Un episodio di violenza scolastica sconvolge l’Italia: una docente di 57 anni è stata accoltellata da un alunno di appena 13 anni davanti all’istituto comprensivo di Trescore Balneario a Bergamo. La donna è in gravi condizioni ma non in pericolo di vita.
Stamattina, la docente è stata soccorsa e trasportata in ospedale con elicottero. L’aggressore, subito bloccato, era un ragazzo di terza media che indossava pantaloni mimetici e una maglietta con la scritta “vendetta”. Nel suo zaino è stata trovata anche una pistola scacciacani.
Il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha commentato l’accaduto: «Quanto accaduto è di una gravità sconvolgente. Esprimo vicinanza alla docente, alla sua famiglia e alla scuola. È necessario approvare rapidamente nuove norme per contrastare la criminalità giovanile e la diffusione di armi improprie tra i minori». Il ministro ha aggiunto che il tema sarà portato oggi a Parigi, in occasione del lancio del Report 2026 GEM – Global Education Monitoring dell’UNESCO.
Anche il presidente nazionale di DirigentiScuola, Attilio Fratta, ha sottolineato la gravità del fatto: «L’asticella della violenza si sposta sempre più in alto. Un ragazzino di 13 anni accoltella un’insegnante davanti alla scuola. Le famiglie dove sono? L’emergenza educativa è fuori controllo».
Il presidente dell’Associazione Nazionale Presidi (ANP), Antonello Giannelli, ha aggiunto: «Si tratta di un segnale allarmante e di un ulteriore sintomo del progressivo imbarbarimento della società. La familiarità dei giovanissimi con i coltelli è inquietante e richiede un impegno condiviso da famiglie, istituzioni e società. È indispensabile rafforzare le azioni educative e preventive e garantire maggiore sicurezza per il personale scolastico».
Il caso riporta l’attenzione sull’urgenza di interventi per la sicurezza nelle scuole, la prevenzione della violenza giovanile e il controllo delle armi improprie tra i minori.






























