Favazzina, Ranuccio: “Regione Calabria tace su impianto idroelettrico che riguarda il futuro della Costa Viola”

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Cresce la preoccupazione sul progetto di impianto di accumulo idroelettrico a Favazzina, tra Scilla e Bagnara, per il quale la Regione Calabria non ha ancora assunto una posizione politica chiara, secondo il vicepresidente del Consiglio regionale, Giuseppe Ranuccio.

«Sull’intervento previsto – dichiara Ranuccio – la Regione continua a limitarsi a richiamare gli aspetti procedurali, rinviando ogni valutazione a una fase successiva». L’opera prevede il pompaggio di acqua di mare verso un bacino in quota, con possibili impatti su un’area delicata dal punto di vista ambientale e paesaggistico, e interessa direttamente il territorio della Costa Viola.

Ranuccio sottolinea che la Regione, nella risposta all’interrogazione a risposta scritta presentata due mesi fa, si limita a evidenziare che la procedura autorizzativa è di competenza dello Stato e che è in corso la Valutazione di Impatto Ambientale. «Tutto formalmente corretto, ma politicamente insufficiente – osserva – Non stiamo parlando di un atto qualsiasi, ma di una scelta che può incidere profondamente sul futuro della Costa Viola».

Il vicepresidente invita la Regione a assumersi responsabilità politiche, a orientare le scelte e a coinvolgere cittadini e amministrazioni locali prima che le decisioni vengano prese altrove. «Servono maggiore chiarezza, trasparenza e partecipazione», conclude Ranuccio, annunciando che continuerà a seguire la vicenda e a sollecitare una presa di posizione chiara. «Il silenzio, su scelte così importanti, non è neutralità».

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