Fogli di via per soggetti pericolosi: provvedimenti del Questore dopo controlli e rissa

26
Polizia di Stato - Volante

Prosegue l’attività di prevenzione e tutela della sicurezza pubblica da parte della Polizia di Stato, attraverso l’adozione di misure amministrative finalizzate a contrastare comportamenti ritenuti pericolosi per l’ordine e la sicurezza dei cittadini.

Il Questore di Vibo Valentia, al termine delle attività istruttorie svolte dalla Divisione Anticrimine, ha emesso Fogli di Via rispettivamente dai Comuni di Tropea (VV) e Brognaturo (VV).

Nel primo caso, due soggetti sono stati controllati dal personale del Posto Fisso di Tropea mentre si trovavano a bordo di un’autovettura. Nel corso del controllo, uno di essi è stato trovato in possesso di un coltello. Dagli accertamenti successivi è emerso che entrambi risultavano gravati da precedenti penali e di polizia per reati contro il patrimonio e in materia di stupefacenti.
L’arma è stata sottoposta a sequestro, mentre uno dei due soggetti è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per il reato di porto di arma o oggetti atti ad offendere. Per entrambi è stato inoltre emesso il Foglio di Via dal Comune di Tropea.

Nel secondo caso, uno straniero è risultato coinvolto in una rissa alla quale hanno partecipato altri stranieri ospiti del centro “C.A.S. Lacina” di Brognaturo. Sul posto è intervenuto il personale del Commissariato di Polizia di Stato di Serra San Bruno, che ha accertato come, nel corso della rissa, fossero state utilizzate mazze in ferro e che due persone avessero riportato lesioni giudicate guaribili fino a 7 giorni.
Al termine degli accertamenti, 16 persone sono state denunciate all’Autorità Giudiziaria per il reato di rissa aggravata. Nei confronti dell’unico straniero non ospite del CAS, è stato inoltre emesso un Foglio di Via dal Comune di Brognaturo, con divieto di ritorno per la durata di due anni.

La misura del Foglio di Via, avente finalità di prevenzione e di tutela della sicurezza pubblica, impone ai soggetti destinatari il divieto di fare ritorno nel Comune indicato senza la preventiva autorizzazione dell’Autorità, pena la reclusione da 6 a 18 mesi e una multa fino a 10.000 euro.

Articolo precedente DASPO per un tifoso dopo il ritrovamento di un fumogeno prima di una gara di Lega Pro
Articolo successivoColdiretti Calabria: il Parlamento europeo impone uno stop all’accordo Mercosur e rinvia alla Corte di Giustizia Europea