Gioia Tauro, inaugurata Piazza Rosario Livatino: bene confiscato alla mafia restituito alla comunità

47

Questa mattina, in via Don Orione – Rione Monacelli, si è svolta la cerimonia di intitolazione della nuova Piazza Rosario Livatino a Gioia Tauro, magistrato vittima della mafia e beatificato dalla Chiesa Cattolica, simbolo di giustizia, coraggio e fede.

L’area, confiscata alla cosca Molè, è stata restituita alla collettività nell’ambito di un più ampio progetto di riqualificazione urbana a Gioia Tauro che prevede, in adiacenza, la realizzazione di un Centro antiviolenza per donne e minori. Un bene sottratto alla criminalità organizzata che torna a essere spazio di comunità, legalità e speranza.

La piazza era gremita di cittadini e ha visto una straordinaria partecipazione di giovani studenti, che hanno abbracciato simbolicamente la comunità in un momento di alto valore civico ed educativo.

Il Sindaco Scarcella ha espresso sentiti ringraziamenti all’Arma dei Carabinieri, alla Polizia di Stato, al Comando Generale delle Capitanerie di Porto, alla Polizia Locale, alla Guardia di Finanza e a tutte le Forze dell’Ordine per la costante presenza e il presidio di legalità sul territorio.

Un ringraziamento particolare è stato rivolto ai dirigenti scolastici Pirrotta e Praticò per l’impegno educativo e la sensibilità dimostrata nel coinvolgere le scuole di Gioia Tauro in una giornata così significativa.

Alla cerimonia hanno preso parte numerose autorità istituzionali. Presente l’Onorevole Marco Polimeni, Consigliere regionale e Presidente della Commissione regionale antimafia, che ha evidenziato come Gioia Tauro stia definitivamente superando ogni ombra di illegalità, restituendo un volto nuovo alla città attraverso azioni concrete contro la criminalità e simboli di legalità come questo.

Presenti inoltre l’Onorevole Giovanni Arruzzolo e l’Onorevole Francesco Cannizzaro, coordinatore regionale di Forza Italia e vicepresidente della delegazione del partito alla Camera dei Deputati, che ha ribadito la vicinanza del Governo centrale e regionale all’Amministrazione comunale di Gioia Tauro, sottolineando come in soli 18 mesi di amministrazione sia stato avviato un cambiamento significativo rispetto agli anni di immobilismo del passato.

Il Sindaco di Canicattì, Vincenzo Corvo, esponente di Forza Italia, ha ringraziato l’Amministrazione comunale a nome dell’intera città, paese natale del giudice Livatino, per aver voluto onorare la memoria di un figlio illustre vittima della mafia, esempio per le nuove generazioni.

L’Onorevole Wanda Ferro e il Sindaco Corvo hanno inoltre fatto pervenire i loro messaggi di vicinanza alla cittadinanza, testimoniando la condivisione istituzionale di un momento così importante.

Numerosi anche i sindaci della Piana di Gioia Tauro che hanno voluto essere presenti accanto al Sindaco Scarcella, insieme a tanti cittadini che hanno partecipato con profonda emozione.

L’intitolazione della piazza rappresenta un momento storico per Gioia Tauro: un segno concreto di memoria, giustizia e impegno civile nel nome di chi ha sacrificato la propria vita per affermare i valori dello Stato e della legalità contro la mafia.

Articolo precedente Delivery della droga e linguaggio in codice: scoperta rete di spaccio con consegne anche a domicilio
Articolo successivoVibo Valentia, nono suicidio in carcere nel 2026: l’allarme della UILPA Polizia Penitenziaria