Il Vicepresidente del Consiglio Regionale della Calabria, Giuseppe Ranuccio, ha depositato oggi una mozione per impegnare la Giunta regionale a fronteggiare i gravi danni causati dalla violenta mareggiata che, a partire dal 10 gennaio 2026, ha colpito duramente il litorale di Scilla.
L’evento, caratterizzato da forti raffiche di maestrale e onde eccezionali, ha messo seriamente a rischio l’incolumità dei cittadini e ha invaso i centri abitati. “Le immagini che arrivano da Scilla sono drammatiche e delineano un quadro di devastazione che non può lasciarci indifferenti”, si legge nella premessa della mozione.
Le ricognizioni hanno evidenziato criticità diffuse: dal porticciolo di Chianalea, dove l’acqua ha circondato diverse autovetture, a Marina Grande, dove il lungomare è stato sepolto da detriti, sabbia e rocce. Particolarmente colpita anche la zona Monacena, con crolli parziali del manto stradale, e la frazione di Favazzina, dove l’erosione ha compromesso gravemente la rete fognaria.
Attraverso l’atto ispettivo, Ranuccio chiede alla Giunta Regionale di:
- dichiarare lo Stato di Calamità Naturale per il territorio del Comune di Scilla;
- attivare risorse straordinarie per il ripristino della viabilità, delle infrastrutture pubbliche e della rete fognaria di Favazzina;
- predisporre un piano di ristoro economico per le attività produttive e per i privati danneggiati;
- istituire un tavolo tecnico per progettare nuove e più efficaci opere di difesa costiera.
“La Calabria è un territorio fragile, esposto a fenomeni di erosione che la nostra urbanizzazione non sempre riesce a contenere”, sottolinea Ranuccio, evidenziando la necessità di superare la logica dell’emergenza e puntare a una programmazione lungimirante, basata sulle più recenti analisi meteorologiche e idrogeologiche.
L’obiettivo della mozione è fornire risposte immediate a un patrimonio urbano ferito e a un tessuto sociale ed economico messo a dura prova da un evento meteorologico eccezionale.






























