Grande partecipazione a Lamezia Terme per l’incontro dedicato alla fibromialgia, una patologia complessa spesso difficile da diagnosticare e riconoscere. Al Chiostro San Domenico esperti, istituzioni e associazioni hanno discusso di diagnosi, terapie e tutele per i pazienti, accendendo i riflettori su una malattia che colpisce milioni di persone.
Si è svolto con grande partecipazione di pubblico, martedì 3 marzo presso il suggestivo Chiostro San Domenico di Lamezia Terme, l’incontro informativo dal titolo “Focus sulla fibromialgia: la malattia invisibile”. L’evento, organizzato dal Lions Club Lamezia e sostenuto dall’Associazione Cavalieri di San Silvestro, su proposta del chirurgo pediatra Marco Gambino, ha acceso i riflettori su una patologia complessa che colpisce milioni di persone, spesso costrette ad affrontare un lungo percorso prima di ricevere una diagnosi corretta.
Ad aprire i lavori è stato l’avvocato Francesco Caglioti, presidente del Lions Club Lamezia, che ha espresso soddisfazione per la riuscita dell’iniziativa: “Vedere una partecipazione così attenta conferma quanto fosse necessario accendere un faro su questa patologia. Come Lions, siamo orgogliosi di aver promosso un confronto che non è stato solo scientifico, ma profondamente sociale, ribadendo il nostro impegno al servizio della comunità e dei suoi bisogni più urgenti”.
In apertura dei lavori ha preso la parola anche il Decano per la Calabria dell’Associazione dei Cavalieri di San Silvestro, che ha organizzato e sostenuto l’evento insieme al dottor Marco Gambino. Portando il saluto del presidente dell’associazione, monsignor Luigi Francesco Casolini di Sersale, il Decano ha sottolineato come “solo uniti nelle azioni e nel confronto si possano creare percorsi concreti di solidarietà e aiuto nei confronti di quanti ne hanno maggiormente bisogno”, ricordando anche il sostegno dell’associazione alle eccellenze sanitarie dei presidi ospedalieri del territorio.
L’incontro è stato moderato dalla dottoressa Anna Monardo, dal dottor Marco Gambino e dalla giornalista Nadia Donato, che hanno guidato il dibattito con equilibrio tra rigore scientifico e attenzione alla dimensione umana della sofferenza. In apertura ha portato i saluti anche Maria Concetta Scierbo, referente dell’Associazione Nazionale Sindrome Fibromialgica (AISF) di Lamezia Terme, sottolineando l’importanza della collaborazione tra associazionismo e istituzioni.
Tra gli interventi più significativi quello del dottor Maurizio Caminiti, componente del Tavolo tecnico P.D.T.A. Reumatologia della Regione Calabria, che ha evidenziato le difficoltà ancora presenti nella diagnosi: “Le controversie diagnostiche restano il nodo principale. È fondamentale uniformare i percorsi terapeutici regionali per evitare che il paziente reumatico si senta abbandonato in un labirinto di pareri discordanti”.
La dottoressa Caterina Ermio, direttore dell’UOC di Neurologia dell’Ospedale di Lamezia Terme, ha approfondito il legame tra la fibromialgia e il sistema nervoso: “La fibromialgia non è solo dolore muscolare, ma un’alterazione della percezione del dolore a livello centrale. I nuovi percorsi diagnostici devono integrare l’approccio neurologico per offrire risposte concrete alla stanchezza cronica e ai disturbi cognitivi dei pazienti”.
Il dottor Francesco Bonadio, dirigente medico dell’UOC Anestesia e Rianimazione dell’Ospedale di Lamezia Terme, ha illustrato nuove prospettive terapeutiche: “L’ozonoterapia rappresenta una vera rivoluzione nella medicina moderna. Grazie alle sue proprietà antinfiammatorie e ossigenanti, ci permette di migliorare significativamente la qualità della vita dei malati, riducendo la dipendenza dai farmaci analgesici tradizionali”.
Spazio anche al tema dei diritti dei pazienti con l’intervento del dottor Giovanni Scaramuzzino, coordinatore di Forza Italia Giovani Lamezia Terme, che ha sottolineato: “Dobbiamo guardare all’Europa per colmare il nostro gap normativo. Il quadro europeo ci spinge verso livelli di tutela più alti, affinché la fibromialgia venga riconosciuta pienamente come malattia invalidante anche nei fatti, non solo a parole”.
Particolarmente significativo l’intervento dell’onorevole Emanuele Ionà, consigliere regionale di Forza Italia, che ha allargato lo sguardo al futuro della sanità lametina: “La Regione Calabria è al lavoro per orientare i fondi verso prospettive assistenziali solide. Il nostro obiettivo è garantire che ogni paziente calabrese possa accedere a cure d’eccellenza nel proprio territorio, ottimizzando le risorse regionali per supportare i nuovi PDTA”.
Ionà ha inoltre evidenziato l’attenzione della Regione verso l’ospedale “Giovanni Paolo II” di Lamezia Terme: “Questa struttura ha una potenzialità molto importante e può diventare di riferimento regionale; stiamo lavorando concretamente per il suo potenziamento. In quest’ottica, la notizia dell’acquisto del nuovo sistema robotico Versius è un segnale tangibile di rilancio: dotare Lamezia di tecnologie d’avanguardia significa puntare sull’eccellenza e restituire ai cittadini una sanità moderna ed efficiente”.
L’evento si è concluso con l’impegno condiviso da istituzioni, medici e associazioni a proseguire le attività di sensibilizzazione sulla fibromialgia, affinché quella che oggi viene definita “malattia invisibile” possa trovare riconoscimento, diagnosi più rapide e cure adeguate nelle strutture sanitarie del territorio.































