Il Pensiero del Giorno. Rissa alla camera: La politica e i politicanti non dovrebbero dare l’esempio?

Mentre ieri Conte interveniva e riferiva alla Camera sull’Emergenza Covid-19, e le misure economiche intraprese dall’esecutivo per supplire alla crisi dallo stesso provocata, vi é stata una levata di scudi con ridda annessa dopo l’intervento del pentastellato Riccardo Ricciardi, il quale contestava aspramente le opposizioni sulla politica e la “conditio” sanitaria in Lombardia, regione quest’ultima, maggiormente colpita dall’emergenza. Il pentastellato non lesinava certo critiche sulla gestione dell’emergenza e i costi per l’ospedale e centro Covid edificato sotto l’egida di Guido Bertolaso per far fronte alla crisi sanitaria in seguito allo scoppio dell’epidemia. Nello specifico Riccardi ingiunge alla spesa per l’ospedale che ammonta a circa ventuno milioni di euro per ospitare “solo” a suo dire venticinque pazienti. Vieppiù contesta dal suo scranno la mancata vigilanza del governatore Attilio Fontana presso le Rsa. Dagli scranni del centro destra iniziano a volare gli stracci e ad inveire contro Ricciardi e Conte gridando al complotto organizzato ad hoc dallo stesso Conte, il quale smentisce categoricamente. Si é arrivati quasi allo scontro fisico, a tal punto da far proferire a Giorgetti (Lega) al ministro della Sanità Roberto Speranza (Leu), che in quella situazione si potesse verificare uno scontro fisico. Piovono gli insulti e vituperii oltre ai microfoni. Il tutto dopo che Conte aveva accoratamente chiesto, soprattutto ai giovani italiani, di rispettare le distanze di sicurezza onde evitare una nuova ondata di Coronavirus. Insomma, qualora ce ne fosse ancora una volta bisogno, la politica e i politicanti italiani offrono un pessimo esempio etico e morale, anche in tempi ove l’esempio sarebbe opportuno. L’immagine più bieca e deprecabile in un periodo storico laddove le “distanze” occorrerebbe mantenerle per davvero. Della serie al peggio non c’é mai fine, soprattutto in politica, dove la paideia (l’educazione), lascia sempre più spesso spazio ad uno scenario stomachevole e ributtante.

Francesco Grossi