Un racconto intenso di resilienza, lotta alla criminalità organizzata e valori morali radicati nella Calabria, al centro dell’incontro culturale dedicato al libro ‘Inferi’ di Nino De Masi, promosso dai Rotary Club e dalle associazioni locali.
Un viaggio negli ‘Inferi’ per liberarsi dalle scorie di violenza che lo tormentano da più lustri, purificarsi e uscire fuori ‘a riveder le stelle’. Trovare, cioè, la salvezza. Ritrovare se stesso. A farlo, da novello Dante Alighieri, è Nino De Masi, imprenditore di Rizziconi, accompagnato dal giornalista e scrittore Pietro Comito, che ne raccoglie testimonianze, emozioni, sentimenti, paure, preoccupazioni, speranze. Un’esperienza che sfocia in un libro – ‘Inferi’, appunto – che, per un paio d’ore, è stato al centro dell’appuntamento culturale tenutosi nella sala consiliare del comune di San Ferdinando e promosso dal Rotary Club ‘Nicotera-Medma’, in collaborazione con l’associazione di volontariato ‘Omnia’ di San Ferdinando, il Rotary Club di Polistena, il Distretto Rotary 2102 e il Comune di San Ferdinando. I lavori, coordinati dal giornalista Pino Brosio, prendono il via con gli interventi di Domenico Nucera (presidente Rotary ‘Nicotera-Medma’), Francesco Ingegnere (presidente Rotary Polistena), Maria Campisi (presidente ‘Odv Omnia’), Luca Gaetano, sindaco di San Ferdinando e don Pino De Masi, referente di ‘Libera’ nella Piana di Gioia Tauro. Parole le sue che tracciano il cammino della Chiesa in un territorio in cui la violenza contro uomini e cose ha lasciato scie di sangue e seminato paura. Il prelato esalta la figura di Nino De Masi, la sua forza d’animo, l’amore per la famiglia e per la sua terra. Rimane in piena sintonia anche il sindaco di San Ferdinando, Luca Gaetano, per il quale Nino De Masi rimane un faro nel buio della Piana.
Poi, in cattedra sale lo stesso Nino De Masi. Racconta la sua storia fatta di lustri di lotta contro la violenza della criminalità organizzata, ma anche di successi a livello industriale, di battaglie legali contro le ‘mignatte’, cioè contro le sanguisughe che allignano nel sistema bancario e che a più riprese arrivano quasi a soffocare le sue speranze e i suoi progetti. Dà fondo a tutti i suoi ricordi, rievoca le sue giornate fatte di paura, si sofferma sullo splendido rapporto con i suoi operai, non trascura il ruolo della stampa e dello Stato alla fine schieratosi decisamente dalla sua parte. Rimarca anche le sofferenze che le sue scelte comportano per moglie e figli ancora oggi costretti a vivere in una località segreta. Rivive la notte in cui sfiora l’abisso, rivisita le ultime pagine di ‘Inferi’ in cui è possibile leggere e apprezzare il suo testamento che non è fatto di cose materiali, ma di patrimoni valoriali. Arrivato “all’autunno delle idee”, viene fuori tutta la sua umanità, la sua ricchezza d’animo, la grande amarezza per il “tempo ingordo” trascorso nella ricerca delle felicità piuttosto che nel goderla.
A chiudere, non manca l’appello di don Pino De Masi, che invita a far tesoro dei messaggi positivi offerti dalla storia di Nino De Masi e a giocare un ruolo importante nella lotta al male attraverso le giuste scelte quotidiane. L’incontro si conclude con l’intervento di Giacomo Saccomanno. Da prossimo governatore già designato del Distretto 2102 del Rotary, spazia a tutto campo sui problemi della Calabria, ne evidenzia i tratti salienti e le possibili soluzioni, confida in un futuro libero da condizionamenti. Il pubblico apprezza e accomuna tutti i relatori in un caloroso applauso.






























