Il Pensiero Del Giorno. Gli scenari e il Piano Anti-Coronavirus del Governo contro un’eventuale nuova ondata di contag

Anche in Italia si sta assistendo negli ultimi giorni ad una considerevole risalita dei contagi da coronavirus e un aumento dell’indice Rt di trasmissibilità cagionato da diversi focolai in atto. Nel frattempo in Russia è stato annunciato nelle ultime ore il primo vaccino Anti-Coronavirus “Sputnik V”, sul quale però vi è un notevole scetticismo della comunità internazionale sulla sua efficacia e sicurezza. Ma tornando ab ovo sulla situazione del nostro paese, il governo ha predisposto un piano Anti-Coronavirus, qualora vi fosse una seconda e nuova ondata di contagi, piano preventivo ed organizzativo da attuare nel caso in cui vi fosse necessità. Il piano succitato, messo a punto dall’Iss e dal Ministero della Salute per supportare la verifica, e se necessario il rafforzamento, dello stato di preparazione dei sistemi sanitari, si articola su diversi piani organizzativi e scenari possibili. Il documento assevera circa l’organizzazione delle strutture sanitarie, dei posti letto e gli accessi ai nosocomi. Nello stesso sono proposti quattro diversi possibili scenari per l’epidemia in corso, da una “Situazione di trasmissione localizzata (focolai) sostanzialmente invariata rispetto ad oggi”, a una “Situazione di trasmissibilita’ sostenuta e diffusa ma gestibile dal sistema sanitario”, a una “Situazione di trasmissibilita’ sostenuta e diffusa con rischi di tenuta del sistema sanitario”, fino ad arrivare a una “Situazione di trasmissibilita’ non controllata con criticita’ nella tenuta del sistema sanitario, con valori di Rt regionali sistematicamente e significativamente maggiori di 1.5 nel suo intervallo di confidenza inferiore per periodi lunghi” (almeno 1 mese). Nei vari scenari sono previste diverse azioni, fino a pervenire nel peggiore di essi al trasferimento interregionale dei pazienti con utilizzo di strutture che in modo ordinario non sono adibite all’uso sanitario. All’interno del piano vi è anche una lista ad hoc per le regioni, attraverso cui poter fronteggiare al meglio eventuali situazioni di emergenza. Vi é altresì un memorandum per le strutture sanitarie per anziani, per l’individuazione tempestiva di eventuali focolai al loro interno. Anche il nostro paese, pur se più sicuro rispetto al resto d’Europa si prepara a fronteggiare un’eventuale nuova emergenza, che può essere scongiurata solo col nostro buonsenso, attraverso l’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale e l’igiene delle mani.

Francesco Grossi