» IGP (Indicazione Geografica Protetta) e pubblicato in data odierna nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea la domanda di registrazione. Adesso, entro tre mesi dalla data della presente pubblicazione, le autorità di uno Stato membro o di un paese terzo oppure una persona fisica o giuridica avente un interesse legittimo e stabilita o residente in un paese terzo possono presentare alla Commissione un’opposizione a norma dell’articolo 17 del regolamento (UE) 2024/1143 del Parlamento europeo e del Consiglio dell’Unione Europea.
Possiamo comunque ben dire – commenta la Coldiretti – che il risultato è stato raggiunto e siamo molto soddisfatti perché ci abbiamo fortemente creduto sin dall’avvio dell’iter di tutela. Il risultato rafforza e premia le aziende che stanno investendo nel simbolo culturale ed agroalimentare della Calabria, radicato nella storia locale e riconosciuto a livello internazionale per reputazione e tradizione. Non è quindi solo un marchio, ma un prestigioso riconoscimentodella storia e dell’anima agricola calabrese.
La zona di produzione comprende l’intero territorio amministrativo della Regione Calabria. Le fasi della produzione della IGP devono avvenire nell’ambito della zona geografica delimitata e sono le seguenti: coltivazione, raccolta, essiccazione del prodotto intero, preparazione di filari o collane, riduzione in pezzi e macinazione in polvere o scaglie.
Il marchio IGP è un vero argine alla contraffazione del nostro peperoncino, fenomeno che in questi anni è notevolmente aumentato. È proprio il caso di dirlo: l’identità calabrese brucia forte!
































