Il Pensiero Del Giorno. Solidarietà per i rimpatri: Sarà la volta buona?

È delle ultimissime ore la notizia, tanto agognata, del nuovo Patto per la migrazione e i richiedenti asilo foggiato in Europa. La Commissione Europea per voce della presidente Ursula Von Der Leyen, annunzia l’alleggerimento dei flussi per i paesi sotto pressione, fra i quali l’Italia. Ci sarà la rettifica della Convenzione di Dublino, circa il quale ricordiamo, la responsabilità della gestione migratoria spetta al paese di primo ingresso, ad un meccanismo di solidarietà comune, che secondo la Commissione Europea dovrebbe elidere l’illegalità e le scappatoie di sovente adoperate da costoro i quali migrano, restando spesso in un limbo sine die. Orbene, circa le nuove disposizioni, tutto ciò dovrebbe essere scongiurato. Infatti, chi avrebbe un congiunto in un determinato paese europeo, sarebbe quel paese in cui risiede il medesimo a farsi carico dell’accoglienza del migrante, cosi come chi ha prestato eo ipso servizio lavorativo in Europa la responsabilità della custodia del migrante spetterà al paese in cui il medesimo ha prestato servizio. Sono previsti altresì rimpatri veloci col coinvolgimento di paesi terzi che dovrebbero facilitarne il processo. Fin qui pare essere la soluzione a tutti i mali, ma purtroppo, tranne le verbose parole pronunziate dalla Commissione tutto sembra ancora essere in fase embrionale, a causa dell’opposizione di alcuni paesi, su tutti quelli di Visegrad. Non sarebbe la prima volta che si cerca, senza che vi sia dirimente soluzione, una via nuova e d’uscita alle paturnie europee delle migrazioni. Non basta tuttavia parlare di solidarietà. Gioverebbero accordi coi paesi di provenienza e una maggiore collaborazione europea che allo status quo non pare sussistere. Troppo infatti, è l’egoismo mostrato da alcuni stati del Nord Europa, i quali non sogliono allocarsi nel proprio territorio i flussi migratori, né tantomeno intendono farlo. Ergo, attendiamo eventuali novità. Sarà la volta buona?.

Francesco Grossi