Un’area trasformata nel tempo in una discarica clandestina all’interno di un burrone naturale nella Piana di Gioia Tauro, a Taurianova. È quanto emerso da un’indagine dei Carabinieri, che ha portato alla denuncia di quindici persone e al sequestro di diversi veicoli utilizzati per il trasporto illecito di rifiuti.
Una discarica abusiva realizzata nel tempo all’interno di un burrone naturale, utilizzato come punto di sversamento per rifiuti urbani, speciali e anche pericolosi, è il risultato di un’operazione dei Carabinieri nella Piana di Gioia Tauro, che ha portato alla denuncia di quindici persone e al sequestro di sedici veicoli impiegati per il trasporto illecito dei materiali.
L’attività, coordinata dalla Procura della Repubblica di Palmi, diretta dal procuratore Emanuele Crescenti, è stata condotta dai militari della Compagnia Carabinieri di Taurianova insieme ai colleghi del Nucleo Carabinieri Forestale di Cittanova, impegnati da mesi in servizi mirati di controllo delle aree rurali del territorio.
Le indagini, avviate nel novembre 2024, hanno permesso di individuare in contrada Piggra di Taurianova un’area progressivamente trasformata in una discarica a cielo aperto. Secondo quanto ricostruito dai militari dell’Arma, nel burrone sarebbero stati riversati nel tempo detriti, scarti di lavorazione e rifiuti potenzialmente inquinanti, con il rischio di contaminazione del terreno e delle falde acquifere.
Attraverso appostamenti, attività di monitoraggio e accertamenti tecnici, i Carabinieri hanno documentato una presunta attività sistematica di trasporto e abbandono illecito di rifiuti, riuscendo a risalire ai veicoli utilizzati e alle persone coinvolte.
Per quindici indagati è scattata la denuncia in stato di libertà con l’accusa di gestione e smaltimento illecito di rifiuti in concorso. L’Autorità giudiziaria ha inoltre disposto il sequestro preventivo di quindici mezzi utilizzati per gli sversamenti e, per uno degli indagati, l’applicazione della misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
L’operazione si inserisce nell’attività di contrasto ai reati ambientali intensificata dall’Arma nelle zone extraurbane e agricole, dove l’abbandono illegale dei rifiuti rappresenta una delle principali criticità per la tutela del territorio e dell’ambiente.
































