A Bagnara Calabra istituzioni, esperti e comunità locali si sono riuniti per riflettere sul futuro della piccola pesca artigianale e celebrare il legame tra mare, identità e sapori del territorio.
Nell’affascinante cornice della costa tirrenica reggina, il GALPA Marical ha portato a Bagnara Calabra una nuova tappa di “Azzurro di Calabria 2025”, la rassegna dedicata al mare, all’identità e al futuro della piccola pesca artigianale. L’appuntamento si è svolto al Terrazzo PortoZero di corso Vittorio Emanuele, trasformandosi in un’occasione di incontro tra istituzioni, esperti e operatori del settore per discutere delle opportunità legate al PN FEAMPA 2021-2027 e del ruolo centrale delle comunità costiere nello sviluppo sostenibile.
L’iniziativa, parte del percorso Taste Paths, ha raccontato il mare e i suoi mestieri, esaltando il Pesce Azzurro e le eccellenze agroalimentari locali. Un momento che ha intrecciato cultura, identità ed enogastronomia, trasformando conoscenze e tradizioni in un’esperienza condivisa.
Dopo i saluti istituzionali dell’assessore al Comune di Bagnara Calabra, Giuseppe Surace, la serata è entrata nel vivo con i “Dialoghi sul futuro”. Il confronto, dal titolo “Azzurro di Calabria e le opportunità offerte dal PN FEAMPA 2021-2027 per la piccola pesca artigianale”, ha visto la partecipazione di Antonio Alvaro, presidente GALPA Marical; Antonio Orlando, presidente Comitato Indirizzo GALPA Marical; Antonio Lombardo, direttore OP La Perla del Tirreno; Fortunato Cozzupoli, direttore GALPA Marical; Maria Tommasello, biologa nutrizionista; Marcello Pagano, responsabile PN FEAMPA 2021-2027; e Giuseppe Palmisani, dirigente settore Fitosanitario, Caccia, Pesca e FEAMPA Regione Calabria.
La giornata si è conclusa con il “Percorso del gusto”, partito dalle 20:30, che ha proposto una degustazione guidata di prodotti tipici del mare e del territorio. Un momento reso possibile grazie alla collaborazione delle imprese ittiche e agroalimentari locali e al coinvolgimento diretto di pescatori artigianali e produttori.
Un evento che ha saputo unire tradizione e innovazione, sottolineando l’importanza del mare come risorsa identitaria e strategica per la Calabria e ribadendo la necessità di valorizzare e innovare la piccola pesca artigianale, vero cuore delle comunità costiere.