Egitto – scoperte 250 tombe risalenti a 4200 anni fa

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Sono 250 circa, le tombe rupestri risalenti a circa 4.200 anni fa, rinvenute nell’Egitto centrale da una missione del Consiglio supremo delle antichità egiziane nel governatorato di Sohag.

Ad annunciarlo la pagina Facebook del ministero delle Antichità egiziano.

Mustafa Waziri, segretario generale del Consiglio supremo delle antichità, nel testo ha precisato che sono state scoperte tombe a “pozzo” e “altre con una rampa che termina con una camera funeraria”. Le tumulazioni “risalgono dalla fine dell’Antico Regno alla fine del periodo tolemaico”.    “Una tomba risalente alla fine dell’Antico Regno” presenta una “porta immaginaria con i resti di iscrizioni geroglifiche”, informa la nota senza fornire altri dettagli su questo elemento.

Nella tomba sono state trovate anche scene raffiguranti “il proprietario della tomba” mentre celebra sacrifici e “persone che fanno offerte per i defunti”.
Gli scavi hanno portato alla scoperta anche “di molti vasi di ceramica, alcuni dei quali furono stati utilizzati nella vita quotidiana e altri all’interno di mobili funerari quali capolavori simbolici in miniatura, noti come ‘vot'”: “piccoli vasi sferici con residui di rivestimento giallastro all’esterno”, informa ancora la nota.    Sono stati rinvenuti anche “molti vasi di alabastro di piccole dimensioni, resti di uno specchio rotondo di metallo”, di “ossa umane e animali e molti frammenti di ceramiche” oltre a “pezzi di calcare con iscrizioni che potrebbero rappresentare dipinti funerari dei proprietari di tombe, risalenti alla fine della VI Dinastia”.

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