Copagri: “Gasolio agricolo, bene intervento governo, ma serve un taglio strutturale delle accise”

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COPAGRI: GASOLIO AGRICOLO, BENE INTERVENTO GOVERNO, MA SERVE UN TAGLIO STRUTTURALE DELLE ACCISE

Battista, boccata d’ossigeno importante; ora tempi rapidi e “corridoi logistici protetti”

 

“L’odierno intervento dell’Esecutivo sui carburantirappresenta una risposta attesa e importante alle gravose difficoltà con le quali sono da tempo costretti a confrontarsi i produttori agricoli del Paese, stretti nella morsa tra il calo dei prezzi all’origine e i sensibili rincari dei principali input produttivi, spinti in particolare dagli incrementi del costo del gasolio, dell’energia e dei fertilizzanti”. Lo afferma il presidente della Copagri Tommaso Battista a seguito dell’approvazione di uno schema di decreto-legge con disposizioni urgenti e misure di sostegno ai settori dell’autotrasporto, dell’agricoltura e della pesca.

 

“I 60 milioni di euro di contributi a fondo perduto, stanziati dal governo per consentire alle imprese agricole di far fronte ai maggiori costi sostenuti per l’acquisto di carburante nel periodo compreso tra il 1° giugno e il 15 ottobre 2026, rappresentano certamente una boccata di ossigeno per l’agricoltura – prosegue Battista – ma è ora fondamentale che la messa a terra di tali risorse avvenga il più rapidamente possibile; in tal senso, fanno ben sperare le tempistiche individuate nel decreto, in base al quale – precisa il presidente – AGEA definirà modalità e termini per la trasmissione della documentazione entro cinque giorni dalla pubblicazione del decreto, in moda da provvedere al pagamento entro i successivi trenta giorni”.

 

“Il problema è che per arrivare a tale risultato si è deciso di sacrificare le risorse originariamente stanziate per il credito d’imposta sui fertilizzanti, i cui costi nel frattempo stanno continuando a levitare”, fa notare Battista, ad avviso del quale “agli interventi sul breve periodo, certamente non rinviabili viste le forti tensioni che stanno agitando il Paese, vanno affiancate altre misure di carattere strutturale, prima fra tutte il taglio delle accise sui carburanti, così da intervenire sul problema alla radice”.

 

“Di particolare importanza, poi, sono le dichiarazioni della presidente del Consiglio Giorgia Meloni circa l’imminente intervento del Viminale per assicurare la libera circolazione e la fornitura delle merci”, continua il presidente, sottolineando che tale intervento recepisce una precisa richiesta della Confederazione proprio relativa al blocco del ritiro delle merci, che sta generando evidenti disagi sui prodotti freschi e deperibili, e alla necessità di garantire per tali produzioni dei veri e propri “corridoi logistici protetti”.

 

“Sono centinaia, infatti, le segnalazioni che ci arrivano dai nostri associati in merito alle problematiche derivanti dal mancato ritiro delle merci, che oltre a ingenerare evidenti sprechi alimentari, non fanno che aggravare la lunga lista di disagi sulle spalle dei produttori agricoli, con particolare riferimento a quelli di Puglia e Campania, ma in buona parte comuni a tutto il Mezzogiorno”, conclude Battista, precisando che molte segnalazioni arrivano anche dagli allevamenti, impossibilitati a far fronte all’alimentazione animale.

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