Il Pensiero Del Giorno. Ecco l’Italia che vorremmo sempre vedere: L’inaugurazione del Ponte San Giorgio di Genova

A Genova e dintorni si respira aria nuova e vento di rinascita, oggi sarà infatti inaugurato il nuovo Ponte di Genova, ribattezzato San Giorgio. Sono trascorsi quasi due anni dal crollo e l’ecatombe del Ponte Morandi che causò quarantatré vittime e numerosissimi sfollati. La polvere e i pulviscoli hanno riempito le menti delle genti e delle vie di Genova, città afflitta dal gran dolore. Sono stati ultimati i lavori, i collaudi e le verifiche, fra pochi giorni vedremo transitare sullo stesso le prime automobili. Oggi é il dì dell’inaugurazione del Ponte, che sorgerà sul viadotto Polcevera. L’ora canonica scoccherà alle ore 18.30 quando il sindaco di Genova Marco Bucci e il presidente della regione Liguria Giovanni Toti accoglieranno facendo gli onori di casa, il presidente del consiglio Giuseppe Conte. Forniamo un pò di numeri che hanno reso la costruzione del Ponte di Genova una vera e propria opus magna. Per la costruzione del ponte da parte del consorzio PerGenova, formato da Fincantieri e SaliniImpregilo, poi Webuild, sono state utilizzate 17.400 tonnellate d’acciaio, foggiate negli stabilimenti Fincantieri di tutta Italia grazie al lavoro di più di 800 persone. Sono stati utilizzati oltre 67mila metri cubi di calcestruzzo speciale. L’assemblaggio e la saldatura sono state possibili grazie a ingegneri e tecnici specializzati di Fincantieri Infrastructure: fino a 350 al giorno nei momenti di picco produttivo. Per completare l’impalcato sono serviti 19 sollevamenti, di cui tre speciali per le maxi-campate da 100 metri l’una che, a oltre 40 metri di altezza, hanno scavalcato il torrente Polcevera e la ferrovia. Operazioni che sono durate, nel caso dei sollevamenti speciali, anche 48 ore e che hanno richiesto importanti attività preparatorie con squadre di oltre 50 persone e l’utilizzo di speciali macchinari come le maxi-gru e gli strand jack, apparecchiature necessarie per issare gli impalcati pesanti fino a 1.800 tonnellate. La firma del contratto con il consorzio PerGenova è avvenuta il 18 gennaio 2019. Per Fincantieri il percorsro è iniziato con il taglio della prima lamiera avvenuto l’11 marzo 2019 allo stabilimento Fincantieri Infrastructure di Valeggio sul Mincio. I lavori sono iniziati ufficialmente il 15 aprile 2019 con la posa del primo palo di basamento per la pila 6. Il getto di cemento per la prima fondazione è avvenuto il 25 giugno 2019 e l’innalzamento del primo impalcato il primo ottobre 2019. Il 28 aprile 2020, a venti mesi dal crollo, la struttura è stata ultimata. Il ponte, 1.067 metri di lunghezza a campata unica per 30 metri di larghezza con un’altezza, nel punto più alto, di circa 40 metri, è stato completato con l’apposizione delle strisce di carreggiata. 

Il Ponte é stato ideato e progettato dall’architetto genovese Renzo Piano, con un disegno semplice ed essenziale, con i quarantatré lampioni lungo il ponte che andranno a simboleggiare le vittime della strage. I “miracoli” possono compiersi in breve tempo anche in Italia, purché vi sia un taglio drastico dei lacciuoli burocratici. Il nuovo ponte di Genova é la dimostrazione che l’Italia può e deve ripartire. Con dei progetti e dei programmi che devono tratteggiare un’idea comune: il bene del paese.

Francesco Grossi