Il Pensiero Del Giorno. Fiducia sul decreto Coronavirus: Fronda M5S contro Conte?

Baruffa a Montecitorio dopo l’annunzio del ministro per i rapporti col parlamento Federico D’Inca sulla volontà dell’esecutivo di porre la fiducia sul decreto coronavirus. Per il decreto c’erano solo quaranta emendamenti, motivo per il quale anche le opposizioni elucubravano che per il succitato decreto si sarebbe optato per la via ordinaria. Ma oltre alle opposizioni hanno protestato anche degli esponenti del M5S, i quali avevano promosso un emendamento per sopprimere la norma che rinnova gli esponenti dei servizi segreti. Mossa che è stata da più parti, salvo postume smentite del M5S, interpretata come opportunità per depotenziare la delega ai servizi segreti detenuta dal Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. Il Ministro degli Esteri, Luigi Di Maio come suddetto, ha smentito in maniera piccata tale eventualità. Sono nuovamente costretto a smentire retroscena fantasiosi secondo cui verrebbe attribuita al sottoscritto la paternità dell’emendamento M5s in materia di intelligence. E’ assolutamente falso. Si tratta di una iniziativa del tutto estranea alla mia persona. E sia molto chiaro un messaggio: nessuno provi a tirarmi dentro giochini di Palazzo che non mi appartengono nella maniera più assoluta, sostiene Di Maio. Mentre le opposizioni suffragano l’opinione che la maggioranza voglia tacitare il parere del Parlamento, pur di lenire i dissidi interni ad essa. I cinquanta della “fronda” all’interno del M5S, evidenziano come sia lecito disquisire ed emendare la norma in Parlamento. Nel frattempo un’altra deputata del M5S, Paola Aiello, si dimette e a malincuore dice che il Movimento abbia tradito i suoi ideali e non la rappresenti più. I “casus belli” nel M5S, sembrano, benché vi siano smentite di rito non cessare. E, sono la fenomenologica rappresentazione di un partito diviso e lacerato al proprio interno. Con tante correnti che sembrano sempre più esagitare i fragili equilibri che caratterizzano l’intera parte costituente.

Francesco Grossi