È morto nell’ospedale di Cosenza il giornalista Michele Albanese, redattore del Quotidiano del Sud e collaboratore dell’ANSA. Aveva 63 anni ed era tra i più esperti conoscitori della ‘Ndrangheta, tema che ha seguito per tutta la sua carriera nella cronaca nera e giudiziaria.
A causa delle minacce ricevute dalle cosche della Piana di Gioia Tauro, viveva sotto scorta dopo che un’intercettazione aveva rivelato un progetto per ucciderlo. Il provvedimento era stato disposto su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria.
Albanese era anche impegnato nel movimento antimafia con Libera di Luigi Ciotti, partecipando a iniziative e incontri per diffondere la cultura della legalità.
Viveva a Cinquefrondi, nella città metropolitana di Reggio Calabria. Lascia la moglie Melania e le figlie Maria Pia e Michela.
Con la sua scomparsa il giornalismo italiano perde una firma autorevole e un testimone coraggioso nella lotta alle mafie.

































